Raffaello in mostra alle Scuderie del Quirinale: la visita in anteprima - Roma

Raffaello in mostra alle Scuderie del Quirinale: la visita in anteprima

Mostre Roma Lunedì 9 marzo 2020

Ritratto di Baldassarre Castiglione
© Musée du Louvre, Dist. RMN - Grand Palais / Angèle Dequier
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ATTENZIONE!

Per effetto del DPCM dell' 8 marzo 2020 le Scuderie del Quirinale rimarranno chiuse al pubblico fino a nuove disposizioni governative. Saranno contattati i visitatori che hanno acquistato il biglietto.

Roma - Grande attesa per Raffaello 1520 -1483, la mostra su Raffaello Sanzio a 500 anni dalla sua morte che racchiude 120 opere dell'artista, affiancate a quasi 100 opere di contesto per un totale di 200 capolavori esposti per la prima volta tutti insieme a Roma.

Il serpentone fuori dal portone delle Scuderie del Quirinale si anima e l'attesa diventa sempre più pressante, mentre le nuove direttive di sicurezza dettate per l'emergenza Coronavirus ci dovrebbero far stare a circa un metro l'uno dall'altro. 

Siamo alla preview riservata alla stampa; troupe televisive, giornalisti, fotografi tutti in attesa. Dopo le tipiche pratiche di accesso, si sale per l'ampia scalinata che ci introduce nell'atmosfera rarefatta della mostra.

Raffaello 1520-1483, la mostra alle Scuderie del Quirinale: il percorso espositivo

Raffaello 1520-1483, come indica il titolo stesso, è una mostra a ritroso: si inizia con la riproduzione in scala quasi originale del monumento funebre dell'artista urbinate, morto a soli 37 anni. Da qui comincia un percorso in cui si rimane disorientati da tanta bellezza raccolta tutta insieme. 

Ci si imbatte subito nel Doppio ritratto con amicodipinto a olio su tela (1518 - 1520) seducente opera che arriva eccezionalmente in prestito dal Museo del Louvre di Parigi. Inizia così un viaggio nella vita di Raffaello, nelle sue intuizioni, nel suo tratto lieve, armonico dove lo sguardo profondo di una discinta Fornarina (1519-1520) sembra intrecciare quello de La Velata (1512-1513) con la sua camicia increspata sul petto e il volto dalle linee purissime, dove l'ombra del velo sfuma riprendendo l'esempio del tanto ammirato Leonardo. 

Un percorso espositivo che entra nel vivo dell'uomo Raffaello, genio giovanile, dalle mille sfaccettature, artista, urbanista, architetto, archeologo, e persino ideatore dei principi moderni della teoria della tutela dei beni storico-artistici. E su questo tema ruota la prima sezione della mostra, dove un'intera sala è dedicata alla celebra lettera destinata a Leone X che Raffaello stilò insieme Baldassarre Castiglione per richiedere una tutela speciale per le antichità di Roma. Una sala dove il posto d'onore è per il ritratto di Leone X, il cui prestito è stato oggetto delle dimissioni del Comitato scientifico degli Uffizi, che aveva inserito il dipinto nella lista delle opere inamovibili dalle Gallerie fiorentine.

Studi, schizzi, carboncini, lettere, progetti architettonici si fondono per presentare un giovane Raffaello pieno di fermento intellettivo e artistico che approda in dipinti come l'incantevole Madonna dell'Impannata (1511) di cui si attribuisce la stesura finale ai suoi allievi. 

Gli esempi dell'arte antica di cui Roma era ricca e che tanto hanno ispirato Raffaello, si fondono con dipinti come il Ritratto di Giulio II (1512). Un ritratto rivoluzionario per quell'epoca, quando i papi erano ritratti di profilo, o in ginocchio, o frontali, Raffaello lo ritrae seduto, un po' ricurvo perso nei suoi pensieri.

Un percorso che riporta in vita l'estro dell'artista urbinate, il suo linguaggio così complesso e al tempo stesso semplice, come indica la curatrice Marzia Faietti: «La facilità di linguaggio di Raffaello è tutt'uno con la sua capacità di far fronte a questa incredibile volontà di riprodurre l'indicibile e l'invisibile». Sì, perché difronte a queste opere si avverte una sensazione di straniamento, di dolcissima perdita dei sensi, come davanti alla Madonna con il Bambino (1507 - 1508; prestito dal Monaco, Bayerische Staatsgemäldesammlung Alte Pinakothek), dove il gesto dell'abbraccio della Madonna sembra quasi muoversi nel giro del manto che termina nel tenero abbraccio in cui i volti dei due soggetti si appoggiano l'uno all'altro in una dolcezza disarmante.

È un'esposizione da seguire quasi con il fiato sospeso, da vedere e rivedere, da osservare in religioso silenzio perché davanti alla Madonna con il Bambino e San Giovannino (Madonna Tempi) (1510 circa) non si può che rimanere attoniti e osservare la scena, anche questa in movimento, con la Madonna seduta a terra mentre tiene su una gamba il Bambino che gioca con Giovannino afferrando in mano una croce. Un gesto quasi fanciullesco che nasconde una serie di valori religiosi ben precisi, tanto che gli sguardi dei tre protagonisti sono rivolti esclusivamente a questa piccola innocua croce.

Il percorso espositivo è una straordinaria selezione di opere provenienti dai più importanti musei e collezioni nazionali e internazionali, con opere di Raffaello o riconducibili a sue ideazioni tra dipinti, cartoni, disegni, arazzi, progetti architettonici, opere come sculture e altri manufatti antichi, sculture rinascimentali, codici, documenti, capolavori di arte applicata.

La grandezza di queste opere può essere racchiusa nel pensiero del pittore e trattatista italiano Giovanni Paolo Lomazzo (1538-1592): «Raffaello ha rappresentato i modi dell'amor fervente, della speranza, della soavità, della venustà, della gentilezza, del desiderio, dell'ordine, dell'avvertimento, della grandezza del tutto esprimendo in tutti la divinità, la maestà».

Raffaello 1520-1483, la mostra alle Scuderie del Quirinale: le attività parallele

Raffaello 1520-1483 è un percorso che oltre all'esposizione trova nella sperimentazione e nel dialogo linfa vitale per gettare un ponte verso le nuove generazioni, come i laboratori per bambini e scuole che coinvolgono i più giovani in attività dove è possibile scoprire in modo del tutto nuovo il mondo di Raffaello.

Chiude il cerchio una serie di appuntamenti dal titolo Incontrando Raffaello, in cui si ricostruisce tassello dopo tassello la figura del maestro urbinate, artista visionario, capo-scuola della natura vigorosamente sperimentale, modello rinascimentale per eccellenza.

Raffaello 1520-1483, la mostra alle Scuderie del Quirinale: orari e prezzi

La mostra è visitabile da giovedì 5 marzo a martedì 2 giugno presso le Scuderie del Quirinale con il seguente orario: da domenica a giovedì dalle ore 10 alle 20, venerdì e sabato dalle 10 alle 22.30 (12, 13 aprile e 2 giugno dalle 10 alle 18.40 - 25 aprile e primo maggio dalle 10 alle 21). Biglietto: 15 Euro, 13 Euro ridotto, 5 Euro studenti e ricercatori, 10 Euro dal lunedì al venerdì per le ore della pausa pranzo.

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