Weekend Savona Sabato 15 maggio 2010

Spiagge libere: la caccia al bagno gratis nel ponente savonese

Genova - Una corsa a ostacoli tra Sla (spiagge libere attrezzate), leggi regionali e ordinanze comunali: conquistarsi un pezzetto di sabbia gratis, nell'estremo ponente della Provincia di Savona, si rivela molto spesso una battaglia. E trovare uno spazio libero su cui stendere il proprio telo può diventare una vera e propria impresa, a meno di essere disposti a sborsare cifre da capogiro.
La cultura delle spiagge libere è infatti tutt'altro che sviluppata, a causa soprattutto dei congestionamenti causati dal turismo di massa; tuttavia il nostro viaggio, che abbiamo intrapreso mentre si scaldano i motori per l'imminente stagione turistica, pur raccontando una realtà sconcertante rivela anche qualche piacevole sorpresa.

Se nelle realtà più blasonate della provincia è difficile trovare una spiaggia libera, a causa del persistere dell'equazione spiaggia libera = disordine (o al più clientela poco qualificata), estistono comunque luoghi meno frequentati, dove vivere il mare gratis è possibile. Ecco quali.

Andora, primo comune della provincia di Savona, nonostante non abbia un litorale esteso è uno dei comuni ad offrire la più ampia offerta di spiagge libere, tenendo anche conto della presenza di Sla che garantiscono realmente lo spazio destinato all'uso gratuito.
La spiaggia libera di maggiori dimensioni è situata in centro, nei pressi dell'ex colonia di Asti, ed è gestita dall'Ama (Azienda Multiservizi Andora, 0182 88313): oltre alla libertà di stendersi sul prato e sulla sabbia, si può giocare gratuitamente nel campo di beach volley, illuminato anche nelle ore serali.
Altre spiagge libere in centro sono la grande area dell'ex colonia marina di Milano, dotata di spogliatoi, doccia e servizi, e la zona a ponente della foce del torrente Merula. Altre aree libere, di minori dimensioni, si trovano dislocate lungo tutta la passeggiata a mare. In alternativa è possibile usufruire delle spiagge libere attrezzate: i Bagni Sciabecco, in zona porto (0182 684629), dotati di bar, e i Bagni Nostromo (0182 684504), in zona molo.

Proseguendo sull'Aurelia verso levante, passato Capo Mele si giunge nel piccolo borgo di Laigueglia. Qui, al termine della passeggiata, è possibile sdraiarsi liberamente oltre i Bagni Capo Mele, di fronte allo scoglio della Tontonara: una zona frequentata da cacciatori di polpi e da pescatori, soprattutto nelle ore serali. Più avanti, dopo la discoteca La Suerte, si trovano i ciottoli di una spiaggia libera dove è permesso l'accesso ai cani: la caletta è piuttosto isolata e molto tranquilla, ma trovandosi a ridosso della scogliera è illuminata solo al mattino e nel primo pomeriggio.
Più affollata la spiaggia in centro, compresa tra il molo e il torrione saraceno, dove si può prendere liberamente il sole tra i gozzi dei pescatori in rimessa; occorre comunque prestare attenzione a non sforare nella zona riservata al Circolo Nautico, facilmente riconoscibile per la presenza dei windsurf e degli optimist.
La spiaggia libera più estesa è comunque quella al confine con Alassio, sotto la passeggiata mare: un litorale sabbioso a cui è possibile accedere dalla scala in metallo dopo i Bagni comunali.

Superata Laigueglia si giunge ad Alassio, la nota più dolente del nostro percorso. Qui la sabbia fine resta un lusso, essendo di fatto le spiagge libere collocate in zone scarsamente accessibili o in strisce di spiaggia tanto sottili quanto congestionate.
Del resto, una passeggiata sul lungomare inquadra perfettamente l'industrializzazione del litorale alassino: in centro le cabine si susseguono ininterrotte, formando una barriera impenetrabile che non permette la vista del mare.
Inoltre nelle spiagge libere attrezzate, gestite della Sbm (Società bagni di mare), è raro vedere rispettata in ogni punto la legge regionale (distanza di 2,5 metri tra un ombrellone e l'altro, non accettazione di prenotazioni): spesso ad Alassio la linee guida, specie nei weekend, si interpretano a seconda delle esigenze del gestore.
I pochi metri di spiaggia totalmente libera si collocano all'ombra della chiesa di Sant'Anna (ingresso da vico Mela), nella zona a levante del molo, sugli scogli di fronte al torrione (sia dal lato dell'hotel Savoia, sia dal lato del borgo Coscia) e dopo l'Ultima spiaggia (Sla n. 11), al termine di passeggiata Cadorna.
Oltre il porto, ben fuori dal centro, si trova la spiaggia libera di maggiori dimensioni: qui l'amministrazione ha proposto la costruzione del depuratore che non è mai esistito nella località Bandiera blu d'Europa dal 2006. Questa spiaggia è l'unica soluzione gratuita dove è possibile l'accesso ai cani.
Procedendo in direzione Albenga, poco dopo Punta Murena esiste una caletta, raggiungibile solo scendendo tra gli scogli della massicciata oltre il guardrail: un percorso pericoloso e sconsigliato, soprattutto perché poco più avanti, prima dello stabilimento Baba Beach, è facilmente accessibile una spiaggia sabbiosa libera.

Un po' più semplice trovare soluzioni gratuite nella meno blasonata Albenga: se l'arenile è in ciottoli, sono però molti gli spazi dove la tintarella libera non è solo un miraggio.
In zona Vadino, in prossimità della discoteca Essaouira, è possibile immergersi di fronte all'isola Gallinara, mentre la grande area a levante della foce del fiume Centa è totalmente libera, con la disponibilità di numerosi servizi accessori, dal noleggio di kayak e piccole imbarcazioni alla possibilità di provare il kitesurf.
Per gli amanti degli scogli, è possibile abbronzarsi sulla passeggiata a mare in direzione ponente o, se si preferisce, ci si può spingere direttamente nel comune confinante: a Ceriale si contano tre spiagge libere, tutte sulla passeggiata. Due di grandi dimensioni, agli estremi della cittadina, e una più centrale, nella zona del residence Moresco. A Ceriale è presente anche una Sla (Acque basse), a metà del lungomare Diaz.

A Borghetto Santo Spirito la spiaggia libera è fuori dal centro cittadino (lungomare Walter Tobagi), in direzione dell'approdo turistico, ma è comunque piuttosto ampia; chi preferisce non spingersi in direzione di Loano, può puntare sulla grande Sla del lungomare Matteotti.

Spostandosi verso ponente si giunge a Loano, città che ripropone buona parte dei problemi riscontrati ad Alassio: in centro sono poche le spiagge libere, per lo più piccole lingue di sabbia estremamente congestionate in prossimità dei moli.
L'unica soluzione ragionevole, di dimensioni maggiori (circa 50 metri di larghezza), si trova in prossimità del passaggio a livello verso Borghetto. In alternativa, è comunque possibile rivolgersi alle sei Sla dislocate per tutta la lunghezza del litorale.

I tre arenili di Pietra Ligure dispongono tutti di aree totalmente libere, la più grande a ponente, dotati di docce e servizi igienici gratuiti. Per chi volesse portare il proprio cane a fare un bagno, la spiaggia libera attrezzata al confine con Borgio Verezzi è l'unica a consentirlo.
Lungo il confine tra le due cittadine, tra i Bagni San Pietro e la Casa balneare valdese, è collocato un tratto di spiaggia totalmente libero e senza servizi.
Nel centro di Borgio, ai piedi del bar Varavi, si trova invece un'area gratuita dotata di docce. Un altro piccolo tratto libero è disponibile lungo l'Aurelia, in direzione di Finale, vicino ai bagni Veretium.

In definitiva, prevale l'equazione spiaggia libera-disordine pubblico, con la consueta domanda dei concessionari: «belle le spiagge libere, ma chi le pulisce?»
Se la risposta dovrebbe venire dall'Europa, con una direttiva che si propone di allineare entro il 2015 l'Italia agli altri Paesi dell'Unione, dove le spiagge libere con servizi gratuiti, pulizia e manutenzione a carico dei comuni sono la norma, per il momento la maleducazione di molti fornisce l'alibi e la giustificazione a vedere spesso negato il diritto all'uso gratuito di un bene demaniale, pubblico, di tutti.

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