Biscottificio Innocenti, nel cuore di Trastevere dagli anni '40 - Roma

Biscottificio Innocenti, nel cuore di Trastevere dagli anni '40

Food Roma Venerdì 4 novembre 2022

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© Alessandra Pistolese
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Roma - Attraversato Ponte Cestio, dall'isola Tiberina, ci si immette nella parte meno battuta di Trastevere e qui, a poche decine di metri da Lungotevere, la caratteristica via della Luce accompagna il visitatore lungo una passeggiata nella zona più intima di uno dei quartieri più tradizionali di Roma. Un profumo garbato di biscotti e di dolci appena sfornati allerta immediatamente l'olfatto e, seguendo la scia odorosa, si arriva davanti a due vetrine, vere delizie per gli occhi e il palato.

Biscotti, crostate di visciole e ricotta, rustici e dolci di stagione colorano - e a volte appannano - le vetrine di questo forno indicato solo dal profumo e dai dolci esposti. Ci troviamo davanti al Biscottificio Innocenti, attivo dagli anni '40 al civico 21 di via della Luce.

Varcando l'uscio, delineato dalle tipiche tendine di plastica anni '70, si ha la sensazione di fare un salto nel passato, in quegli anni in cui i forni erano avvolti da quel misto di semplicità e stupore che tanto entusiasmava i bambini di ogni età che con sole 30 o al massimo 50 lire riuscivano a prendersi il loro sacchetto di delizie.

L'arredo è rimasto quello degli anni Sessanta, come testimonia l'imponente forno, che proprio da quegli anni, ogni giorno sforna dolci e rustici che Stefania Innocenti con garbata caparbietà prepara seguendo le vecchie ricette e scegliendo le materie prime migliori e prive di ogni sostanza artificiale.

Stefania, terza generazione di una famiglia che ha fatto del biscottificio la propria missione, ci accoglie con un sorriso che sa di biscotto appena sfornato. Quei sorrisi che ti mettono in pace con il mondo e che hanno sempre un storia da raccontare, e la sua è profondamente legata a questo posto unico nel suo genere.

Aperto dal nonno, portato avanti con successo dal piglio imprenditoriale della mamma, il biscottificio ha mantenuto salda la tradizione, cambiando ovviamente alcune tipologie di prodotti con il cambiare dei tempi e delle richieste di una clientela sempre più numerosa. Qui si trovano le fave dei morti nel periodo della festività dei defunti, morbide, dolci e friabili al tempo stesso dove solo una spolverata di cannella aggiunge una nota in più a una ricetta tradizionale oramai quasi introvabile. E i dolci delle festività come panettoni e colombe sono lavorati solo con grassi vegetali per conferirgli leggerezza e friabilità e ovviamente sono acquistabili solo una o al massimo due settimane prima dei giorni di festa.

Tra i biscotti di ogni fattezza, le prelibate crostate e i rustici appena sfornati non passano inosservate le foto di Lando Fiorini che, a poche decine di metri da qui, aveva il suo mitico Puff, che per cinquant'anni circa ha fatto la storia del cabaret romano. 

E anche il bancone della Biscotteria Innocenti non passa inosservato, con quel design tipico degli anni '50 dove le vetrinette sfoggiano le confezioni vintage dei panettoni con la grafica inconfondibile di quegli anni. Entrare in questa Biscotteria nel cuore della Trastevere più intima non è solo un salto nel passato, ma anche nella capacità imprenditoriale femminile di portare avanti un mestiere seguendo la tradizione e, al tempo stesso, anticipando le richieste di una clientela sempre più esigente e mutevole come è quella di questo primo ventennio del nuovo secolo.

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