Weekend Savona Martedì 27 aprile 2010

E vie du mâ 2010

Genova - E vie du mâ, le vie del mare. Erano quelle da cui, in passato, arrivavano i mercanti e le loro merci, con il paese come approdo e punto di partenza per le imbarcazioni. Oggi, E vie du mâ è una grande festa popolare che, nel primo week-end di maggio, richiama a quel passato con tutta una serie di iniziative, sul mare e sulla terraferma.
L'appuntamento con il mare, le barche e le tradizione marinaresche è a Celle Ligure (SV) da venerdì 30 aprile a domenica 2 maggio 2010: a fare da trait d'union la rassegna di artigianato, prodotti tipici ed enogastronomici lungo la galleria Crocetta, accanto alla passeggiata a mare (da venerdì a domenica, ore 10-22) ed ospita stand rigorosamente selezionati nel pieno rispetto della tradizione e la mostra storica in Sala consiliare (via Boagno), intitolata Celle: storia di reti e di pesca, a cura di Michele Manzi.

Una parte importante della manifestazione (venerdì, sabato e domenica, ore 16-18) è dedicata ai bambini, grazie ai laboratori organizzati da Valentina Biletta e Michela Sammarco: Il mare per strada, disegno a terra con gessetti colorati raffigurante un grande affresco dei mari del mondo; I barcalibri, libri-gioco a forma di barche, costruiti con svariati materiali e ispirati a storie di viaggi e di mare; Un’antica miniatura, la tecnica della tempera all’uovo per entrare in un capitolo della storia di Celle. Inoltre sabato e domenica il lungomare Crocetta/Russo è sede di una dimostrazione di arrampicata su parete artificiale, per tutti i bambini fra i 6 e i 12 anni, a cura dell'Associazione Sportiva Atleti per Caso, in collaborazione con la sezione CAI di Finale Ligure.

Ma le protagoniste vere sono le barche, che per tutto il primo giorno della manifestazione vengono esposte sul lungomare e nei due giorni successivi (sabato 1 e domenica 2, dalle ore 10) si sfidano in grandi veleggiate di fronte al golfo di Celle, per aggiudicarsi il Trofeo Mario Venturino e il Trofeo Federico Toscano. La protagonista più attesa è Pandora di Marco De Amici, reduce dal trionfo nella Garibaldi Tall Ships Regatta 2010, nella quale è stata in competizione con le più spettacolari navi dagli alti alberi delle più importanti scuole di marineria internazionali. Riproduzione fedelissima di una goletta a gabbiole del XVIII secolo, l'imbarcazione fu impostata nel 1991 da Andrey Ahkmeton, un progettista di San Pietroburgo che era affascinato dalle linee delle unità che solcavano il Baltico alla fine del Settecento. Nel 1995, dopo aver partecipato con successo ai famosi raduni di barche tradizionali del nord Atlantico (tra gli altri Bristol e Brest), Pandora giunse a Genova, dove fu abbandonata dal suo comandante e dall'equipaggio, fino a quando nel febbraio del 1999 il suo attuale armatore e comandante se ne innamorò. Nell'aprile 2000 Pandora ha compiuto il suo viaggio inaugurale, partecipando alla regata Tall ships race, da Genova a Cadice: da allora l'imbarcazione ha preso parte a diverse manifestazioni e commemorazioni di interesse storico, è diventata protagonista di un'intensa attività di scuola di marineria e ha fatto da set per serial televisivi e film. Nel 2007 il Pandora ha trionfato nella Tall Ships Races Mediterranean, classificandosi primo di classe e assoluto, davanti a 32 imbarcazioni, comprese quelle della Marina Militare.

Sempre da Genova è attesa Creuza de mä, yole di Bantry, di proprietà dell'Atlantic Challenge Genova, replica di una tipica Admiral’s barge in uso nelle marine del XVIII secolo: la yole originale, conservata al National Maritime Museum di Dublino, è la più vecchia imbarcazione francese in legno esistente. Le prestazioni di questa barca, concepita oltre duecento anni fa, sono sorprendenti: a remi raggiunge i sei nodi ed a vela, nelle andature portanti, supera agevolmente gli undici nodi. L'Atlantic Challenge International è una organizzazione internazionale, che coinvolge dodici nazioni sparse per il mondo, dall’America all’Asia: quella di Genova è la prima in Italia ad aver aderito a questo progetto, con lo scopo di promuovere il recupero e la diffusione delle ricchissime tradizioni marinare di Genova e del Mediterraneo e darne testimonianza nel più ampio ambito internazionale. L'anima di Creuza de mä è il suo equipaggio: ragazzi e ragazze che hanno trovato qui un modo di vivere il presente senza dimenticarsi del passato.

Nutrito il gruppo di imbarcazioni in arrivo dalla Francia: da Saint Tropez è attesa un'antica baleniera di salvataggio della Marina francese l’Amérami dell’Association de Sauvegarde des Embarcations Traditionnelles. L'imbarcazione a remi e vela, lunga sette metri è stata costruita nel 1953 e completamente restaurata nel 2000/2001 da Patrick Bertonèche, presidente dell'associazione; al comando dell'Ammiraglio Hubert Foillard, l'equipaggio, vestito nella tipica divisa dei marinai francesi dell'epoca d'oro della vela, suscita fin dalla prima partecipazione la curiosità del pubblico.
Tra le novità dell'edizione 2010: Anaïs una barquette marseillaise costruita nel 2004 nel cantiere Charpentiers reunis Méditerranée a partire da un progetto del 1932, vincitrice, nel 2007, della regata Voiles Latines de Saint-Tropez; Flaminda, barquette marseillaise voile latine, costruita nel 1963, che nel 2006 a St Tropez ha ottenuto il secondo premio del Patrimoine Maritime per il suo restauro e per il suo ruolo di ambasciatrice del patrimonio marittimo mediterraneo francese: dalla Tunisia alla Croazia, da Brest a Douarnenez, Flaminda solca le acque europee ed è stata la prima vela latina francese a partecipare alle regate di Kerkehna et de Murter; e ancora, Fine una bette marseillaise a vela latina costruita nel 1950, lunga cinque metri, in arrivo da Sanary sur mer.

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