Gli arazzi di Raffaello tornano in mostra nella Cappella Sistina: quando vederli - Roma

Gli arazzi di Raffaello tornano in mostra nella Cappella Sistina: quando vederli

Mostre Roma Martedì 18 febbraio 2020

© wikipedia.org

Roma - A 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, e a ridosso della grande mostra Raffaello che dal 5 marzo catalizzerà l'attenzione di tutto il mondo su Roma, sono stati riportati nella Cappella Sistina, dopo oltre 400 anni, i dieci arazzi degli Atti degli Apostoli, tessuti tra il 1516 e il 1521 su cartoni del grande pittore urbinate.

Da lunedì 17 fino a domenica 23 febbraio, i 10 arazzi di Raffaello Sanzio vengono esposti sulle pareti affrescate a finti tendaggi della Cappella Sistina, dove furono commissionati da Papa Leone X. Un evento per celebrare proprio i 500 anni dalla morte di Raffaello. 

Dopo la presentazione della ricostruita Pala dei Decemviriopera di Pietro Perugino maestro di Raffaello, i Musei Vaticani entrano nel vivo delle celebrazioni raffaellesche, con la rievocazione del suggestivo allestimento dei 10 arazzi in Cappella Sistina che l'artista urbinate non poté mai ammirare al completo, poiché morì poco prima, il 6 aprile 1520, giorno del venerdì santo, per una febbre improvvisa.

Realizzati con fili di seta e d'oro in un'alternanza di colori di estrema raffinatezza, gli arazzi, eseguiti nella bottega di Pieter van Aelst a Bruxelles su disegno di Raffaello Sanzio per una settimana potranno essere ammirati tutti insieme sulle pareti per cui furono ideati.

Gli arazzi sono già stati esposti sulle pareti della Cappella Sistina, solo per alcune ore, nel 1983 e nel 2010, secondo varianti interpretative, mentre per il 2020 si è voluta proporre la serie completa di tutti gli arazzi «nell'originale posizionamento, compatibilmente con le trasformazioni subite nei secoli dalla Cappella Sistina, a cominciare da quella della parete dell'altare con la realizzazione del Giudizio Universale di Michelangelo»: così il direttore dei Musei Vaticani, Barbara Jatta, presenta l'iniziativa.

Alessandra Rodolfo, curatrice dell'esposizione degli arazzi in Cappella Sistina, sottolinea che normalmente gli arazzi nella Pinacoteca sono esposti nelle vetrine, mentre per questa mostra eccezionale gli arazzi di Raffaello sono esposti senza vetrine: osservarli così ha tutt'altra suggestione. Come lei stessa spiega: «Erano stati creati appositamente per il sacello papale, un luogo identitario della Chiesa Cattolica, e andavano a completare il messaggio religioso della Cappella secondo l'idea di Papa Leone X, che li commissionò a Raffaello». Per la visita si consiglia di «partire dalla parte del trono papale a sinistra e sfilare verso le storie di san Pietro, poi continuare in circolo con tutte le storie di san Paolo».

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