Dove prendere un gelato a Roma? Le migliori gelaterie artigianali della capitale

Dove prendere un gelato a Roma? Le migliori gelaterie artigianali della capitale

Food Roma Venerdì 30 luglio 2021

Roma - Soffice, fresco, gustoso, omogeneo, consistente, palatabile, setoso, e scioglievole all’assaggio. Quanta poesia quando si parla di sua maestà il gelato. A pranzo o per una pausa veloce. Grande o piccolo, con il cono o con la coppetta. Con creme o con frutti cremolati accompagnato sempre da tanta panna soffice e non troppo zuccherata. Il gelato è sempre una festa che mette d’accordo un po’ tutti. E’ quel momento di pura passione, che ci aiuta nelle giornate più calde e ci coccola in quelle più fredde.

Ognuno ha la sua gelateria preferita e a Roma le gelaterie di alta qualità di certo non mancano, come quelle che hanno fatto la storia dei diversi quartieri e hanno visto crescere negli anni diverse generazioni.

Ma tra tutte le gelaterie di Roma una ha una storia che affonda le radici a fine '800 e infatti, da qualche mese ha spento ben 141 candeline, parliamo della gelateria Fassi al Palazzo del Ghiaccio nel cuore del quartiere Esquilino (via Principe Eugenio, 65). Una tradizione che ora si arricchisce con Andrea Fassi, intraprendente rappresentante della quinta generazione dei maestri Fassi. Di questa gelateria ricordiamo i mitici Sanpietrini, prodotto a marchio registrato, un omaggio alla città di Roma. Il Sanpietrino, con la sua classica forma squadrata ha una glassa esterna di cioccolato che ricopre un cuore di crema, zabaione, cioccolato, caffè, cocco e nocciolato.

Al centro di Roma a due passi da Largo Argentina in via della Seggiola 12, troviamo il Bar gelateria Pica, un’istituzione da quarant’anni grazie alla dedizione di tutta la famiglia. Da qualche giorno il locale ha riaperto dopo alcuni mesi di ristrutturazione. In un ambiente completamente rimesso a nuovo si potranno assaggiare i famosi gusti al riso che dagli anni Ottanta in poi hanno stregato romani e turisti. Riso alla panna, alla cannella, al ciocco-riso, alle fragoline per arrivare alla ricotta e pere.

Un altro bar gelateria storico a Roma è Giolitti (via Uffici del Vicario) che affascina anche per la vecchia atmosfera dei primi del Novecento. Infatti qui non si può non gustare, tra storia e bontà, una delle mitiche coppe Giolitti seduti nella sala da tè in stile liberty.

Nel cuore del quartiere Parioli a via Eleonora Duse 1B, c’è un’altra istituzione della tradizione gelatiera di Roma la Gelateria Duse da Giovanni che dal 1958 è una sicurezza. Qui dagli anni ’70 si poteva già gustare il mitico cioccolato fondente e primi cremolati alla frutta con la richiestissima doppia panna. Ma non solo, i ragazzi che negli anni ’80 hanno frequentato il vicino liceo Manfredi Azzarita si ricorderanno gli indimenticabili cornetti caldi con dentro il gelato, gusto a scelta, che colava a ogni morso imbrattando piumini e jeans.

Forse uno dei primi a proporre un gelato senza conservanti, coloranti o utilizzo di semilavorati è stato, circa trent’anni fa, San Crispino (via della Panetteria – dietro Fontana di Trevi – e a via G. Gioacchino Belli, quartieri Prati). Da provare le creme di cui vanta un’ampia scelta e realizzate esclusivamente con ingredienti di alta qualità, scelti rispettando la naturale rotazione delle stagioni.

Nel quartiere Prati, due sono le insegne da non dimenticare per il gelato: Settimo Gelo e la Gelateria Gracchi. La gelateria di Mirella Fiumano, Settimo Gelo a via Vodice, 21, produce un gelato privo di semilavorati, aromi artificiali o conservanti, il latte è tassativamente biologico, le uova fresche e lo zucchero è di canna. Per i gusti poi, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

La Gelateria Gracchi, a via dei Gracchi 272 (con altre due sedi in via Ripetta e in via Regina Margherita) del maestro Alberto Manassei, dal 1999 è un altro indirizzo di qualità e bontà dove il gelato artigianale è fatto esclusivamente con prodotti naturali, senza conservanti, coloranti e grassi idrogenati. Il gusto da non perdere è il pistacchio fatto solo utilizzando il vero pistacchio di Bronte.

Un’altra insegna da tenere in mente è FataMorgana con i suoi cinque laboratori a Roma (Nemorense, Trastevere, Monti, Re di Roma) e uno a Monterotondo, rimane sempre un punto di riferimento per gustare un gelato di qualità con prodotti basati esclusivamente su pochi e semplici ingredienti. Ricordiamo i gustosissimi sorbetti da accompagnare con le cialde fatte in casa.

Nel cuore del quartiere San Lorenzo a via Tiburtina 6, troviamo la Gelateria San Lorenzo che assicura un gelato dove emulsionanti, monodigliceridi, gelificanti, coloranti, aromi, grassi vegetali idrogenati e raffinati sono letteralmente banditi. Solo latte di alta qualità, zucchero, uova biologiche, frutta fresca di stagione, proteine e fibre vegetali sono alla base delle ricette dello chef gelatiere Stefano Ferrara. Per gli amanti delle creme è obbligatorio assaggiare lo zabaione con Marsala Florio.

Per gli amanti del cioccolato ricordiamo la Gelateria del Teatro in via dei Coronari. Qui infatti è possibile gustare il cioccolato di Modica al Nero di Avola. Con il suo laboratorio a vista i clienti possono scrutare le diverse tappe della lavorazione e gli ingredienti sempre freschi e di alta qualità come le mandorle di Avola, il pistacchio di Bronte e la frutta solo distagione. Alcuni abbinamenti poi sono originali e sorprendenti come il rosmarino miele e limone, la salvia e lamponi, il fior di lavanda e pesca bianca.

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