Giacomo Balla. Dal futurismo astratto al futurismo iconico - Palazzo Merulana - Roma

05/03/2019

Fino a lunedì 17 giugno 2019

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TERMINATO

Roma - Da giovedì 21 marzo a lunedì 17 giugno, Palazzo Merulana presenta la mostra Giacomo Balla. Dal Futurismo astratto al Futurismo iconico, a cura di Fabio Benzi.

Roma - La mostra Giacomo BallaDal Futurismo astratto al Futurismo iconico è incentrata sul famoso dipinto Primo Carnera del 1933, opera eccezionale della produzione del maestro futurista, custodita nella collezione permanente di Palazzo Merulana, dipinta sui due lati. Da una parte Vaprofumo del 1926, che rappresenta appieno il giocoso sistema sinestetico del futurismo balliano dell’epoca; dall'altra il Ritratto di Primo Carnera, dipinto nel 1933.

Roma - Quest'ultimo si ispira nitidamente a una foto di Elio Luxardo, amico di Marinetti e autore di un impressionante ritratto del pugile pubblicato sulla prima pagina della Gazzetta dello Sport nel 1933, quando divenne campione del mondo. Questa immagine, diffusa simultaneamente in tutto il globo, costituisce la base iconografica del dipinto di Balla, in cui l'artista intende far coincidere l'immagine dipinta con l'effetto del rotocalco, applicando al fondo del dipinto una rete di metallo su cui poi dipinge, provocando un effetto di retinatura, identico a quello prodotto dalle immagini a stampa dei giornali. Un confronto intenzionale, e per l'epoca straordinario, con i mezzi di diffusione di massa dell'immagine: elemento fondante, molti anni dopo, dell'universo figurativo della pop art americana, da Warhol a Lichtenstein. 

È evidente che Giacomo Balla studiasse un possibile sviluppo e rinnovamento del Futurismo, trovando ispirazione, in sintonia con la sensibilità quotidiana della gente, nell'immaginario suscitato dal cinema, dalla fotografia di moda e di attualità, che quotidianamente si sfoglia su riviste patinate, che è simultaneamente guardata e imitata da milioni di persone. La mostra si propone di indagare questo passaggio di stile, che sperimenta immagini che si associano fortemente, quasi violentemente, a quelle dei media dell'epoca, alla nascente iconicità dei divi mediatici, dello sport come del cinema.

In mostra si riuniscono, oltre ad alcuni dipinti più esplicitamente futuristi eseguiti negli stessi anni, le opere eseguite con quella tecnica a retinatura, mettendole a confronto con le immagini dei divi, realizzate da grandi fotografi come Luxardo e Ghergo, e con le riviste dell'epoca.

Costo: intero 10 Euro, ridotto 8 Euro.
Info e prenotazioni: online o al numero 06 39967800.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 21/09/2019 alle ore 05:30.

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