La Guzzanti ci riprova a Savona

Cinema Savona Mercoledì 16 novembre 2005

La Guzzanti ci riprova a Savona

Savona - Questa è la storia di un cinema d’essai e di una città che non ne ha accettato la chiusura. Dal 1948 il circolo culturale Calamandrei di Savona è stato uno dei punti di riferimento per gli amanti della settima arte. Dedicato ad una delle voci più nobili della Resistenza italiana, il circolo aveva la propria sede in via Pia, e le riunioni dei soci portavano a discussioni culturali molto accese. I temi erano i più svariati: dal teatro al cinema, fino alla letteratura.
Ma erano soprattutto i dibattiti cinematografici e le proiezioni dei film ad attrarre i giovani studenti, che nella sala si riunivano il sabato pomeriggio. Negli anni '70 Michelangelo Antonioni tenne una conferenza presso il circolo savonese, e così fece anche il critico Guido Aristarco. Quando nel '78 il circolo chiuse i battenti, un gruppo di cinefili inaugurò il Filmstudio, con Mirko Bottero come presidente e Tatti Sanguineti, Carlo Freccero e Aldo Grasso quali anime delle nuove iniziative del rinato circolo.

E quando, nel 2003, l'associazione ha dovuto chiudere per sfratto, ci hanno pensato alcuni giovani savonesi appassionati di cinema a risollevarne le sorti. Giovanna Barreca ha 27 anni ed è la responsabile organizzativa del circolo: «non è semplice portare avanti il nostro progetto anche a causa della legge finanziaria, che ci ha colpiti duramente», spiega. Felice Rossello, il presidente del , lamenta la staticità degli abitanti di Savona, «che sono legati al circolo culturale ma che, allo stesso tempo, non amano il rinnovamento. Per questo stiamo puntando sui giovani, più aperti al cinema di oggi». E allora spazio alle novità: il circolo aderirà, dal 24 al 30 novembre, al Missing Film Festival, la rassegna che nasce dal desiderio di divulgare e far conoscere la produzione di un cinema italiano indipendente e "minore": «presenteremo sei dei film in concorso al festival genovese», spiega Giovanna. «Una giuria composta dai nostri soci e da un gruppo di studenti proclamerà il film vincitore, che verrà premiato il 30 novembre. Inoltre proietteremo gratuitamente alcuni cortometraggi e una retrospettiva su Pasolini».
Ma l’avvenimento di punta del 2005 sarà quello di venerdì 18 novembre: Sabina Guzzanti sarà infatti ospite del Nuovo Filmstudio per presentare il suo film-documentario Viva Zapatero. Rossello la intervisterà al termine della proiezione delle 20.30: «più che di un’intervista alla regista e attrice romana si tratterà di un monologo. La Guzzanti si è mostrata molto disponibile nei nostri confronti».

Neanche a dirlo, i biglietti in prevendita nella sala di piazza Diaz sono andati esauriti in poco più di un'ora. Ma i fan di Sabina possono stare tranquilli: «vista la capienza della sala e la volontà di far partecipare il maggior numero di persone possibili (compresi i 3000 soci dell’associazione), con l’aiuto del Comune di Savona installeremo in piazza un maxischermo», precisa Giovanna. Viva Zapatero sarà proiettato per l’intero fine settimana (sabato 20.30-22.30, domenica 15.30-20.30-22.30, lunedì 15.30-20.30-22.30).
Il 13 e il 14 dicembre sarà la volta di Pasquale Scimeca. Il regista presenterà a Savona La passione di Giosuè l’ebreo, il suo nuovo film. Il Nuovo Filmstudio ha raccolto numerosi consensi grazie anche alla serata dedicata ai film polizieschi di Enzo Castellari e alla rassegna che, a partire dallo scorso settembre fino a novembre, ha proposto la fantascienza americana degli anni '50: «un grande successo di pubblico», aggiunge Rossello.
Il Nuovo Filmstudio non dimentica, infine, le nuove generazioni: il circolo dedica ai più piccoli alcune proiezioni scelte con l’ausilio degli insegnanti, con un’attenzione particolare all’insegnamento dell’arte cinematografica nella scuole: cosa sono i fotogrammi e come si svolge il montaggio di un film sono solo alcuni degli argomenti trattati.

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