Ristorante Adelaide al Vilòn, tra storia e gusto - Roma

Ristorante Adelaide al Vilòn, tra storia e gusto

Food Roma Lunedì 17 febbraio 2020

Chef Gabriele Muro - Ristorante Adelaide al Vilòn
Altre foto

Roma - I vicoli di Roma spesso nascondono piccoli gioielli in cui passato e presente si fondono piacevolmente dando vita a luoghi magici dove il garbo, la semplicità e l'allegria lasciono spazio a un'eleganza senza tempo.

Questa è l'atmosfera che si respira varcando un piccolo portone al numero 69 di via dell'Arancio, a pochi passi da piazza Augusto Imperatore e a pochi metri dal delizioso Largo della Fontanella Borghese. Nessuna insegna, nessuna targa, solo un piccolo portone, un corridoio elegante e una porta a vetri. Ci si annuncia al videocitofono e quando la porta si apre, si è accolti dalla gentilezza, professionalità e precisione dello staff di Adelaide, il ristorante del Vilòn, Small Luxury Hotel.

Ma prima di esplorare gli eleganti e vivaci spazi del Ristorante Adelaide e assaggiare le semplici, ma raffinate proposte gastronomiche della cucina diretta dal giovane chef Gabriele Muro, fermiamoci un attimo ad ascoltare quanta storia è passata per queste mura. Perché il nome Adelaide non è un nome a caso, ma è stato dato in omaggio alla principessa Adelaide Borghese. 

Infatti l'hotel Vilòn con il suo ristorante annesso, occupa un'ala del cinquecentesco palazzo Borghese dove la principessa Adelaide visse e proprio in quest'ala, nel 1841 volle fondare la Prima scuola per fanciulle povere, affidata alle monache francesi Figlie della Croce. Un istituto per fanciulle meno fortunate dove avrebbero potuto ricevere un'educazione adeguata e sperare in un futuro migliore. Istruite con princìpi nobili ed «educate a quell'onestà di modi, di atti e di pensieri, che le avrebbero distinte per la loro eleganza». Un sentimento gentile dove la raffinatezza di pensiero e la generosità di cuore ci riempiono l'animo di bellezza, quella bellezza data dall'altruismo e da un indole che commuove. 

Questa eleganza la si ritrova negli spazi del Ristorante Adelaide e nello staff così professionale e semplice al tempo stesso. E un po' stupisce. 

Stupisce la semplicità e il calore con cui si è accolti, e la passione con cui lo staff racconta la storia di quei luoghi e i diversi omaggi ad Adelaide che si ritrovano anche nei cocktail preparati con cura, precisione e passione dalla barlady Magdalena Rodriguez che racconta la storia e gli ingredienti di ogni miscela proposta.

Stupisce perché non sembra di essere all'interno di un Luxury Hotel dove le stelle sono ben cinque, ma si ha l'impressione di essere all'interno di una casa elegante, raffinata, dove nulla è lasciato al caso, ma dove si respira un'aria di famiglia che è difficile trovare altrove.

Quest'aria di famiglia, questa professionalità e semplicità si ritrova anche nelle parole dello chef Grabriele Muro, nato 36 anni fa sull'isola di Procida e romano di adozione per lavoro. Il mare gli è rimasto dentro e i colori della sua isola li ripropone nei piatti vivaci, dall'impiattamento ricercato e dai sapori semplici fatti di quella semplicità a cui si arriva solo dopo tanta ricerca e tanto amore per i prodotti acquistati direttamente dallo chef o fatti arrivare dalle piccole realtà del territorio.

Il palato rimane piacevolmente stupito dagli accostamenti di Muro che con il suo staff in cucina cerca sempre nuove, ma equilibrate ricette che partono dal passato e dalla sua isola per arrivare a quel gusto pulito e al tempo stesso ricercato che fa sussultare i sensi a ogni boccone. 

La caratteristica della cucina di Adelaide al Vilòn è data proprio da un sapore preciso e ben distinto di ogni ingrediente, che anche se lavorato, elaborato e tramutato rimane quello. E' una cucina dai sapori puliti, dove i pochi ingredienti di un piatto sono esaltati al massimo. 

I crudi di pesce lavorati con marinature leggere e delicate si intrecciano piacevolmente ai piatti di tradizione povera come le pannocchie (cicale) o le alici con il piatto Alice nel giardino dell'orto delle meraviglie, semplici alici sfilettate su un giardino di ortaggi dove i colori e i sapori riportano con il pensiero e con i sensi ai porticcioli di Procida. Oppure il Vizio del marinaio, ovvero un sandwich di pane tostato con spigola e scarola ripassata che ricorda un po' la pizza di scarola napoletana, qui il pesce però la fa da padrone.

Piatti che possono ricordare i colori vivaci delle case dei pescatori del porto di Procida, perché come ci racconta Gabrile Muro ogni pescatore colorava la sua casa in maniera che da lontano riconoscesse la propria abitazione, come la casa dello zio Girolamo, pescatore.

Una cucina che rivisita il passato, le origini napoletane e isolane dove il mare diventa la tavolozza su cui pennellare i diversi sapori, studiati in cucina da Muro insieme al suo staff. Ad esempio la stessa genovese, tipico piatto napoletano con carne, qui è fatta con seppie e messa all'interno di un raviolo servito con un brodo dashi, un brodo orientale. E in questo caso potremo dire che oriente e occidente si incontrano a tavola nel gusto e nei colori di un piatto.

L'allegria dei piatti dello chef si ritrovano negli interni dell'Adelaide, ideati dallo scenografo Paolo Bonfini, dall'interior designer Giampiero Panepinto e dal fotografo fiorentino Massimo Listri. I colori qui si mischiano allegramente per trovare poi una certa severità nella splendida sala da pranzo e, così la vogliamo chiamare perché ricorda le sale da pranzo delle case aristocratiche che però portano con sè sempre il calore familiare. E in questa sala troviamo la convivialità e la discrezione del direttore di sala e sommelier, Samuele Florio che riceve gli ospiti con la sua informale professionalità, mettendo subito tutti a proprio agio.

Il Ristorante Adelaide al Vilòn accoglie i propri ospiti, dalla colazione e, anche per chi non alloggia in una delle stanze dell'hotel può essere un delizioso inizio di giornata, specialmente nel weekend quando i tempi sono più lunghi e la colazione può attardarsi fino alle 11, colorata da croissant, brioche, lievitati, molti tipi di pane e dolci da credenza appena sfornati, marmellate, confetture e composte di frutta, taglieri di formaggi. Succhi e centrifughe, per non parlare della  frutta fresca e una selezione di frutta secca. Dalla cucina uova cucinate in tanti modi diversi e pan brioche farcito fatto in casa (35 Euro).  

Il pranzo di lavoro o di piacere, gustato nella sala o nel patio può essere un buon stacco di giornata, mentre la serata può iniziare con un aperitivo (18 Euro) dove le  bollicine o i cocktail di Magdalena Rodriguez sono anticipati dalle sue acque aromatizzate e accompagnati dagli assaggi della cucina e da un'ampia scelta di formaggi.   E poi ovviamente la cena che può essere scelta alla carta o con il menu degustazione ( 5 portate 80 Euro vini inclusi) da gustare nella sala interna o nel patio tra felci e filodendri.

Un ristorante quello di Adelaide al Vilòn, da vivere con discrezione nei diversi momenti della giornata per prendersi del tempo per sè, lontano dagli standard e dai cliché a cui da tempo siamo abituati.

Potrebbe interessarti anche: , Aperitivo all'aperto a Roma: dove andare, i 5 locali da non perdere , Dove mangiare all'aperto a Roma: i 5 ristoranti da non perdere , Il ristorante Il Vero Alfredo riapre e riparte con le sue fettuccine , Scabeat, al Mercato Centrale di Roma la cucina di Davide Scabin tra Piemonte e Lazio

Fotogallery

Scopri cosa fare oggi a Roma consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Roma.