Roma nella camera oscura, in mostra la storia della fotografia romana - Museo di Roma - Palazzo Braschi - Roma

23/03/2019

Fino a domenica 22 settembre 2019

© museodiroma.it

Roma - Dal 27 marzo al 22 settembre al Museo di Roma è visitabile la mostra Roma nella camera oscura. Fotografie della città dall'ottocento a oggi, a cura di Simonetta Tozzi e Flavia Pesci.

Roma - La mostra Roma nella camera oscura ricostruisce la storia dell'arte fotografica nella Capitale, dove la fotografia nasce prestissimo: già nel 1839, anno della presentazione di Daguerre all'Accademia delle Scienze di Parigi del sistema da lui inventato per fissare le immagini su una lamina argentea, cominciano ad operare i primi dagherrotipisti. Negli anni a seguire Roma è una delle prime città italiane a registrare il passaggio alla fotografia stampata su carta da un negativo, che sarà anch'esso di carta e successivamente in vetro.

Roma - Nella Città Eterna, pur stretta nella morsa del governo temporale papalino, e negli altri stati italiani, pur agitati dagli eventi che portarono all'unità, si assistette a una grande diffusione della fotografia, che si inserì nella scia del vedutismo sia pittorico che incisorio, per trovare in esso un rapido campo di espansione e commercializzazione, ma che in realtà destabilizzò consolidati modi artistici e antichi sistemi di riproduzione, tanto da suscitare a più riprese l'interesse dei governanti per una sua regolamentazione.

Dal punto di vista iconografico, la fotografia ottocentesca prese le mosse dalla pittura, nel campo della veduta e del ritratto, cercando ed ottenendo all'ombra di questa una legittimazione delle sue potenzialità artistiche e una discolpa dall'accusa di mera riproduzione del reale.

Si dovette aspettare la fine dell'epopea risorgimentale e l'annessione al regno italiano perché si creassero a Roma i validi presupposti per un rapido incremento della fotografia, intesa non più solo come tecnica di riproduzione legata al mercato delle immagini-ricordo, ma per un suo più consapevole uso nei vari campi in cui poteva essere applicata: il ruolo di capitale portò a un aumento delle occasioni pubbliche, oltre che della popolazione e delle opportunità di lavoro.

Nella parte iniziale del percorso espositivo, la mostra Roma nella camera oscura si propone di illustrare gli aspetti topografici, storici e sociali che caratterizzarono gli ultimi anni del potere temporale dei papi e di documentare gli esordi della fotografia e l'affermarsi della professione del fotografo in una città abituata alla circolazione di immagini, destinate soprattutto al pubblico di turisti e pellegrini che la visitavano.

Le fotografie in mostra, originali eseguiti con le antiche tecniche della calotipia e della stampa all'albumina, sono opera di fotografi fra i più famosi sia italiani, come Gioachino Altobelli, Pompeo Molins, Ludovico Tuminello, Giacomo Caneva, Tommaso Cuccioni, che francesi o inglesi, come Gustavo Eugenio Chauffourier, Robert MacPherson, James Anderson.

Giorno di chiusura: lunedì, a eccezione di lunedì 21 aprile e lunedì 1 maggio.

Costo: 7 Euro intero, 5 Euro ridotto.
Info e prenotazionionline o al numero 06 0608, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 22/09/2019 alle ore 07:58.

Potrebbe interessarti anche: Claudio Imperatore. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia. La mostra, fino al 27 ottobre 2019 , Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione, fino al 13 ottobre 2019 , Mortali immortali, tesori del Sichuan nell'antica Cina, fino al 18 ottobre 2019 , Volti di Roma alla Centrale Montemartini. Fotografie di Luigi Spina: la mostra, fino al 22 settembre 2019

Scopri cosa fare oggi a Roma consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Roma.