I marmi Torlonia. Collezionare capolavori: la mostra - Roma

I marmi Torlonia. Collezionare capolavori: la mostra

03/03/2020

Domenica 10 gennaio 2021

Ore 10:00

© Lorenzo De Masi - Fondazione Torlonia

CalendarioDate, orari e biglietti

Roma - Apre al pubblico sabato 4 aprile 2020 la mostra I marmi Torlonia. Collezionare capolavori visitabile a Roma nella nuova sede espositiva dei Musei Capitolini a Villa Caffarelli fino al 10 gennaio 2021.

Roma - Oltre 90 le opere selezionate tra i 620 marmi catalogati e appartenenti alla collezione Torlonia, la più prestigiosa collezione privata di sculture antiche: significativa per la storia dell'arte, degli scavi, del restauro, del gusto, della museografia, degli studi archeologici.

Roma - La mostra è il risultato di un'intesa del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo con la Fondazione Torlonia e nello specifico, per il Ministero, della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio con la Soprintendenza Speciale di Roma.

Il progetto scientifico di studio e valorizzazione della collezione è di Salvatore Settis, curatore della mostra con Carlo Gasparri. Electa, editore del catalogo, cura anche l’organizzazione e la promozione dell'esposizione. Il progetto di allestimento è di David Chipperfield Architects Milano, nei rinnovati ambienti del nuovo spazio dei Musei Capitolini a Villa Caffarelli, tornati alla vita grazie all'impegno e al progetto della Sovrintendenza di Roma Capitale. La Fondazione Torlonia ha restaurato i marmi selezionati con il contributo di Bvlgari, main sponsor della mostra.

L'esposizione si articola come un racconto in cinque sezioni, in cui si narra la storia del collezionismo dei marmi antichi, romani e greci, in un percorso a ritroso che comincia con l'evocazione del Museo Torlonia, fondato nel 1875 dal principe Alessandro Torlonia, e rimasto aperto fino agli anni Quaranta del Novecento.

La sezione successiva riunisce i rinvenimenti ottocenteschi di antichità nelle proprietà Torlonia. La terza sezione rappresenta le forme del collezionismo del Settecento, con le sculture provenienti dalle acquisizioni di Villa Albani e della collezione dello scultore e restauratore Bartolomeo Cavaceppi. A seguire, una selezione dei marmi di Vincenzo Giustiniani, uno dei più sofisticati collezionisti romani del Seicento, e per finire pezzi da collezioni di famiglie aristocratiche del Quattro e Cinquecento.

La mostra termina con un affaccio sull'esedra dei Musei Capitolini dove sono riuniti la statua equestre del Marco Aurelio, la lupa romana e i bronzi del Laterano che Sisto IV nel 1471 donò alla città. Un nesso importante con il museo che gli antichi busti, rilievi, statue, sarcofagi ed elementi decorativi in mostra creano: riflesso di un processo culturale in cui Roma e l'Italia hanno avuto un primato indiscutibile.

È dal collezionismo di antichità che sono nati i musei. Il tour della mostra in importanti musei internazionali si concluderà con l'individuazione di una sede espositiva permanente per l'apertura di un rinnovato Museo Torlonia.

I marmi Torlonia, in fase di restauro nei Laboratori Torlonia, sono raccontati nel primo di una serie di video su collezione ed esposizione, disponibile in anteprima a questo link.

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