Troisi poeta Massimo: mostra fotografica multimediale a 25 anni dalla scomparsa - Roma

Troisi poeta Massimo: mostra fotografica multimediale a 25 anni dalla scomparsa - Teatro dei Dioscuri al Quirinale - Roma

06/05/2019

Fino a domenica 30 giugno 2019

© facebook.com/Massimo-Troisi-50193350147

TERMINATO

Roma - Cinecittà offre al pubblico un omaggio di quello che è stato un personaggio - e una persona - del cinema e dello spettacolo tra i più amati degli ultimi quarant'anni: Massimo Troisi, con la mostra fotografica e multimediale, Troisi poeta Massimo, organizzata e promossa da Istituto Luce-Cinecittà con 30 Miles Film, in collaborazione con Archivio Enrico Appetito, Rai Teche, Cinecittà si Mostra.

Roma - L'esposizione, a cura di Nevio De Pascalis e Marco Dionisi e la supervisione di Stefano Veneruso, sarà aperta al pubblico con ingresso gratuito al Teatro dei Dioscuri al Quirinale di Roma, dal 17 aprile al 30 giugno.
Troisi poeta Massimo arriva a 25 anni dalla scomparsa dell'attore. Un anniversario che registra la mancanza, all'arte e al pubblico, di un artista popolare nel senso più vero e nobile. E registra quanto Troisi in questo tempo si sia affermato in modo sorprendente come un mito, e in modo indiscutibile. Sorprendente perché la sua traiettoria è stata un lampo: la carriera di Troisi dura vent'anni, tra una folgorante ascesa teatrale, la fama in tv, una manciata di film da regista, e una morte quando un uomo si definisce ancora giovane.

Roma - Ma a 25 anni dalla scomparsa pare impossibile non descrivere Troisi come uno dei più grandi attori di sempre del cinema italiano; come un grande narratore di storie; un grande regista indipendente e di enorme successo.
Un comico che suscita il riso anche nei ragazzi di oggi, visto rivisto e imitato. Un autore i cui sketch in tv, i film, le interviste, continuano a essere visti e frequentati. Un personaggio che strappa sorriso e commozione immediati, come succede ai veri grandi, che si chiamino Totò, Eduardo, Mastroianni, Scola.... Questa grandezza non poggia solo su un talento comico straripante e naturale. C’è dietro un di più di pensiero, di consapevolezza, di sensibilità, di poesia. Questo di più è il tema di fondo che sin dal titolo la mostra Troisi poeta Massimo si propone di raccontare.
In questa che vuole essere una festa, ancor più che un tributo, per un attore e autore unico.

Troisi poeta Massimo è un percorso tra fotografie private, immagini d'archivio, locandine, audiovisivi, installazioni audio-video, e carteggi personali inediti che condurranno il pubblico nell'animo umano di Massimo. Un Pulcinella senza maschera, come è stato definito, naturale erede di Eduardo e capace di attualizzare la tradizione partenopea, sfuggendone dai clichéOltre 80 fotografie - provenienti da archivi familiari e di amici e colleghi, dall'Archivio storico Luce, le Teche Rai e l’Archivio Enrico Appetito (con le foto dai set di Mario Tursi), e altri fondi foto-cinematografici - una carrellata di ricordi che, attraverso musica e immagini, mette in risalto la poetica, le tematiche, le passioni e i successi di uno dei più grandi attori italiani. Un mito mite, un antieroe moderno e rivoluzionario, che più di altri ha saputo descrivere, con sincerità, leggerezza e ironia, i dubbi e le preoccupazioni delle nuove generazioni.

Filo conduttore della mostra, il lato più sensibile e intellettuale: Massimo Troisi è stato un poeta senza definirsi tale, ha scritto poesie già in tenera età per ritagliarsi spazi d'intimità negati da una famiglia numerosissima e ha chiuso il cerchio con Il Postino, film in cui la poesia non è solo testo, ma anche e soprattutto un modo di vivere, di vivere poeticamente.
 
L'esposizione è suddivisa in cinque ambienti, che snodano il percorso umano e artistico di Troisi in sequenza cronologica. L'ingresso accoglie con una gigantografia di Troisi, opera di Pino Settanni, e un video realizzato dall'Archivio Luce con brani di interviste tratte dal fondo Mario Canale, e momenti di backstage da Il viaggio di Capitan Fracassa di Ettore Scola e de Il postino. Momenti di parole e musica che richiamano su schermo un'atmosfera intima e l'avventura del suo cinema.

Lo spettatore viene accolto dallo straordinario colpo d'occhio della volta del Teatro dei Dioscuri ricoperta interamente da un patchwork di immagini del mondo di Troisi. Un'opera visuale realizzata da Marco Innocenti per Brivido Pop, che riproduce l'effetto di una volta affrescata, e propone le immagini di una vita, dall'infanzia agli spettacoli ai film, a stralci di frasi e di giornale, con parenti amici amori: tutte le apparizioni dell'immaginario di Massimo.

Un omaggio al suo essere un artista totale: con la mimica, la parola, le immagini, il pensiero. Uno spettacolo da ammirare a testa in su e dove perdersi. E uno stare per una volta, come Troisi con Savonarola nella mitica lettera di Non ci resta che piangere, con la testa sotto i suoi piedi.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 17/10/2019 alle ore 07:26.

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