A Roma murales per Gigi Proietti: la street art omaggia l'attore

A Roma murales per Gigi Proietti: la street art omaggia l'attore

Attualità Roma Lunedì 16 novembre 2020

© Michela Micheli

Roma - Calate il sipario, se n’è andato il più grande di tutti. Gigi Proietti è morto all’alba del 2 novembre, il giorno del suo ottantesimo compleanno. Mandrake, Cavaliere Nero, Rugantino, Maresciallo Rocca, teatrante, attore, mattatore, doppiatore, cantante, direttore artistico, in un parola sola: Maestro.

Mamma Roma omaggia e celebra il suo figlio prediletto e lo fa nella maniera più nobile: con l’arte. Dal centro storico al Tufello, il quartiere dove l’artista ha trascorso l’infanzia, muri e facciate si illuminano di quel sorriso magico che ha accompagnato intere generazioni e che nessuno dimenticherà.

È la street artist romana Laika a omaggiare il Maestro in piazza d’Aracoeli, a un passo dal Campidoglio, proprio accanto al bar del grande classico Febbre da Cavallo. 

«Ho scelto di rappresentare Mandrake, perché ho visto Febbre da Cavallo un numero incalcolabile di volte e mi fa ancora sbellicare dalle risate. Dal sorriso ‘maggico’ alle truffe a Manzotin, quel film è diventato un cult e non si può non amare» spiega Laika. «È un omaggio, un modo per dire grazie e per salutare l’ultimo Re di Roma. È anche un cerchio che si chiude, infatti nel disegno ho messo il viso del Proietti più anziano, con i capelli bianchi, sul corpo di Mandrake, un personaggio del 1976, anno dell’uscita di Febbre da Cavallo per l’appunto!» commenta la street artist che mentre realizzava l’opera provava «Tristezza, commozione ma anche felicità ripensando a tutte le volte che ci ha fatto ridere. Gigi Proietti è stato Roma, ne ha raccontato pregi e difetti. È stato così importante da riuscire a riempire un teatro anche adesso, mentre sono tutti chiusi per decreto. Anche solo questo basta a dare la misura di quanto abbia significato per tutti».

Ar cavaliere nero… barzelletta tra i cavalli di battaglia di Proietti, da qualche giorno è anche la scritta che accompagna il ritratto colorato dell’attore su viale Jonio. «Un omaggio che viene dal cuore; quest’opera significa grazie non ti dimenticheremo!» ha dichiarato Anna Maria Tierno, l’artista autrice del murale, promosso dall’Associazione Arte e città a colori . «La cosa bella ed emozionante è che mentre la realizzavo, la gente si affacciava dai balconi, applaudiva, mi ringraziava - continua - Questo disegno rappresenta Gigi Che incanta i passanti con i suoi numeri contornato da passeri e usignoli tipici di quelli dei cortili del Tufello, dove è cresciuto e dove a suo dire, aveva imparato a capire e a far suo il vero spirito romanesco».

Con queste parole lo street artist Harry Greb racconta il significato del disegno che ha realizzato in Via Capraia, al Tufello. «Ho deciso di realizzarlo perché sentivo il bisogno di ringraziarlo per quello che è stato, per quello che ha rappresentato per me e per la gente. Sono stato e sono tutt’ora orgoglioso di Gigi Proietti, per come ha rappresentato la romanità attraverso il suo talento, il suo estro e il suo riuscire a sdrammatizzare le cose».

Realizzato dai Pittori anonimi del Trullo, ovvero Manuela Merlo e Mario D’Amico, il murales che raffigura un sorridente Gigi che saluta, con accanto la scritta Te saluta…coso! occupa la facciata di un palazzo del Trullo. «Un murales fortemente voluto dal popolo e sentito da noi. Volevo celebrarlo e omaggiarlo con gioia e allegria. La partecipazione delle persone, mi ha regalato un’esperienza bellissima che mi ha ripagato di tutto», racconta Manuela Merlo. «È stato come dipingere un parente; il direttore artistico Alessandro Longobardi mi ha chiamato e mi ha chiesto di realizzare un’opera dedicata a Proietti. Sono andato a comprare le bombolette, ho iniziato a lavorare il 4 novembre alle 15 e ho terminato alle 22» ha dichiarato l’urban artist Maupal. Il ritratto allegro dell’attore romano è circondato da tanti 18 che ricordano la celebre barzelletta. «Ho voluto inserirli perché spero che quest’opera strappi un sorriso a chiunque passi» spiega Maupal e specifica: «Questa non è street artist, è un omaggio a una persona splendida scomparsa». La serranda in questione è quella del Teatro Brancaccio, situato in via Merulana 244, di cui Gigi Proietti ne fu direttore artistico dal 2001 al 2007.

E sempre al Tufello, ma questa volta in piazza degli Euganei, uno street artist anonimo ha raffigurato Mandrake accompagnato dalla nota frase: «Ricordare è un mestiere rischioso, perché ha bisogno di stimoli forti». D’après Gigi è il murale alto 15 metri e inaugurato l’’11 novembre 2020 in Via Tonale 6, al Tufello. Dipinto da Lucamaleonte, in collaborazione con Fondazione pastificio Cerere, Regione Lazio, Ater Roma, Fondazione Cares dell’As Roma, squadra di cui Proietti era tifoso, il murale racchiude in sé immensità e commozione. L’attore raffigurato sorridente, con cappello e camicia, sembra dire ai passanti: «Sono ancora qui con voi».

«Figlio di Roma, Amico del popolo…A Gigi!» è la dedica situata accanto al volto sorridente di Gigi Proietti, disegnato sopra a una serranda nel quartiere San Lorenzo. A realizzarlo? Nicolò Rusty. I murales e i disegni che hanno invaso Roma in questi giorni, sono la colonna sonora di una meravigliosa storia d’amore destinata a non finire mai.

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