Chiudono due librerie Feltrinelli a Roma. La crisi continua

Attualità Roma Venerdì 10 gennaio 2020

Chiudono due librerie Feltrinelli a Roma. La crisi continua

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Roma - Continuano le chiusure delle librerie a Roma. È stato un processo iniziato un bel po' di anni fa, quando abbiamo visto abbassarsi una ad una le saracinesche delle librerie storiche di Roma, più o meno grandi, più o meno specializzate. Si conta che, dal 2007, siano state chiuse più di 200 librerie: una vera e propria strage.

Se si ripensa ad alcuni nomi si è colti da un'immensa malinconia, un vuoto incolmabile. La famosa libreria Croce, in corso Vittorio Emanuele, era una tappa quasi obbligata per tutti gli studenti e gli amanti della lettura. La Gremese, in via Cola di Rienzo, dove si entrava da una piccola scalinata, libreria poi spostata nella piccola sede di via Belsiana, anche questa chiusa per cedimento del soffitto.

A questi nomi si aggiungono Fandango incontro, la piccola ma ben fornita Amore e psiche, dietro piazza della Minerva, e ancora Invito alla lettura: tutti luoghi dove ci si fermava attratti da una copertina e dove si poteva parlare con il libraio attentissimo alle domande poste e sempre pronto a consigliare il miglior testo per le esigenze di tutti.

Qui si è elencata solo una piccola manciata delle tante librerie che hanno fatto parte della formazione di molti romani e che ora sono chiuse per sempre e spesso al loro posto si possono trovare store o supermercati, come per la storica libreria Rinascita di via delle Botteghe Oscure, che chiuse i battenti nel 2008.

Molti ricorderanno anche la prima Feltrinelli chiusa: era quella di via del Babuino, la Feltrinelli che a Roma ha fatto storia insieme alla International di via Vittorio Emanuele Orlando, che in questi giorni ha abbassato per sempre le saracinesche. Librerie dove si era certi di trovare il testo che si cercava in inglese, tedesco o russo, o in qualsiasi lingua richiesta. Queste due Feltrinelli sono stati veri e propri pezzi di storia dagli anni '70 ad oggi.

Alcuni anni prima della chiusura, la Feltrinelli di via del Babuino si era ingrandita e in quell'opera di ristrutturazione erano stati confezionati quadri fotografici nei quali si potevano riconoscere i personaggi che hanno fatto la storia della cultura italiana e che erano passati di lì per la presentazione di un libro o per un acquisto.

Oltre a queste due Feltrinelli storiche, in questi giorni si aggiunge anche la chiusura della Feltrinelli di via Giovanni Pierluigi da Palestrina, angolo piazza Cavour, che da alcuni anni aveva sostituito la Libreria Airon.

A questi vuoti si aggiunge quella della Libreria del viaggiatore di via del Pellegrino, che a novembre 2019 ha venduto il suo ultimo libro, chiudendo per sempre quel piccolo gioiello dove si potevano trovere guide, cartine e libri su paesi lontani dove sarebbe stato bello viaggiare.

In effetti le librerie sono quei luoghi magici dove si può viaggiare restando lì, senza muovere un passo, dove si cresce conoscendo mentalità lontane e pensieri inimmaginati. Luoghi preziosi per la crescita della società che proprio nei libri trova il suo migliore alimento.

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