Palazzo delle esposizioni, Mattatoio e Macro asilo celebrano le donne - Roma

Palazzo delle esposizioni, Mattatoio e Macro asilo celebrano le donne - - Roma

07/03/2019

Tutti gli eventi di Speciale Festa della Donna 2019 a Roma

Fino a giovedì 28 marzo 2019

Roma - A marzo le donne sono protagoniste negli spazi di Palazzo delle Esposizioni, Mattatoio e Macro Asilo, nei quali si celebra il talento artistico delle donne.

Roma - Ecco il calendario completo degli appuntamenti:

  • Fino al 22 aprile, presso il Palazzo delle Esposizioni, sarà possibile visitare linstallazione video Manifesto, di Julian Rosefeldt. L’8 marzo tutte le donne avranno diritto all’ingresso con un biglietto ridotto a 8 euro. Domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10.00 alle ore 20.00. Venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle ore 22.30. Lunedì chiuso.
  • 7 marzo, ore 18, al Macro Asilo - Auditorium, Francesca Guerisoli - Storica, critica d'arte e curatrice: lectio magistralis - Al grido di Ni una másIl motto Ni una más nasce in riferimento al fenomeno del femminicidio a Ciudad Juárez, Messico. In un orizzonte simbolico nel quale si colloca una battaglia culturale e politica transnazionale, come vi si oppongono l'arte e le forme creative?
  • 8 marzo, ore 10-13, la Macro Asilo- Auditorium, Médecins du Monde Missione Italia, in collaborazione con Caterina Pecchioli, proiezione del film Il terzo PotereIn occasione della Giornata Internazionale della Donna, la presentazione di un video dal gusto dolce-amaro che dà voce a 5 donne di Paesi diversi. Il racconto ci proietta in un'Italia dove, ancora oggi, per una donna, determinanti di genere rendono difficili l'accesso ai servizi di salute, dove a poche è concesso di poter scegliere liberamente e consapevolmente per la propria vita sessuale e riproduttiva, e dove l'amore può mettere a rischio la vita.
  • 8 marzo, ore 16, al Macro Asilo – Auditorium, ll pianeta U.G.O. spiegato ai terrestriPresentazione - Unidentified Gabbling Object. U.G.O. è un comedy show, un format, un collettivo, un progetto aperto. Nasce dall’esigenza di creare uno spazio libero dalle censure, dalle etichette, dalle imposizioni di forma, dai cliché tipicamente attribuiti al “mondo femminile”. Un tentativo di svincolarsi dai canoni di una comicità stereotipata.
  • 8 marzo, ore 16, al Macro Asilo – Area Incontri, Monica Pirone, con la cura di Michela Becchis, Portrait of Woman - Installazione UmanaPiù di 100 donne, di tutte le età, in un grande cerchio. Ciascuna porta sul volto una foto da bambina in bianco e nero, una maschera che ogni 15 secondi viene scambiata in un movimento lento e in uno scambio di identità.
  • 8 marzo, ore 18, al Macro Asilo – Auditorium, Elina Chauvet: lectio magistralis – La Resilienza nell’ArteElina Chauvet è la prima artista a raccontare attraverso un’invasione di calzature rosse il fenomeno del femminicidio: il suo progetto Zapatos Rojos fu realizzato per la prima volta nel 2009 a Ciudad Juárez, la città di frontiera nel nord del Messico dove è nato il termine “femminicidio”. In questa lectio magistralis affronta il tema di un’arte che non vuole rimanere in silenzio, ma riparare alla violenza e generare cambiamenti.
  • 8 marzo, ore 18, al Macro Asilo – Sala Lettura, a cura di Laura Buffoni, We want cinemaSguardi di donne nel cinema italiano. Studiose, giornaliste, ricercatrici attraversano cinquant’anni di cinema italiano al femminile. Intervengono: Pedro Armocida, direttore artistico Mostra Internazionale del Nuovo Cinema; Anna Negri, regista; Paola Randi, regista; Monica Stambrini, regista.
  • 8 marzo, ore 18, Mattatoio - Padiglione 9B, a cura di Non c’è pace senza giustizia, Sostenere la lotto contro le MGF: tutelare i diritti delle donne esigendo la piena applicazione della leggeUna tavola rotonda aperta al pubblico sul tema della mutilazione genitale femminile. Secondo l’Unicef, il taglio rituale è ancora praticato in 30 Paesi del mondo, 27 dei quali si trovano nel continente africano. Il Parlamento Europeo stima la presenza nella Ue di 500.000 donne immigrate portatrici di una ferita che può comportare gravi conseguenze sanitarie e complessi percorsi d’integrazione. Intervengono: Cesare Maria Pietroiusti, Presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo; Gianfranco Dell’Alba, Presidente Non c’è Pace Senza Giustizia; Elisa Ercoli, Presidente di Differenza Donna; Ilaria Boiano, Avvocata, Differenza Donna; Khady Koita, Presidente de La Palabre (Belgio); Pierre Foldès, Presidente di Women Safe (Francia); Stella Pende, giornalista e scrittrice; Vincenzo Spadafora, Sottosegretario alle Pari Opportunità; Elisabetta Belloni, Segretario Generale, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Bafing Kul, attivista e cantante; Stefania Prestigiacomo, Deputata, ex Ministro delle Pari Opportunità; Valeria Fedeli, Senatrice; Edna Moallim, attivista dei diritti umani; Helena Behr, Protection UNHCR; Barbara Antonelli, Action Aid; Silvia Stilli, Portavoce dell’Associazione Ong Italiane (AOI); Imam Cissè Djiguiba, Mosquée Salam du Plateau d'Abidjan, Costa d’Avorio; Emma Bonino, Senatrice, fondatrice di Non c’è Pace Senza Giustizia.
  • 9 marzo, ore 14-20 dal martedì alla domenica, al Mattatoio - Padiglione 9B, Uncut, a cura di Renata Ferri. Le immagini in mostra fanno parte del progetto multimediale UNCUT, che racconta come in 3 Paesi africani – Somaliland, Kenya ed Etiopia – le donne si siano coalizzate per sradicare questa pratica crudele. Una storia corale che restituisce testimonianze di dolore, di battaglie per i diritti femminili e, in molti casi, di successo ed emancipazione. UNCUT viaggia anche in Europa, incontrando donne d’origine africana che vivono in Francia e rivelano come stiano superando il trauma dell’escissione con il loro impegno di sensibilizzazione tra le comunità migranti.
  • 9 marzo, ore 20-2, al Macro Asilo – Foyer, a cura di Female Cut, in collaborazione con Officine Fotografiche, Female in march, 11esima edizione. Una rassegna dedicata alla musica e alla fotografia invade gli spazi del MACRO ASILO con oltre 50 tra le più rappresentative artiste e dj romane, in una staffetta di musica, video e arte non stop. Un appuntamento unico per dar voce alle donne, per celebrare insieme il talento femminile.
  • 14 marzo, ore 17, al Macro Asilo – Area Incontri, Monica Argentino, artista, musicista e compositrice, la performance Involucro: video art, body painting, video mapping, live soundtrack e performance si intrecciano per riflettere sull'uguaglianza di genere e sulla natura umana.
  • 16 marzo, ore 10-13 e ore 15-20, al Macro Asilo – Auditorium, Donne artiste in Italia /Femm[e] - Arte [eventualmente] femminile: due ricerche a confronto, con un dibattito comune. La prima ricerca, frutto di un report del 2017, confluito nella pubblicazione Donne Artiste in Italia. Presenza e rappresentazione, mappa la presenza delle artiste nei diversi contesti del sistema dell’arte nazionale, a cui fanno da cornice ricerche e interviste ad artiste, collezioniste, critiche, curatrici. Il secondo progetto, ora anche un libro, è nato sotto la denominazione e l’intento di una ricerca sulla specificità (eventuale) dell’arte femminile, realizzata dal 2016 al 2018 su iniziativa e cura dell’artista Veronica Montanino e della storica dell’arte Anna Maria Panzera, con la collaborazione di Giorgio de Finis. 60 profili di artiste; contributi critici di 15 fra studiose e studiosi di discipline storico-artistiche, filosofiche, sociologiche, antropologiche, psicologiche. Uno spaccato di pensiero attivo e militante non solo sull’arte femminile ma sul femminile nell’arte.
  • 17 marzo, ore 11, al Macro Asilo – Sala Lettura, Domitilla Pirro in Chilografia - Diario vorace di Palla, a cura di Maria Ida Gaeta. Disturbo alimentare, violenza fisica e verbale, solitudine, realtà virtuale sono alcuni dei temi di questo romanzo che racconta gli anni Ottanta, Novanta e il recente inizio del millennio, facendoli scorrere attraverso gli occhi di una ragazza.
  • 17 marzo, ore 17, al Macro Asilo – Area Incontri, Paola Marzano, artista performance, in Pre-sceltaIl matrimonio forzato e quello combinato. Il percorso di una donna prigioniera di convenzioni sociali racconta un tema che ha origini antichissime ma ancora molto attuale.
  • 19 marzo, dal 19 al 22 marzo, ore 10-20, Elina Chauvet nel laboratorio ConfianzaUn progetto dedicato alla memoria dell’artista italiana Pippa Bacca, che nel marzo del 2008 fu violentata e strangolata da un uomo, durante il suo viaggio performativo in abito da sposa da Milano a Beirut. Una riflessione sul concetto di fiducia, parola che influenza le nostre vite ben oltre il suo significato etico e morale.
  • 21 marzo, ore 18, al Macro Asilo – Sala Cinema, Bruno Colella, regista, in Mani di fata. Un film al femminile per dire no alla violenza di genere in tutte le sue forme, accostando il cinema e il teatro ad alcune donne rappresentative dell’arte contemporanea di oggi: Bianca Menna, in arte Tomaso Binga, e Teresa Coratella.
  • 23 marzo, ore 17, al Macro Asilo - Sala Cinema, Sükran Moral, artista e performer, in ControprocessoTeatro Critico in 4 parti. Il 2 dicembre del 2010 a seguito della performance Amemus l’artista turca riceve minacce di morte ed è costretta a fuggire da Istanbul a Roma. Sükran Moral mette in scena uno speciale Tribunale in cui personalità del mondo dell’arte prenderanno la parola come testimoni a difesa della libertà dell’arte e di espressione.
  • 23 marzo, ore 17, al Macro Asilo – Salone dei Forum, Elina Chauvet nella performance PietatemUna croce rosa in grembo, una valigia, qualche oggetto, la terra proveniente da un campo di cotone di Ciudad Juárez, in Messico, dove nel 2001 furono trovati dei corpi di giovani donne. L’artista dà vita ad una rappresentazione della Pietà di Michelangelo, per portare la voce delle madri messicane, alle cui figlie uccise non è stata concessa alcuna pietà da parte del governo e ancor meno da parte dei loro carnefici.
  • 28 marzo, ore 18, al Macro Asilo – Sala Cinema, di Andrea Kalin, a cura di Iila-Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, con la collaborazione della Ambasciata del Costa Rica, Primera Dama de la RevoluciónLa storia di Henrietta Boggs, che si innamorò di un Paese straniero e di un uomo, José Figueres, destinato a trasformarne l'identità, in un percorso di attivismo, esilio, agitazione politica e riforme progressiste (In lingua originale con sottotitoli in italiano).

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 08/12/2022 alle ore 03:38.

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