Concerti Savona Martedì 11 dicembre 2007

A Savona 'La mia banda suona il rock'

Genova - Il consigliere comunale Federico Larosa, Comune di Savona, ha presentato il progetto La mia banda suona il rock come «un modo per avvicinare la musica dei giovanissimi alle passioni dei non più giovani», coloro che ascoltano il rock ma non possono più praticarlo, insomma.

Too old to rock'n'roll, too young to die, avrebbe voluto definirli il giovane consigliere, se la sua carica glielo avesse consentito. Ma Larosa ci ha comunque messo molta passione nel presentare il progetto, anche perché di fronte ad una platea di venticinque rocchettari in età di liceo, se non ci metti l’entusiasmo questi ti mangiano vivo. Più letteralmente di quanto si creda, a vederli.
La mia banda suona il rock, sottotitolo …e tutto il resto all’occorrenza… è l’esperimento voluto dal Comune di Savona, e in particolare del consigliere Federico Larosa con il Sindaco Berruti, per presentare nel centro di Savona, sabato 15 dicembre a partire dalle 14, dodici gruppi musicali scelti tra le band giovanili del territorio savonese, provenienti dalla Val Bormida fino al Ponente.

Questo il - chiamiamolo così - regolamento: dodici band, quattro ore di musica, quindici minuti a gruppo, tre o quattro brani ciascuno. Tutto questo, nel pieno centro della città, in piazza Sisto, durante il periodo natalizio. Ci vuole del coraggio, oltre che dell’entusiamo.

Ma sono i ragazzi ad aver voglia di parlare. «Suonare nella propria città è un onore e un piacere», dice uno di loro, prima di abbandonare la diplomazia e passare ai fatti, «spesso siamo costretti, diciamo così, ad emigrare. Andiamo nel basso Piemonte, suoniamo, i locali non ci rimborsano neanche la benzina. Ci piacerebbe poter suonare di più a Savona, peccato che la città non abbia neanche una sala prove…».

«Stiamo provvedendo», interviene il consigliere Larosa, forse chiedendosi il perché aprire una polemica gratuita in quella sede. «Sì, ma intanto ancora non c’è», l’ultima parola è dei venticinque ragazzi, è sempre così.
Come dire, i problemi ci sono, grazie mille per l’evento, ma l’anno ha cinquantadue fine settimana, e a questi giovani tocca fare cento chilometri per suonare. Jonathan ha creato i Tunecrash, un gruppo hard-rock-post-grunge, tuttavia sembra una persona seria. «Siamo tutti costretti ad andare lontano da Savona, noi registriamo le demo a Genova… mi sono interessato alla musica da bambino, ho scelto uno strumento, ho imparato a suonare l’hard rock».

Bisogna ascoltare molta musica, per saper suonare? «Mah, tutti dicono che ascoltano di tutto», risponde, «In realtà poi chi suona un genere, ascolta quel genere». Visto che dice quel che pensa, gli chiediamo se un evento come questo serve. «Guarda, tutto serve. Certo, bisognerebbe che fosse una cosa meno forzata, meno “evento”, più naturale. Comunque, da qualche parte bisogna pure iniziare…».

Salvatore ed Elena hanno superato l’età del liceo e anche quella dell’università fuori corso. Hanno messo su una scuola di musica a Savona, i loro allievi sono i bambini delle elementari e delle scuole medie, oggi la loro Scuola di musica Yamaha ha 126 allievi dai dieci ai diciotto anni. Cinque ragazzi dei loro parteciperanno a La mia banda suona il rock con l’identità di Loudness. Salvatore mi racconta che i loro ragazzi sono stati scelti tra novanta scuole per il festival Yamaha di Milano e da lì, attraverso un giro di festival e concorsi, saranno coinvolti a Sanremo. È il mondo della musica. «Peccato che qui manchi la possibilità di far suonare questi ragazzi…», dice Salvatore.

Ma non c’è da essere pessimisti, questo è chiaro quando si conoscono due ragazzi pieni di entusiasmo e sorrisi che si presentano così: «Siamo gli M&M Jazz Band. Facciamo jazz». Bene, e di dove siete? «Val Bormida. Facciamo jazz in Val Bormida. Lo sappiamo, sembra una barzelletta». Sì, lo sembra, ma il bello deve ancora venire. Come vi chiamate? «Michela e Marco, suoniamo il piano e la batteria». Chi suona chi? «Michela la batteria, io il piano», risponde Marco. Non c’è da essere pessimisti. Con la musica, il bello deve sempre ancora venire.

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