Concerti Savona Venerdì 20 luglio 2007

Autieri: «ho la musica nel sangue»

Just like Woman passa da Patti Smith a Serena Autieri e, oltre all’estetica, sembra non risentirne nemmeno la qualità della serata. Serena ha la musica nel sangue. In questi anni ha lavorato negli ambiti più diversi, ma ha accettato progetti solo se la musica poteva essere legata al suo ruolo: dalle fiction, al teatro, alla pubblicità a, ovviamente, il Festival di Sanremo.
Questa sera, venerdì 20 luglio, salirà sul palco del Priamar di Savona per il “Tributo alle Regine della Musica Americana”, insieme a Laura Fedele per leggere ed interpretare scritti, racconti e canzoni dedicati alla grande musica jazz, rock e soul del Nord America. Inoltre, questa sera Serena Autieri sarà premiata con la targa di Telefono Donna, ragione per cui ha immediatamente accettato di partecipare all’evento dedicato principalmente alla condizione delle donne.
Abbiamo incontrato Serena a bordo della Costa Europa, ancorata nel porto di Savona, dove è stata organizzata la conferenza stampa per l’evento e dove la Autieri ha ammesso onestamente di non essere mai salita su una nave da crociera.

Come si sta?
«Bellissimo, me l’avevano raccontata gli amici. Farò sicuramente presto una crociera. (il direttore marketing di Costa sente, e drizza le antenne)».

Sei abbastanza riservata, riduci al minimo gli incontri pubblici e con i giornalisti, difendi la tua vita privata. Come mai hai accettato, senza pensarci troppo, di partecipare a Just like a woman?
«Quando mi hanno proposto questo progetto sono stata felicissima. Qui c’è un mix di tutto ciò su cui ho costruito la mia vita: musica, spirito umanitario verso le donne, arte e il tema, appunto, della condizione femminile».

Ogni tua cosa è legata alla musica…
«Ho cercato di fare sempre cose che prima di tutto mi facessero crescere, secondo che avessero una forte componente musicale. Anche quando facevo le fiction, il mio ruolo aveva sempre a che fare con la musica».

Al di là delle grandi uscite pubbliche, hai messo su un quartetto jazz con amici. Come è nato questo gruppo? Che cosa farete?
«È un gruppo nato con molta modestia, insieme a Marco De Gennaro. Ci siamo conosciuti a teatro con il maestro Albertazzi. Ne fanno parte tre musicisti straordinari, e sicuramente la tournée passerà da Genova. Vorremmo riproporre i pezzi di chi ha fatto la storia del jazz».

Cosa ti piace cantare?
«Mi piace riproporre i pezzi, interpretati, di Nina Simone, Ella Fitzgerald, Aretha Franklin…».

E per quanto riguarda il cinema? In che cosa sei impegnata?
«Ho un paio di progetti per la televisione, per Mediaset, e per il cinema. Purtroppo non posso parlare di nessuno dei due. Ho anche in cantiere uno spettacolo teatrale, “Poveri ma belli”».

Hai trascorso molto tempo a Genova, per girare le fiction Vento di Ponente. Che ricordo hai di Genova?
«Ricordo soprattutto le ambientazioni meravigliose, e la possibilità di girare in esterno gran parte delle scene, cosa rara per una produzione televisiva. Per quanto riguarda il tempo libero, vado tutt’ora spesso a Camogli e le Cinque Terre. Anche il centro, è tutto molto vicino allo spirito napoletano. Magari, trovar casa qui…».

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