Street food a Roma: cosa mangiare, maritozzi, supplì e pizza con la mortazza

Street food a Roma: cosa mangiare, maritozzi, supplì e pizza con la mortazza

Food Roma Giovedì 26 agosto 2021

I maritozzi
© Alessandra Pistolese

Roma - Chioschetti declinati al gourmet, ApeCar dove si intravede il cappello di uno chef e Food Truck di design potrebbero trarci in inganno, pensando che lo Street Food sia un affare dei nostri giorni o qualcosa importato esclusivamente da paesi lontani. Non è così, già ci avevano pensato i romani tanti secoli fa. Infatti gran parte della popolazione consumava i pasti in piedi, velocemente, sostando nei locali adiacenti alla strada. Pompei ne è un esempio, con le sue taverne meta di viaggiatori, cittadini e anche di quella fetta della popolazione più povera che, non avendo i fornelli, si faceva riscaldare le vivande.

Così, le strade erano popolate non solo di tabernae, ma anche venditori ambulanti che proponevano pane, frittelle, salsicce e altre pietanze di cui era ghiotta la popolazione dell’epoca. Perciò la tradizione del cibo di strada a Roma non è una novità e le specialità romane da assaggiare assolutamente almeno una volta passeggiando per i vicoli del centro o della periferia vanno dal salato al dolce, deliziando anche i palati più esigenti.

Street food a Roma: il supplì

Iniziamo dai supplì, il cui nome viene fuori da una vera e propria storpiatura del termine francese surprise ovvero sorpresa, utilizzato dai soldati francesi che nell’Ottocento erano a Roma e che si deliziavano di questo piatto rustico e al tempo stesso gustosissimo. Da qui il dialetto romano ha fatto il resto, alterando il termine francese che in un primo tempo si era trasformato in supprì per poi arrivare al nostro supplì.

Oggi il supplì, così come siamo abituati a mangiarlo, è una sorta di polpetta allungata di riso al pomodoro che al centro nasconde un cuore di mozzarella filante e gustosa. La polpetta, così lavorata, viene poi passata nel pane grattugiato e fritta in olio bollente. Originariamente il riso era condito con ragù classico, o con le animelle o le regaje di pollo, ma oramai le varianti sono all’ordine del giorno: dal sugo al basilico, alle verdure, all’amatriciana, con cacio e pepe e così via.
Ogni romano ha il suo posto preferito, quasi sempre le buone pizzerie riservano un menu di fritti di tutto rispetto e i supplì sono i più gettonati. Non di rado, specialmente d’inverno, alle fermate degli autobus, davanti agli uffici, scuole, negozi e botteghe si possono scorgere persone di ogni età perdersi tra la mozzarella fumante e filante di un supplì bollente.

Street food a Roma: il panino con la porchetta

Se si parla di cibo da strada a Roma non si può non parlare del panino con la porchetta, ovvero uno dei must della cucina romana e del territorio laziale. Quando si cita la porchetta si parla obbligatoriamente dei Castelli Romani. Infatti, nel 2011 la porchetta dei Castelli Romani, a base di carne suina cotta a dovere, ha ottenuto il riconoscimento come prodotto IGP. Questo prodotto tipico della cucina povera del territorio laziale si trova anche in Umbria, Abruzzo e nelle Marche, ma quella saporita, speziata, dal sapore verace è sicuramente quella dei Castelli Romani, con Ariccia come epicentro storico di produzione. La storia di questo piatto prelibato risalirebbe ai Latini, che qui risiedevano e avevano l'usanza di offrire in sacrificio carne di suino per ringraziare gli dei.

La tradizione vuole che il panino con la porchetta venga preparato con pane di tipo casareccio, quello che si prepara a Lariano, magari cotto a legna. Però anche una bella rosetta fragrante, calda e ovviamente riempita di porchetta concilia lo spirito e i palati. Tra colesterolo e grassi in eccesso questa prelibatezza del territorio romano non può essere gustata troppo spesso, ma ogni tanto fare un salto ai Castelli o nelle salumerie di fiducia di Roma e gustare camminando l’agognato panino è un’esperienza da non lasciarsi scappare, se poi viene accompagnato da un bicchiere di vino dei Castelli il connubio diventa perfetto.

Street food a Roma:  la pizza al taglio

Alla fine degli anni ’50 il fenomeno della pizza al taglio inizia a diffondersi nei forni di Roma. Un modo intelligente di recuperare gli impasti avanzati dando il via a un nuovo cibo di strada divenuto oramai uno dei più conosciuti e consumati a Roma. Da non perdere la pizza alla pala sfornata nei forni dei diversi panifici che hanno fatto la storia di questo street food semplice e delizioso al tempo stesso. Quasi sempre la pizza tradizionale sfornata dai forni classici è di due tipi, bianca e rossa, senza mozzarella. Oggi però la pizza al taglio, anche nei forni più antichi, si può trovare in diverse declinazioni e con diverse farciture. Merenda perfetta per grandi e piccini, un modo simpatico, pratico e gustoso per attenuare la fame di metà mattinata o metà pomeriggio.

A questo punto, però, è d’obbligo parlare della pizza con la mortazza, ovvero pizza bianca calda divisa in due e farcita con la mortadella. La pizza deve essere alta, quanto basta per poterla tagliarla in due e farcirla con la mortadella, con o senza pistacchio, e deve essere calda, perché così il grasso della mortadella si scioglie fondendosi con la pizza e a quel punto nessun palato può resistere e un morso tira l’altro fino a finirla in un batter d’occhio.

Street food a Roma: filetto di baccalà

Un altro fritto tipico della tradizione romana è il filetto di baccalà. In verità è frutto dell’incontro tra la tradizione culinaria ebraica e romana. È un piatto preparato in occasione della Vigilia di Natale, ma in realtà reperibile tutto l’anno nelle diverse pizzerie e rosticcerie di Roma. La preparazione richiede il giusto equilibrio tra la porzione del filetto, la pastella e l’olio bollente per la frittura. Il filetto, infatti, viene immerso nella pastella, di cui ognuno ha la sua ricetta segreta, e poi fritto in olio bollente. Il risultato è una pietanza croccante, dorata, dal ripieno scioglievole e succulento da gustare come antipasto o passeggiando per Roma. Attenti però a non scottarvi!

Street food a Roma: la grattachecca

A Roma non c’è estate senza grattachecca che, dagli inizi del Novecento, ha iniziato ad alleviare le calde serate lungo le rive del Tevere. Da non confondere con la granita, la grattachecca è un cubo di giaccio - da cui checca, così come veniva chiamato il blocco di ghiaccio prima dell’avvento dei frigoriferi, che viene grattato – da cui gratta – con l’apposito attrezzo chiamato piallino.

Il ghiaccio così grattato viene posto in un bicchiere e inondato di sciroppo a scelta e spesso abbellito con pezzi di cocco o frutta varia. In molti angoli di Roma si possono trovare i chioschetti dove vengono servite le prelibate e rinfrescanti grattachecche con diversi gusti e se la proprietaria o il proprietario è avanti con gli anni ed è romano, allora c’è da divertirsi tra battute, detti e quel modo tipico tutto romano che oramai è diventato una rarità, da gustare insieme al ghiaccio grattato e condito al punto giusto.

Street food a Roma: i maritozzi

Altre specialità dolci tipicche di Roma, da mangiare a colazione inzuppata nel cappuccino e mentre si corre in ufficio, sono sicuramente i maritozzi. Dolci, soffici, farciti con la panna montata o con le più recenti varianti salate, di certo i maritozzi sono entrati oramai nella storia della tradizione gastronomica romana e laziale. Giuseppe Gioacchino Belli, nel 1833, ne canta la ricetta così: «Certi pani di forma romboidale, composti di farina, olio, zucchero, e talvolta canditure, o anaci, o uve passe», mentre Ignazio Sifone nel 1964 ne fa un’ode vera e propria: «Me stai de fronte, lucido e 'mbiancato, la panna te percorre tutto in mezzo, co 'n sacco de saliva nella gola, te guardo 'mbambolato e con amore. Me fai salì er colesterolo a mille, lo dice quell'assillo d'er dottore, ma te dirò, mio caro maritozzo, te mozzico, poi pago er giusto prezzo!».

I classici maritozzi erano grandi, spaccati in due e farciti di panna appena montata, ora sono più piccoli, ma se acquistati nei forni o nelle pasticcerie dove i maritozzi sono preparati a puntino, sono sempre una piacevole scoperta e le nuove farciture salate sono una interessante variante da gustare nei diversi momenti della giornata.

Scopri cosa fare oggi a Roma consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Roma.