Tv: film su Alberto Sordi con Edoardo Pesce su Rai1 il 24 marzo - Roma

Tv: film su Alberto Sordi con Edoardo Pesce su Rai1 il 24 marzo

Teatro Roma Martedì 17 marzo 2020

Edoardo Pesce nei panni di Alberto Sordi
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Roma - A causa del non facile periodo che sta attraversando l’Italia per l'emergenza legata al Coronavirus, il film Permette? Alberto Sordi che, alla fine di febbraio 2020 è stato proiettato al cinema per tre giorni, è un po' passato inosservato. Il tv movie, però, andrà in onda su Rai1 martedì 24 marzo, in prima serata, per raccontarci l’inizio della carriera del celebre e amatissimo attore romano a 100 anni dalla sua nascita. E dal momento che le direttive (e il buon senso) ci suggeriscono di restare in casa, quale occasione migliore per una serata in famiglia, tutti insieme sul divano? 

Il film, diretto da Luca Manfredi, figlio dell’indimenticabile Nino, vede protagonista Edoardo Pesce, attore romano che forse ricorderete in Romanzo Criminale, ma soprattutto in Dogman, per il quale ha vinto il David di Donatello come miglior attore non protagonista. Altri interpreti del film sono, tra gli altri, Lillo Petrolo nel ruolo di Aldo Fabrizi, Pia Lanciotti in quello di Andreina Pagnani (l’unica donna di cui si sa con certezza che Sordi ebbe una relazione durata nove anni), Alberto Paradossi nel ruolo di Federico Fellini e Francesco Foti in quello di Vittorio de Sica.

Il film, girato nell’estate del 2019 tra Roma e Tivoli, racconta gli inizi della carriera di Alberto Sordi, il rapporto con la sua famiglia, la gavetta, il suo lavoro di doppiatore di Oliver Hardy (Ollio), per il quale si inventa quello strano accento anglosassone, fino all’amicizia con il coetaneo Federico Fellini, che gli dà finalmente le prime opportunità di recitare ne Lo sceicco bianco e I vitelloni.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con una delle interpreti del film, Carmen Giardina, attrice e regista nata a Genova, dove ha studiato all’Accademia dello Stabile, ma che vive a Roma da 20 anni. Carmen Giardina, che si divide fra teatro, cinema e tv, ha ideato e diretto l’innovativo e tecnologico God save the punkMilonga Merini – Poesia, tango e follia e il recente Io, Fabrizio e il Ciocorì, ritratto scanzonato e affettuoso di Fabrizio De Andrè. Nel film Permette? Alberto Sordi Giardina interpreta il ruolo di Emilia Varini, famosa attrice teatrale degli anni Trenta. Nel 1936 Sordi partì per Milano per iscriversi al corso di recitazione dell'Accademia dei filodrammatici, ma la Varini, che insegnava lì, ritenne che il suo accento romano costituisse un ostacolo insormontabile e lo espulse. Dopo l'espulsione dall’Accademia milanese, Sordi tornò a Roma, accettando ogni piccolo ruolo pur di realizzare il suo sogno di diventare attore. 

Come sei entrata a far parte del cast? 
«Ho conosciuto il regista Luca Manfredi durante la mia partecipazione alla serie tv Una pallottola nel cuore, con Gigi Proietti, diretta proprio da Manfredi. Quando mi ha chiamata per il film su Sordi mi ha detto che riteneva fossi perfetta per interpretare Emilia Varini».

Come è stato interpretare questo ruolo?
«Per modellare il mio personaggio mi sono ispirata alla mia insegnante dell’Accademia, molto brava ma anche molto severa, e  devo dire che mi sono divertita moltissimo a trasformarmi in un’attrice teatrale degli anni Trenta, elegante, con i capelli a onde e gli occhi bistrati. Nello stesso tempo, però, mi sentivo tremendamente in colpa nel dover cacciare Sordi dall’Accademia, perché io lo adoro e conosco a memoria tutti i suoi film. Mi dispiaceva anche maltrattare Edoardo Pesce, che è una splendida persona e bravissimo attore. Ho dovuto dire battute come: Non perda tempo, perché lei non diventerà mai un vero attore!  ad Alberto Sordi, un mio mito!».

Sei un’attrice affermata, ma cosa hai provato a stare su questo set?
«La mia scena con Edoardo Pesce è stata la prima ad essere girata e quindi c’era un po' l'emozione del primo giorno di scuola, quando ancora non ci si conosce e non si ha confidenza. Avendo visto Edoardo Pesce recitare sempre in ruoli da cattivo, con una presenza fisica non certo rassicurante, non riuscivo a credere che fosse lo stesso attore».

Quindi la sua interpretazione di Sordi ti ha colpita?
«Edoardo è riuscito a calarsi nei panni di Albertone adottandone perfino la mimica facciale, il tono di voce, il caratteristico saltello. Era sempre molto emozionante quando, già truccato e vestito, percorreva il tratto di strada per arrivare al set. Già calato nel personaggio, la gente si girava stupita e incredula a guardarlo e lui regalava qualche battuta imitando la voce di Sordi e lasciando tutti incantati».

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