Peste suina, cinghiali a Roma: zona rossa e misure di contenimento

Peste suina, cinghiali a Roma: zona rossa e misure di contenimento

Attualità Roma Venerdì 13 maggio 2022

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© pixabay.com

Roma - A Roma, nella zona del parco dell’Insugherata, ormai è emergenza per la peste suina africana che ha colpito alcuni cinghiali selvatici. La Regione Lazio ha messo a disposizione il numero verde della Protezione civile regionale, attivo 24 ore su 24, (eccolo: 803555) per segnalare eventuali ritrovamenti di animali morti e attivare immediatamente i servizi veterinari.

Peste suina a Roma: la zona rossa 

Fino a poco tempo fa l’area interessata dalla peste suina africana era stata quella che va dalla provincia di Genova e si estende in direzione del Piemonte fino a Serravalle Scrivia nella zona di Alessandria. Ora è entrata a Roma nella zona nord ovest dichiarata zona rossa:

  • nord ovest dall'A90 Grande Raccordo Anulare,
  • sud est dal fiume Tevere,
  • sud da Circonvallazione Clodia,
  • via Cipro,
  • via di San Tommaso D’Acquino,
  • via Arturo Labriola,
  • via Simone Simoni,
  • via Pietro De Cristofaro,
  • via Baldo Degli Ubaldi
  • sud ovest da via Boccea
  • porzioni del Parco dell’Insugherata, del Parco di Veio,del Parco del Pineto e della Riserva di Monte Mario

A oggi, la situazione sta provocando allarme tra la popolazione e gli allevatori della zona limitrofa al Grande Raccordo Anulare.

Peste suina africana, la malattia

La prerogativa della peste suina africana è quella di colpire maiali e cinghiali e di essere una malattia virale, altamente contagiosa e spesso letale, ma che non è trasmissibile agli esseri umani. 

La stima della Coldiretti indica che in Italia sono presenti 2,3 milioni di cinghiali che rappresentano il maggiore veicolo di questo virus. La peste suina è causata da un virus della famiglia Asfaviridae, genere Asfivirus, incapace di stimolare la formazione di anticorpi neutralizzanti. Questa caratteristica rappresenta l'ostacolo più importante alla preparazione di un vaccino, che attualmente non è disponibile. 

Peste suina a Roma: l'ordinanza del presidente della Regione Lazio 

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, sabato 7 maggio ha firmato un’apposita ordinanza per stabilire quali misure adottare. Come si legge dalle pagine ufficiali della Regione Lazio, il provvedimento è finalizzato a determinare le «Prime misure di regolamentazione per il contenimento della Peste Suina Africana sul territorio della Regione Lazio». 

Le azioni da adottare nella cosiddetta zona rossa per contrastare la diffusione del virus tra i maiali e i cinghiali sono così elencate:

  • sorveglianza passiva rafforzata da parte degli Enti di gestione dei Parchi e dei Servizi veterinari
  • campionamento carcasse e cinghiali moribondi a cura dei Servizi veterinari
  • ASL e Istituto Zooprofilattico Sperimentale smaltiscono le carcasse secondo procedure di massima biosicurezza
  • è installata segnaletica specifica per delimitare le zone coinvolte dai casi di Peste suina africana
  • divieto di alimentazione, avvicinamento e disturbo ai cinghiali
  • divieto di organizzare eventi e divieto di assembramento, ivi inclusi i pic-nic, all’aperto nelle aree agricole e naturali
  • si raccomanda la disinfezione delle scarpe all’uscita dalle aree agricole e naturali
  • recinzione dei cassonetti dei rifiuti per inibirne l’accesso da parte dei cinghiali
  • censimento delle aziende commerciali e familiari che detengono suini e aggiornamento della Banca Dati Nazionale
  • verifica della presenza di suini detenuti a scopo non commerciale (pet pigs);
  • controllo virologico di tutti i suini morti e dei casi sospetti.

Si ribadisce il divieto di foraggiare maiali e cinghiali e il divieto di attività venatorie all’interno del Grande Raccordo Anulare.

Le misure adottate si rendono necessarie anche per delimitare le diverse zone nelle quali condurre le attività di sorveglianza della malattia, di cattura e contenimento dei suini selvatici, per contrastare la diffusione del contagio, in armonia con quanto stabilito dal Commissario straordinario nazionale alla Peste Suina Africana.

Peste suina a Roma: il problema dei cassonetti

Come si è letto dall’ordinanza della Regione Lazio una delle azioni di primaria importanza è quella di far sì che nell’area della zona rossa i cassonetti non si trasformino in una vera e propria calamita per i cinghiali.

I cassonetti stracolmi che riempiono le strade di Roma inevitabilmente attirano i cinghiali. Così il Comune di Roma avrebbe richiesto una mappatura all’Ama che ha individuato circa 700 cassonetti, di cui circa 300 da tenere particolarmente monitorati proprio perché vicini ai corridoi di passaggio dei cinghiali, che dovranno essere protetti con apposite reti.

Al momento è in atto una serie di sopralluoghi per individuare i cassonetti più vicini ai varchi a rischio e decidere come procedere:

  • con lo spostamento dei cassonetti dalla strada dentro le aree condominiali,
  • con la sostituzione di quelli in plastica con quelli di metallo, più difficili da rovesciare,
  • oppure con l'istituzione di punti di raccolta temporanei, piazzole mobili, con camion e operatori Ama che agiscono in una fascia oraria determinata per raccogliere i rifiuti.

In ogni caso il Comune di Roma dovrà monitorare le aree considerate a rischio mettendo in campo gli agenti della polizia di Roma Capitale e segnalare eventuali cadaveri di cinghiali.

Peste suina a Roma: il piano di contenimento

Tutte le azioni indicate dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma vengono adottate per frenare la diffusione della malattia e scongiurare gli abbattimenti, ultima estrema possibilità che in ogni caso non è stata esclusa dalle possibili misure da mettere in campo.

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