Cosa vedere a Roma e in Lazio: 6 luoghi da non perdere

Cosa vedere a Roma e in Lazio: 6 luoghi da non perdere

Cultura Roma Mercoledì 28 ottobre 2020

© pixabay.com

Roma - Uscire di casa, prendere la propria auto, moto o per i più allenati la bicicletta e immettersi verso la campagna, il mare, lontani dalla città o dai luoghi abituali, può essere una buona occasione per respirare aria pura tra natura e cultura. Un pieno indispensabile per poi affrontare di nuovo le ristrettezze di questo periodo di emergenza sanitaria in cui il Covid-19 sembra aver di nuovo ripreso in mano le nostre vite.

Roma come sappiamo è un museo a cielo aperto perciò, tra monumenti del centro, street art della periferia, ville monumentali e parchi urbani può essere meta di passeggiate e pedalate in questi weekend di ottobre, e ricordiamo che la città eterna è famosa per le sue ottobrate romane, dove il clima mite sembra accompagnare dolcemente i romani alle più rigide giornate invernali. 

In queste settimane, a Roma è anche possibile passeggiare nei viali di Villa Borghese godendo di un’insolita mostra, Back to Nature, dove le installazioni di artisti contemporanei dialogano con la natura all’insegna della trasparenza e della luce.

Parco dei Castelli Romani (Roma)

L’impatto più forte e immersivo lo abbiamo però, appena usciti dal Grande raccordo anulare zona Appia/Tuscolano. Imboccata l’Appia, dopo circa una quindicina di chilometri si arriva al Parco dei Castelli Romani tra il lago Albano e il lago di Nemi. Una zona forse poco conosciuta ai più, ma ricca di bellezze naturali e archeologiche, un’area protetta dove ci si riappropria della natura tra percorsi e scorci inediti abitati da una moltitudine di specie animali e vegetali. Nei fine settimana perciò è possibile inoltrarsi nel parco alla scoperta di suggestivi itinerari tra le creste dei monti delle Faete, la Conca del lago di Nemi, i vicoli del borgo di Montecompatri, la via Sacra, Monte Cavo, il percorso verso Acqua Donzella e l’itinerario storico archeologico dell'antica città di Tuscolo, la cui fondazione risale alla fine del VII sec. a.C. Un parco vivo, tutelato e voluto proprio dagli abitanti dei Castelli Romani che con una raccolta di firme chiesero nel 1984 l'istituzione di un'area protetta che difendesse il patrimonio ambientale della zona dei Colli Albani.

Cori e il Giardino di Ninfa (Latina)

In provincia di Latina a circa un’ora da Roma, a metà strada tra la pianura pontina e i Castelli Romani, si incontra Cori, piccolo borgo dei Monti Lepini nord-occidentali. Conosciuta nell’antichità come Còra, ha circa 3300 anni di storia. Una storia importante e palpabile grazie anche ad alcuni resti come il Tempio di Ercole, da cui si può godere una vista unica che termina proprio nella striscia azzurra del mar Tirreno. Il piccolo borgo offre una passeggiata sospesa nel tempo tra mura romane e i piccoli palazzi medievali.

A pochi chilometri da Cori nel comune di Cisterna Latina ci si imbatte nel Giardino di Ninfa (visita su prenotazione). Un luogo unico dove sui ruderi di una città antica, la città di Ninfa, crescono piante rare secolari provenienti da tutto il mondo, che qui prosperano rigogliose grazie a un microclima speciale. Tipico esempio di giardino all’inglese, il parco del Giardino di Ninfa iniziò circa nel 1920 e proseguì negli anni successi, ad opera della famiglia Caetani. I ruderi di Ninfa furono restaurati, la zona bonificata e le piante, per lo più esotiche, provenienti dai viaggi della famiglia all’estero, iniziarono a dare una linea particolare al parco. L’ultima rappresentante della famiglia lasciò il castello ed il giardino alla fondazione Caetani che tuttora si occupa del patrimonio del Giardino di Ninfa.
Il parco è circondato da un’oasi Wwf per la salvaguardia della flora e della fauna del luogo.

Parco Nazionale del Circeo (latina)

Non distante dal Giardino di Ninfa, troviamo la costa laziale tra Sabaudia e San Felice Circeo dove i valori naturali ed ambientali nonché storici, culturali e antropologici del territorio sono salvaguardati dal Parco nazionale del Circeo, uno dei cinque parchi “storici” italiani.
Un parco piccolo, poco meno di 9.000 ettari, che offre però angoli di straordinaria bellezza e varietà di ambienti ricchi di flora e fauna. Troviamo infatti un promontorio con oltre 20 chilometri di dune, quattro laghi costieri con le loro zone umide, oltre 3000 ettari di foresta di pianura, l’isola di Zannone, siti archeologici e in particolare la Villa di Domiziano.
I quattro laghi del parco con le relative zone umide creano un sistema ecologico estremamente delicato e raro, di massima importanza per le migrazioni degli uccelli che due volte l’anno attraversano l’Italia volando tra l’Europa e l’Africa e trovano qui luoghi di riposo, nutrimento, tranquillità e nidificazione.
Perciò le opportunità di passare una giornata all’insegna del mare, della scoperta di siti archeologici, e di sentieri da percorre a piedi o in bicicletta per perdersi tra la flora e la fauna del territorio, qui di certo non mancano.

Sperlonga (Latina)

Pochi chilometri dal Circeo e si arriva a un paesino bianco affacciato sul mare, che sembra uscito da una cartolina andalusa, ci troviamo a Sperlonga. Uno dei borghi più belli d’Italia, e perciò è obbligatorio passeggiare tra queste viuzze candide che aprono scorci verso un mare che in questo angolo di costa è sempre cristallino e poi ad ottobre è ancora più affascinante.
Dal centro si scende verso il ponticello che conduce alla Torre Truglia, che faceva parte del sistema di avvistamento delle coste laziali in cui le varie torri comunicavano tra loro attraverso complessi segnali di fumo. La torre è visitabile solo su appuntamento.
Poco più in là, le spiagge offrono la possibilità di una lunga passeggiata che termina alla Villa e Grotta di Tiberio. L’entrata alla villa è sulla strada che collega Sperlonga a Gaeta. Una tappa obbligata per chi passa a Sperlonga e desidera trascorrere qualche ora tra archeologia e natura.

Parco di Bracciano-Martignano (Roma)

A pochi chilometri da Roma Nord, percorrendo la Cassia bis, in meno di un’ora si arriva al Parco di Bracciano-Martignano. Uno degli ultimi parchi nati nel Lazio, e rappresenta il tipico paesaggio vulcanico che si estende su gran parte della fascia collinare a nord della Capitale, tra boschi, laghi e aree agricole. A cavallo delle province di Roma e Viterbo, comprende i due omonimi laghi, la cui superficie con seimila ettari complessivi copre da sola circa il 40 per cento del parco, e la campagna adiacente sul territorio dei comuni di Bracciano, Trevignano Romano, Anguillara Sabazia, Roma, Sutri, Manziana, Bassano romano, Campagnano di Roma, Oriolo romano e Monterosi.
Anche qui tra boschi, colline, percorsi lungo i due laghi, resti archeologici e le diverse specie di flora e fauna, il Parco di Bracciano-Martignano offre itinerari dove lo sguardo si perde in scenari mozzafiato.
Si può scegliere di percorrere i sentieri a piedi o in sella ad una bicicletta, costeggiare i due laghi di origine vulcanica, inoltrarsi nella ciclovia dei boschi o nel sentiero del Bosco di San Celso, percorrere l’itinerario ad anello che da Via di Pisciarelli, di fronte alla caserma militare, arriva agli Archi di Boccalupo. Oppure scegliere un altro percorso ad anello che da Trevignano passa per Monte Calvi (Sutri. Una rosa di possibilità di itinerari che immettono all’interno di un territorio vergine che, tra particolarità naturalistiche e archeologiche, racconta una storia antica che caratterizza questo tratto del territorio laziale.

Parco naturale regionale della Valle del Treja

Non lontano dal Parco di Bracciano-Martignano, sempre a cavallo tra le province di Roma e Viterbo, troviamo il Parco Naturale Regionale della Valle del Treja che offre più di 650 ettari di paesaggi varcati dal fiume Treja, che nasce sui Monti Sabatini e scorre fino al Tevere passando per un'area di grande interesse naturalistico tra i comuni di Calcata (Viterbo) e Mazzano Romano (Roma). Un percorso suggestivo dove tra la varietà e la bellezza del territorio si respira un passato glorioso, quello del popolo etrusco.
L’ambiente più rappresentativo del parco è sicuramente quello dei boschi, un vero e proprio nastro verde che, seguendo il corso d'acqua del fiume si inoltra nella campagna circostante, offrendo alloggio ad animali la cui presenza è spesso frequente, ma al tempo stesso discreta come gli aculei dell'istrice, l'impronta del cinghiale, il richiamo acuto e interrogativo della poiana.
Uno dei luoghi più conosciuti e rappresentativi del Parco naturale regionale della Valle del Treja è sicuramente quello delle Cascate del Monte Gelato, formate da tante piccole cascatelle che creano un minuscolo lago dalle acque quasi calme. La vegetazione fitta e le limpide acque del fiume offrono un clima davvero piacevole e uno scenario a dir poco suggestivo.
I molteplici percorsi corrono piacevolmente tra il borgo di Calcata e Mazzano Romano, offrendo ai visitatori e agli escursionisti più allenati un panorama indimenticabile dove non mancano le tappe eno-gastronomiche e ludiche per tutta la famiglia.

Scopri cosa fare oggi a Roma consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Roma.