I presepi a Roma fra tradizione e curiosità: dove andare e quali visitare

I presepi a Roma fra tradizione e curiosità: dove andare e quali visitare

Cultura Roma Lunedì 30 dicembre 2019

© pixabay.com
Altre foto

Roma - Con più di 900 chiese, Roma in questo periodo natalizio sfoggia i suoi presepi. Ogni chiesa ne ha uno, antico o tecnologico, di pregio o semplice, grande o piccolo, artistico o etnico, statico o mobile, illuminato da impianti creati ad hoc o accompagnato da un motivo musicale che dolcemente avvolge la scena dell'avvento.

Non si possono vedere tutti i presepi di Roma, ma possiamo immaginare una passeggiata e scoprirne alcuni. Il presepe suscita sempre una sensazione di stupore e meraviglia. Se si passeggia per il centro di Roma, si ha l'imbarazzo della scelta. Molte chiese lasciano il portone aperto oltre l'orario consueto proprio per dare a tutti la possibilità di entrare, e fermarsi un attimo a contemplare la rappresentazione della natività.

Iniziamo questo breve ma suggestivo percorso da Porta del Popolo, dove la rinascimentale basilica di Santa Maria del Popolo,  tra le opere del Caravaggio, Raffaello, Carracci, Bernini, Bramante e Pinturicchio - di cui si può ammirare la Natività con San Girolamo - ospita un bel presepe napoletano e, se si inseriscono alcune monetine, l'illuminazione colora la scena, tra strutture romane e squarci agresti.

Incamminandosi poi per via del Babuino, si arriva ben presto al presepe pinelliano di piazza di Spagna, ricostruzione dell'originale del 1965 in cui l'ambientazione e le figure erano ispirate alle caratteristiche scene popolari romane ottocentesche rappresentate da Bartolomeo Pinelli; per questo il presepe è definito pinelliano. Nell'angolo della piazza il presepe perde purtroppo parte del suo fascino; fino ad alcuni anni fa, lo si trovava proprio nel bel mezzo della settecentesca scalinata di Trinità dei Monti, dove spesso gli zampognari facevano da colonna sonora.

Perdendosi un po' per le vie dello shopping, si giunge in piazza S. Lorenzo in Lucina, dove la Basilica omonima ospita un piccolo presepe in terracotta, stoffa e cartapesta. Una piccola opera d'arte che porta la firma di Anna Maria Borsatti. Proseguendo per via del Corso, dietro la Galleria Alberto Sordi, nelle vicinanze di Fontana di Trevi, la Chiesa di Santa Maria in Via ospita ogni anno un presepe antico e una mostra di presepi viene esposta nel chiostro.

Dopo una decina di metri, sempre su via del Corso, la chiesa di San Marcello al Corso, la cui odierna facciata è uno dei capolavori di Carlo Fontana, ospita un presepe rinomato per la sua ambientazione romana. Le botteghe di una Roma Sparita con le loro mercanzie e gli oggetti di pesatura, fanno da quinta alla scena della natività.

Proseguendo verso il Campidoglio, non si può non salire nella chiesa di Santa Maria dell'Ara Coeli, per vedere quello che era considerato il presepe più bello di Roma. Qui per secoli a mezzanotte era consuetudine recarsi in chiesa per ammirare il presepe: la tradizione era particolarmente sentita dal popolo romano, tanto che la gente per ammirarlo faceva letteralmente a pugni, perdendo di vista il senso religioso della visita.

Al centro del presepe si trovava la statuetta di Gesù bambino, da secoli venerata dal popolo della Roma Sparita perchè considerata miracolosa. Proprio davanti al presepe, veniva allestito una sorta di palco, dove salivano i bambini per recitare il sermoncino al miracoloso bambinello. La statuetta originaria, rubata forse dai francesi alla fine del '700, era ornata con circa 162 diamanti legati in argento. Ora la statuina è coperta da ex voto e doni preziosi. 

Da qui si può deviare il percorso a piedi, in bicicletta oppure prendendo il primo bus che passa verso la Basilica di sant'Antonio al Laterano, in via Merulana, dove da nove anni viene allestita la Mostra dei presepi, aperta fino a domenica 12 gennaio.

Tornando nei pressi dell'Isola Tiberina, anzi, oltrepassandola, arriviamo a Trastevere, dove al Museo di Roma in Trastevere si può ammirare il presepe realizzato prima del 1974 da Angelo Urbani del Fabbretto. Anche questo presepe è ambientato nella Roma del XIX secolo e, come tutti i presepi, mostra nei suoi più vari aspetti la realtà del luogo e del tempo rappresentati. Intorno alla sacra famiglia sono raffigurati popolani, ma anche personaggi vestiti in modo diverso rispetto alla gente del popolo, forse ospiti di una locanda della zona, non lontana da piazza Navona, dove il presepe fu allestito per diversi anni nel periodo natalizio.

Rimanendo su questa sponda del Tevere e percorrendo Lungotevere, verso il quartiere Prati, arriviamo al termine di questa passeggiata tra i presepi, al presepe di piazza San Pietro, dove ci si imbatte nella bellezza dell'architettura berniniana e nell'atmosfera creata dall'albero di Natale e dal presepe, che quest'anno è un'opera in legno di Scurelle, piccolo borgo della Valsugana, con 23 personaggi in legno a grandezza naturale che rappresentano la vita e i mestieri della Valsugana di inizio '900. Un'emozione da provare quando il vento taglia via della Conciliazione quasi deserta e la magia del Natale viene abbracciata dalle colonne del Bernini.

Fotogallery

Scopri cosa fare oggi a Roma consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Roma.