Weekend Savona Mercoledì 21 luglio 2010

Spiagge libere: dal Malpasso a Varazze

Genova - Dopo la nostra inchiesta sulle spiagge libere nell'estremo ponente della provincia savonese e la guida agli spazi gratuiti di Finale Ligure, il nostro viaggio in provincia di Savona si conclude con l'ultima tappa, dalle rocce di Capo Noli agli scogli di Piani d'Invrea, al confine con Cogoleto. Un viaggio che, pur iniziando bene, conferma in generale il panorama non troppo allegro emerso nelle puntate precedenti.

È vero: se si considerano i metri lineari le spiagge libere previste dalla legge esistono. Il problema è che spesso, soprattutto nelle mete turistiche più blasonate, gli spazi destinati all'uso totalmente gratuito non sono altro che corridoi tra una concessione e l'altra, lingue di sabbia strette, affollate e di fatto invivibili: sommate consentono - in neanche tutti i comuni - di raggiungere la percentuale legale del 40% del litorale destinato all'uso libero, ma creano anche la fastidiosa sensazione di sentirsi presi in giro, privati dei propri diritti.

Nonostante le delusioni, la nostra caccia alla spiaggia libera rivela anche realtà meno scontate, dove la tintarella gratuita è una vera e propria cultura. Ecco una panoramica delle situazioni che abbiamo incontrato.

Non appena lasciamo alle spalle Varigotti, la consueta fila di auto posteggiate ai margini dell'Aurelia segnala la presenza di una delle spiagge libere più famose del Ponente Ligure, il Malpasso, che pur rientrando nel comune di Finale Ligure merita un capitolo a parte.
Lontana dal centro abitato, l'insenatura è limitata dagli scogli di capo Noli ed è chiusa alle spalle dallo strapiombo roccioso con cui termina il parco della Manie. Il litorale, largo circa 300 metri, è uno dei pochi luoghi a Ponente a non essere stati violentati dall'urbanizzazione selvaggia degli anni Cinquanta e Sessanta: se si esclude il brutto cemento paramassi dell'ex ferrovia, lo sguardo è sgombro da ogni costruzione, restituendo la bellezza dell'ambiente naturale.
La spiaggia, totalmente libera, è molto frequentata nonostante la distanza dal centro; raggiungibile in auto o con l'autobus da Noli e Finale, è comunque consigliabile salire in sella a moto o motorini, data l'esigua disponibilità di posteggi: neanche la realizzazione di un'area a pagamento sulla massicciata dove transitava la ferrovia è riuscita a risolvere il problema.

Un tempo la spiaggia era meta di un turismo di campeggiatori, con frequentazioni poco raccomandabili nelle ore notturne: da alcuni anni il comune di Finale è intervenuto rafforzando i controlli di polizia, dotando l'area di illuminazione e istituendo una spiaggia libera organizzata (Sla) per regolare gli ingressi. Oggi sono vietati il campeggio e il posteggio per i camper. La Sla garantisce comunque l'ingresso gratuito e un'area riservata all'uso libero, ma volendo è possibile affittare lettini, cabine e ombrelloni. La spiaggia è anche dotata di un chiosco.

Proseguendo lungo l'Aurelia, oltrepassato il capo, proprio all'inizio della passeggiata a mare si incontra la prima delle quattro spiagge libere di Noli. Il centro di uno dei borghi più belli d'Italia conta altre due aree gratuite: un piccolo corridoio, largo circa 25 metri, di fronte all'hotel Monique e un'area di maggiori dimensioni nei pressi della spiaggia dei pescatori, dotata di doccia fredda gratuita.
L'ultima spiaggia libera si trova in direzione di Spotorno, in prossimità del tunnel sull'Aurelia, ed è dotata di docce libere. Qui il posteggio è reso più semplice da una zona a disco orario proprio di fronte alla spiaggia, vicino ai bagni Bajda.

Una volta raggiunta Spotorno, all'inizio del paese si incontra subito la Spiaggia libera attrezzata Serra, di fronte all'hotel Tirreno. Più verso il centro si può stendere il proprio telo alla spiaggia libera punta Sant'Antonio o, per chi preferisse affittare un lettino, ci si può rivolgere alla Sla Maremma. Sul lungomare verso Bergeggi, a una decina di minuti a piedi dal centro, si incontrano la spiaggia libera ex ponte San Pietro, dotata di docce fredde gratuite, e la Sla Merello, con servizi a pagamento.

Giunti al confine con Bergeggi, si incontra un'altra spiaggia libera che consente di tuffarsi proprio di fronte all'isola, dichiarata area marina protetta fin dal 1985 per la bellezza delle grotte e dei faraglioni. Poco più avanti, ormai dentro all'abitato, si trova l'unica spiaggia libera attrezzata del paese. Chi invece preferisse spingersi verso Vado, superata l'isola e gli scogli del promontorio, può puntare su quattro spiagge totalmente libere, di discrete dimensioni e dotate di docce e servizi gratuiti, ma molto affollate nei weekend e nei periodi di maggiore affluenza.

Lasciata alle spalle Bergeggi, oltrepassato il capo si incontra lo scalo merci di Vado, località poco frequentata dal turismo balneare proprio a causa del porto mercantile, ma comunque un luogo dotato di alcune spiagge libere dove prendere il sole senza sborsare un euro è possibile.
La prima si incontra sul lungomare Matteotti, nei pressi del Centro Nautico Vadese, mentre un'altra si trova accanto al pontile. L'ultima spiaggia libera è alla fine dell'abitato, ai confini con Savona.

Giunti nel capoluogo, il litorale che corre parallelo alla trafficata via Nizza offre diverse soluzioni gratuite. La più conosciuta è senza dubbio la spiaggia libera in zona Fornaci, detta dei pescatori per la presenza di barche, baracche e reti; ma anche l'area di fronte alla piscina coperta offre la possibilità di un'abbronzatura libera da oboli. Entrambe le spiagge sono dotate di docce.
Presso lo scaletto dei pescatori in corso Vittorio Veneto è inoltre attivo un servizio gratuito dedicato ai disabili, a cura dell'Onlus L'altromare, con balneazione vigiliata dal primo luglio al 31 agosto e la presenza di accompagnatori di supporto per l'ingresso in acqua (dal venerdì alla domenica, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 18). Tutti i servizi sono gratuiti e finanziati dal comune di Savona (per info 019 9246017).

La spiaggia libera più in centro è la striscia di fronte alla fortezza del Priamàr, un luogo affascinante per l'ambiente, sovrastato dall'edificio storico, ma in cui manca ogni tipo di servizio.
Oltrepassato il porto turistico, dall'altro capo della città, il lungomare Matteotti offre la possibilità di una spiaggia libera, la Margonara, salita agli onori delle cronache per il progetto - poi abbandonato - di costruire in questa zona il nuovo approdo turistico progettato dall'archi-star Massimiliano Fuksas.

Una volta giunti ad Albissola Marina si ripresentano tutti i problemi comuni alle mete turistiche più battute: qui, come ad Alassio e Loano, in centro le spiagge libere si limitano a piccole strisce di sabbia intervallate a stabilimenti attrezzati.
Volendo è comunque possibile puntare sulle Spiagge libere attrezzate, che forniscono servizi a prezzi abbordabili, fissati dall'amministrazione comunale: il costo per l'affitto di sdraio e lettini per i non residenti va da un minimo di 3 Eu al massimo di 6.50 Eu per un'intera giornata.
La Sla La Flaca, ad esempio, vicino alla foce del torrente Sansobbia, offre una spiaggia sabbiosa dotata di bar e campo da beach volley, mentre in località piazza Chiesa, di fronte alla pizzeria la Meridiana, ci si può rivolgere alla Sla Zero 11.
Ricordiamo che, secondo la legge regionale 22/2008, le Sla hanno l'obbligo di riservare almeno il 50% della propria concessione all'uso gratuito.

Leggermente più felice la situazione nel vicino comune di Celle Ligure: sebbene gli spazi liberi non siano enormi, questi sono comunque dotati di docce, servizi e spogliatoi. Tralasciando alcune striscette libere tra uno stabilimento e l'altro, sono due le spiagge libere di maggiori dimensioni: una nel centro storico, alla foce del torrente Ghiare, larga come un normale stabilimento balneare (circa 25-30 metri); e una più grande in direzione di Varazze, in località Piani, proprio di fianco al molo nuovo.
Poco prima del porto turistico di Varazze si trova una caletta molto amata dai cellesi, nei pressi della ex Colonia di Milano sul lungomare Pertini. L'accesso alla spiaggia, possibile solo attraverso una scaletta in metallo chiusa per motivi di sicurezza, è stato recentemente ripristinato grazie all'interessamento dei residenti.
Per chi preferisse affidarsi ai servizi a pagamento delle Sla, Celle offre due spiagge comunali: una sul lungomare Colombo, nel centro storico, e una sul lungomare Crocetta, in località Piani.

La nostra escursione si conclude a Varazze, ultimo comune della Provincia di Savona. E il viaggio, sotto l'aspetto delle spiagge libere, non finisce bene.
Varazze, infatti, ripropone gli identici problemi di Alassio, Loano e Albissola: anche qui gli spazi non in concessione si limitano a piccoli corridoi tra uno stabilimento e l'altro, con l'unica possibilità, in concreto, di affidarsi alle due Sla comunali, a levante e a ponente del torrente Teiro, che comunque garantiscono il 50% della concessione per l'uso gratuito.
Più consigliabile abbronzarsi sugli scogli dopo il Nautilus, sull'Aurelia, in direzione Cogoleto: se la pietra scotta ed è scomoda e difficilmente accessibile, resta comunque l'unica soluzione per usufruire del litorale in maniera totalmente gratuita e senza rischiare l'effetto sardina.

Gli scogli ai confini con la Provincia di Genova, a distanza di sicurezza dal centro abitato, sono la splendida metafora dello stato di salute dei litorali del ponente ligure: un bene demaniale, pubblico, di tutti, spesso trasformato in un'industria a vantaggio di pochi.

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.

Oggi al cinema a Genova

The wife Vivere nell'ombra Di Björn Runge Drammatico 2017 Joe Castleman e la moglie Joan vengono svegliati all'alba da una telefonata proveniente dall'Europa. È la notizia che Joe ha vinto il premio Nobel per la letteratura. Mentre si prepara e poi ha luogo il loro soggiorno a Stoccolma in vista della... Guarda la scheda del film