Equilibrio 2022, il Festival di Danza Contemporanea di Roma: programma e novità

Equilibrio 2022, il Festival di Danza Contemporanea di Roma: programma e novità

Teatro Roma Lunedì 17 gennaio 2022

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Alunne dell'Accademia Nazionale di Danza in Re:Rosas! da Rosas di A.T. Keersmaker

Roma - In queste prime settimane del 2022 caratterizzate dal desiderio di ripresa e al tempo stesso dal clima di incertezza per la crisi pandemica che sembra non allentare la sua morsa, le proposte culturali si impongono con una determinazione a volte quasi ostinata. L'arte in generale sembra risorgere da questo periodo di chiusura, distanziamento e silenzio rotto solo dalle testimonianze online che in qualche modo hanno dato linfa vitale ai diversi linguaggi artistici.

Così, in questo clima nuovo, eccitante e rigenerativo, dopo due anni di stop torna Equilibrio, il Festival di Danza Contemporanea di Roma che da sabato 12 a sabato 26 febbraio inonderà gli spazi dell'Auditorium Parco della Musica.

Quella del 2022 è un'edizione che si preannuncia imprendibile per gli amanti della danza contemporanea e del teatro pensato come quello spazio dove diverse forme artistiche si fondono con armonico equilibrio. Non a caso al timone della rassegna quest'anno troviamo Emanuele Masi che con la sua sensibilità artistica ed esperienza nell'organizzazione di progetti culturali, teatrali e musicali, ha raccolto il meglio della danza contemporanea internazionale, cercando la collaborazione e lo scambio con lo stesso Giorgio Barberio Corsetti che ben 17 anni fa dava vita al festival Equilibrio che aveva come obiettivo aprire gli spazi dell’Auditorium alle forme di sperimentazione che scelgono il corpo come loro materia primaria e si nutrono al tempo stesso di altri linguaggi: la parola, il video, il suono...

Equilibrio 2022, l'anteprima con la coreografia di Dimitris Papaioannou

Infatti al Teatro Argentina, diretto dallo stesso Giorgio Barberio Corsetti, si aprirà il Festival Equilibrio edizione 2022, con un'anteprima prestigiosa che da venerdì 28 a domenica 30 gennaio, vede la prima apparizione romana del coreografo greco Dimitris Papaioannou con lo spettacolo Transverse OrientationIn questa nuova creazione esplora il rito di passaggio da una generazione all'altra attraverso il mito del Minotauro, la cui uccisione diventa metafora del giovane che vuole prendere il posto del vecchio e creare un nuovo mondo. La creazione vede l'alternarsi di momenti di pura grazia ad altri letteralmente terrificanti in un susseguirsi di scene enigmatiche sostenute dalla musica di Antonio Vivaldi.

Equilibrio 2022, il Festival di Danza Contemporanea di Roma: il programma

Il cartellone del Festival Equilibrio 2022 presenta i massimi esponenti della danza contemporanea. L' inaugurazione è per sabato 12 febbraio in Cavea con un flash mob, dal titolo Re:Rosas! curato dall'Accademia Nazionale di Danza e  tratto  dallo spettacolo Rosas danst Rosas di Anne Teresa Keersmaker, creato nel 1983 è diventato poi icona storica della danza postmoderna. Una coreografia di forte impatto emotivo dove la tensione emotiva contrasta bruscamente con la struttura rigorosa della performance.

Non ha bisogno di troppe presentazioni la coreografa israeliana Sharon Eyal che nella stessa serata, porterà sul  palco della Sala Petrassi una delle compagnie tedesche più dinamiche e aperte, la Compagnia tanzmainz, chiamata a combinare la fisicità del balletto contemporaneo con la musica elettronica e portando all’estremo il complesso gioco di disciplina e devozione che costituisce la formula magica della danza. Sarà come vivere un sogno dove immagini quasi irreali scompariranno alla velocità con cui saranno apparse.

Grande attesa per martedì 15 febbraio quando sul palco della Sala Petrassi prenderà forma Umwelt, la creazione della regina della nouvelle danse francaise, Maguy Marin. Un lavoro sulla disfatta del mondo travolto dal consumismo proiettante una visione molteplice, martellante, dispersiva. Creato nel 2004, Prix spécial della giuria del Sindacato della critica nel 2006 e vincitore di un Bessie Award nel 2008.

Giovedì 17 febbraio è la volta dell'ironica coreografa Silvia Gribaudi che porta in scena la performance R.Osa – 10 esercizi per nuovi virtuosismi, dissacrante analisi sull’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa. La performance si ispira alle donne di Botero, al mondo anni 80 di Jane Fonda, al concetto di successo e prestazione, dove una straordinaria Claudia Marsicano ne è la protagonista assoluta. Premio Ubu 2017 nuova attrice under 35, la Marsicano sprigiona in modo esplosivo tutta la leggerezza, la libertà e la volontà di esporre la propria fisicità non proprio canonica in una performance emozionante, capace di divertire e interrogare.

Sempre sul palco della Sala Petrassi, sabato 19 febbraio, arriva Another Round For Five, l'ultima creazione di Cristiana Morganti. Danzatrice e coreografa, in passato storica interprete del Tanztheater di Pina Bausch, Cristiana Morganti questa volta non sarà sul palco ma dirigerà i cinque interpreti Anna Fingerhuth, Justine Lebas, Antonio Montanile, Damiaan Veens, Ophelia Young che daranno vita a un racconto danzato dal sapore cinematografico. 

L'iconico, coreografo e danzatore spagnolo  Marcos Morau, martedì 22 febbraio, presenterà in prima italiana Oskara, performance eseguita dalla compagnia tradizionale basca Kukai Dantza. Oskara ripercorre alcuni aspetti della cultura basca, dei miti, dalle origini ai giorni nostri, descrivendo un percorso plastico ed emozionale di simboli e iconografie dalla forza ambigua e sconcertante che, nel modo più assoluto, racchiude la storia dell'esperienza umana.

Due coreografie di grande impatto occupano la serata di giovedì 24 febbraio, il primo è il poetico brano Duo D'Eden, creazione di Maguy Marin del 1986, qui eseguito da due danzatori della MM Contemporary Dance Company. Segue la compagnia Collettivo Cinetico guidata da Francesca Pennini che interpreterà il terzo capitolo del progetto Dialoghi, creato dall'attore, performer, regista e coreografo Alessandro Sciarroni, il cui titolo In a Landscape prende ispirazione dall’omonimo brano di John Cage. 

Il cartellone del Festival termina con altre due importanti coreografie messe in scena sabato 26 febbraio. Alle ore 18 appuntamento con una creazione originale per Equilibrio e prodotta proprio dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con l'American Academy, dal titolo Carbon Song Cycle le cui musiche sono composte e cantate dall'artista statunitense Pamela Z mentre le coreografie portano la firma di Francesca Pennini e realizzate da Colletivo Cinetico.

A seguire, la creazione che chiude il Festival Equilibiro è nata dall'estro di uno dei coreografi tra i più innovativi della scena attuale, l'americano Richard Siegal che con il suo Triple racconta la diversità, fisica, sessuale e culturale. Siegal ha collaborato con William Forsythe e pochi mesi fa ha avuto l’onore di creare un nuovo spettacolo per il Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch. In questa serata Siegal, per la prima volta a Roma, riunisce tre coreografie che hanno tracciato la sua carriera autoriale: create per diversi ensemble internazionali, saranno ora eseguite dalla sua compagnia, il Ballet of Difference.

Equilibrio, il Festival di Danza Contemporanea di Roma: novità dell'edizione 2022

Quest'anno Equilibrio sperimenta una novità assoluta dedicata ai più piccoli con  Notte a Teatro, un laboratorio prodotto e realizzato dalla Fondazione Musica per Roma, grazie al quale sabato 19 febbraio un gruppo di bambini e bambine tra i 7 e i 12 anni potrà trascorre un’intera notte all'interno degli spazi chiusi dell'Auditorium. I bambini e le bambini presenti passeranno così la notte negli spazi dell'Auditorium accompagnati dal personale specializzato e dal performer Marco D’Agostin. Sarà un workshop dove si sperimenterà il  movimento, la tecnica teatrale legata a luci, fonica, video, e creazione di costumi. Una notte dove si potrà conoscere da vicino il mondo del teatro senza tralasciare il sonno e, il mattino seguente i bambini partecipanti accoglieranno i genitori con una propria breve performance e a seguire vedranno insieme a loro lo spettacolo Joseph Kids di Alessandro Sciarroni, coreografia che intende porre il pubblico dell’infanzia davanti alla possibilità di osservare gli strumenti tecnologici come possibili viatici di creatività e non di mera alienazione.

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