Antica Manifattura Cappelli, in via degli Scipioni dal 1936 - Roma

Antica Manifattura Cappelli, in via degli Scipioni dal 1936

Shopping Roma Venerdì 9 settembre 2022

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Sandro - il cappellaio
© Alessandra Pistolese
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Roma - Siamo a un passo dal Vaticano, le code dei turisti colorano i marciapiedi, e dai negozi multietnici le voci invadono prepotentemente le vie. In tutto questo crogiolo di colori, voci, schiamazzi e passi frenetici al civico 46 di via degli Scipioni, oltrepassando la soglia dell'Antica Manifattura Cappelli dal 1936, si viene catapultati in un altro mondo, dove mani operose e la sapienza di un lavoro antico rompono gli schemi di una città caotica come Roma.

Ci racconta la storia di questa piccola e incredibile realtà Patrizia Fabri, che nel 2003, con il tipico intuito imprenditoriale femminile, preleva il laboratorio di cui per tanti anni era stata cliente, riportando alla luce una realtà che sarebbe scomparsa per sempre.

Con la passione di chi ama il proprio lavoro, Patrizia Fabri ci apre la porta di questo laboratorio dove ogni cappello è fatto rigorosamente a mano e proprio per questo conosciuto un po' in tutto il mondo, tanto che da molte università estere arrivano qui per imparare un mestiere antico come quello del cappellaio. Un pellegrinaggio laico a un passo dal Vaticano per scoprire queste opere d'arte che vengono chiamate cappelli.

Il laboratorio interno è rimasto quello che dal 1936 produce cappelli dalle fattezze più varie, bizzarre e classiche. Ben 2000 forme di cappelli dal Novecento a oggi ci raccontano il costume, i desideri e le stravaganze della moda e dei clienti. Ogni segno geometrico riprodotto su una forma racconta la storia del cappello in generale e di quello in particolare.

Forse, l'Antica Manifattura Cappelli di Patrizia Fabri è uno dei pochi laboratori di capelli in Italia e nel mondo che ancora produce manufatti rispettando tecniche esclusivamente artigianali. E qui al centro di questo laboratorio quasi esclusivamente al femminile troviamo Sandro Bellucci, il cappellaio, che con sapiente manualità modella su una forma il feltro che tra qualche settimana si trasformerà in un cappello da uomo.

Il feltro è l'anima del cappello, si ammorbidisce nel forno, si modella sulla forma e sotto le mani del bravo cappellaio per ritornare poi nel forno e uscirne impeccabile. Un processo antico, dove gli utensili sono sempre quelli dal secolo scorso e dove la maestria del cappellaio e dei collaboratori ha i tempi di chi tiene al proprio lavoro con professionalità, sapienza e meticolosità quella necessaria per realizzare un manufatto unico al mondo.

E così si scopre che un cappello non è solo un accessorio, ma un'esternazione della propria personalità, qualcosa che va oltre e che non può essere scelta a caso o dietro il suggerimento delle mode. Rappresenta il lato più nascosto, estroverso, a volte insicuro di una persona, è una parte di sé da scegliere con cura, lasciandosi tutto il tempo necessario per trovare quello giusto.

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