Rome Art Week 2021: il programma, tra mostre e visite guidate - Roma

Rome Art Week 2021: il programma, tra mostre e visite guidate

Mostre Roma Venerdì 22 ottobre 2021

di Silvia Frattini
© Sara Zanin

Roma - Al via la sesta edizione di Rome Art Week, la settimana dell’arte romana che, da lunedì 25 a sabato 30 ottobre 2021, animerà Roma con un calendario composto da mostre personali e collettive, open studio, performance, talk, visite guidate gratuite, eventi e appuntamenti virtuali.

Il circuito di RAW rappresenta una vera e propria novità nel settore dell’arte contemporanea romana e nazionale: un evento diffuso e orizzontale, un network per l’arte contemporanea che ha l’obiettivo di costruire una rete fra tutti gli operatori del settore e il pubblico. Protagonisti musei, gallerie, spazi espositivi, curatori, artisti, associazioni, fondazioni e tutti gli stakeholders dell’arte contemporanea romana, uniti in una manifestazione gratuita con lo scopo di sviluppare e sostenere la conoscenza e la diffusione dell’arte a più livelli e promuovere un nuovo turismo a Roma legato al contemporaneo.

Oltre 500 le partecipazioni, così suddivise: 142 gallerie e istituzioni con sede a Roma, 339 artisti e 58 curatori che lavorano a Roma proporranno oltre 370 eventi tra esposizioni, incontri e open studio sparsi in tutti e 35 quartieri di Roma.

Tra le novità della sesta edizione di RAW, l’adesione di diverse realtà internazionali tra gallerie, istituzioni e fondazioni, che hanno scelto la cornice di Rome Art Week per presentare al pubblico la loro attività. Tra queste la Casa Argentina, il Forum Austriaco di Cultura, la Real Academia de España, la Temple University Rome, l’AAIE Contemporary Art Center, la Galleria Bulgarial’IILA – Istituto Italo Latino Americano, solo per citarne alcune.

Numerosi anche gli artisti stranieri chiamati ad esporre i propri lavori in occasione di RAW 2021, provenienti da 22 paesi: Israele, Brasile, San Salvador, Maryland, Sri Lanka, Francia, Grecia, Palestina, Regno Unito, Cina, Polonia, Hawaii, Russia, Montana, Nepal, Germania, Venezuela, Olanda, Siberia, Svizzera, Tailandia, Colombia.

Oltre agli eventi in presenza, Rome Art Week offre una vetrina accesa 356 giorni su 365 a tutti i partecipanti: il sito di Rome Art Week 2021 è un vero e proprio portale di networking attivo tutto l’anno in cui ogni artista, curatore e struttura può continuare a promuovere il proprio lavoro; la piattaforma è anche uno strumento per trovare tutte le informazioni riguardanti gli eventi, le visite guidate gratuite e i percorsi suggeriti durante la manifestazione.

Rome Art Week 2021: le mostre in programma

All'interno del calendario della settimana romana all'insegna dell'arte è possibile trovare le seguenti mostre:

  • La galleria Gagosian propone Souvenirs of Time, la mostra fotografica di CY Twombly: l’esposizione esamina le fotografie che nel corso della sua lunga carriera Twombly ha dedicato ai suoi atelier, agli spazi privati e alle sculture classiche. Scattate in un periodo di circa sessant’anni negli Stati Uniti e in Italia, queste immagini raccontano i luoghi fondamentali della vita e del lavoro dell’artista.
  • Organizzata dalla Casa Argentina di Roma El bordo de las voces, la mostra collettiva con le opere di Lisandro Arévalo (Rosario), Matías Ercole (Buenos Aires), Laura Ojeda Bär (Buenos Aires) e Malena Pizani (Caracas). Attraverso diversi linguaggi e mezzi espressivi, “El borde de las voces" accomuna diverse generazioni di artisti che contribuiscono, con la propria visione di mondo, a decostruire il senso comune, sollevare domande e smantellare gli stereotipi più diffusi.
  • Presso la galleria Maja Arte Contemporanea la mostra Chi ha paura del rosa: l’artista Ria Lussi esprime il suo punto di vista sullo "spinoso" tema della parità di genere nel mondo dell'arte contemporanea, esponendo diciassette ironici autoritratti ad acrilico.
  • AlbumArte presenta le opere di Estibaliz Sádaba Murguía in Subversiones: il progetto della mostra, vincitore del Programme for the Internationalisation of Spanish Culture (PICE) (ed. 2021), indaga sul ruolo della donna, la sua emarginazione dalla sfera pubblica e dai luoghi della spartizione del potere, con il suo conseguente confinamento all’interno dell’area domestica, dinamiche che l’artista femminista basca (anche curatrice dei suoi progetti) racconta nei suoi lavori da molti anni.
  • Opere in giallo, la mostra collettiva in omaggio ad Achille Pace, scomparso recentemente, presso la Bat-Gallery a cura di Fabio Milani. Achille Pace, maestro dell’astrattismo informale, è un pilastro dell’arte del 900’ e in questa mostra numerosi artisti romani gli rendono omaggio con opere a lui dedicate.
  • Alla Fondazione Pastificio Cerere la personale Per un prossimo reale di Antonio della Guardia, a cura di Vasco Forconi; l’esposizione nasce dall'incontro con gli studi di William Horatio Bates (1860-1931), medico statunitense noto per aver elaborato un metodo di rieducazione della vista senza l'uso di occhiali. Il metodo Bates rappresenta per l'artista un repertorio di possibili pratiche performative.
  • La galleria z20 Sara Zanin presenta Taphrina deformans garden project_2021 di Michele Guido; il progetto articola gli spazi della galleria attraverso un ensamble di lavori fotografici e installativi che si risolvono intorno a tre elementi della ricerca di Michele Guido: lo spazio architettonico inteso come spazio costruito; gli ecosistemi naturali e le possibilità di interscambio tra di essi e le architetture costruite; il giardino da intendersi come luogo funzionale ad una riflessione profonda sulla biodiversità e sul concetto di climax legato agli equilibri ecosistemici.   
  • Mucciaccia Contemporary è lieta di presentare la mostra collettiva Chiamata alle Arti | 2021, nata con la collaborazione delle Accademie di Belle Arti di Napoli, Roma e Venezia. Il progetto è la prima edizione di una serie che si terrà con cadenza annuale, ed è dedicato agli studenti iscritti almeno all’ultimo anno del triennio o frequentanti il biennio presso le istituzioni accademiche italiane, con l'intento di dare visibilità alla loro creatività artistica.
  • Galleria Anna Marra presenta La danse de l’absurde, la prima personale in Italia di Rebecca Brodskis, curata da Giorgia Calò. La mostra presenta dodici lavori realizzati appositamente per l’occasione, ispirati a immagini di danzatori espressionisti e alla filosofia dell’assurdo di Albert Camus.
  • Spazio Nuovo Lab presenta le opere del fotografo Filippo Trojano la cui serie 1916 - ∞, ci regala un breve viaggio nel tempo costruito come una pièce teatrale di cinque frammenti. A cura di Guillaume Maitre e Paulo Pèrez Mouriz.

Rome Art Week 2021: gli open studio in programma

Tra gli open studio in programma segnaliamo:

  • Susanne Kessler, proprio in occasione della sesta edizione di RAW, apre le porte del suo studio romano a San Lorenzo e ospita nel nuovo Project Space Rome contemporary art, convertito da atelier d’artista a spazio permanente per l'arte contemporanea, la mostra Piano di fuga / Escape Plan, nella quale esporranno gli artisti del collettivo Creative Contagion: Basurama (Madrid), Maurizio Cimino (Napoli), Meriem Elatra (Parigi), Susanne Kessler (Roma - Berlino), David Page (Baltimore), Anna Pangalou (Atene), Hani Zurob (Parigi).
  • L’open studio di Simone Bertugno dove un’installazione temporanea dell'artista, inaugura lo spazio espositivo concepito come un dispositivo inedito, che trasforma l'atelier in un white cube polifunzionale.
  • L’open studio di Paolo Garau che sarà accompagnato da una performance di Gioia di Biagio Io mi ORO, legata all’antica arte del kintsugi giapponese e già presentata alla Triennale di Milano.
  • L’open studio di Isabella Monari che presenterà ai visitatori una quarantina di dipinti tra cui l'ultima produzione su legno.
  • Studio Longo apre per la prima volta al pubblico con un’installazione relazionale site specific in cui Amedeo Longo e Camilla Gurgone coinvolgono i partecipanti nel kingyo sukui, il gioco tradizionale giapponese considerato l’attività d’intrattenimento per eccellenza dei festival estivi in Giappone.
  • Mesia Space presenta Connessioni: gli artisti, come in una residenza, avranno a disposizione lo studio adiacente allo spazio espositivo e potranno di volta in volta realizzare le proprie opere con momenti di work in progress performativo. Parteciperanno al progetto gli artisti Jacopo Benci, Silvia Stucky, Cinzia Colombo, Margherita Taticchi, Sachen e Salvatore Camilleri.

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