Inge Morath: la mostra fotografica a Roma. Orari di apertura e biglietti

Inge Morath: la mostra fotografica a Roma. Orari di apertura e biglietti

2019-12-02 12:50:18

Da sabato 30 novembre a domenica 19 gennaio 2020

Ore 10:00

Marilyn Monroe © Inge Morath

Roma - Nella lunga e intensa carriera di Inge Morath non poteva mancare a Roma. È così che Roma, dopo Treviso e Genova, accoglie la grande retrospettiva italiana dedicata alla fotografa austriaca Inge Morath presso il Museo di Roma in Trastevere, curata da Marco Minuz, Brigitte Blum - Kaindl, Kurt Kaindl.

Un percorso espositivo organizzato in 12 sezioni per un totale di 140 opere esposte, tutte in bianco e nero, e con decine di documenti originali. La mostra fotografica resterà aperta al pubblico dal 30 novembre 2019 al 19 gennaio 2020 (orari di apertura della mostra: da martedì a domenica ore 10 - 20; la biglietteria chiude alle ore 19; chiuso il lunedì. Ecco il prezzo dei biglietti della mostra di Inge Morath).  

Inge Morath, nata a Graz nel 1923, è stata certamente una donna antesignana della sua generazione: dopo gli studi di lingue inizia a lavorare come traduttrice e quindi giornalista, spostando poi il suo focus dalle parole alle immagini, pur continuando a scrivere racconti per tutto l’arco della sua vita.

Entrata alla Magnum Photos, una delle più importanti agenzie fotografiche del mondo, inizia i suoi primi passi al fianco di fotografi d’eccezione, da Robert Capa a Cartier-Bresson. Ed è proprio la magia di Venezia, in uno dei suoi tanti viaggi in Europa, a stimolarle alcuni scatti indimenticabili, tra cui una straordinaria piazza San Marco gremita di piccioni. Si tratta degli scatti che inaugurano il percorso espositivo al Museo di Roma in Trastevere, che condurrà lo spettatore, quasi per mano, attraverso il mondo: dalle mete più vicine, come la Spagna, a quelle più lontane e inesplorate: Iran, Cina, Nord Africa, Unione Sovietica. Ma i suoi non sono soltanto reportage di viaggio: è del '58 la serie dei curiosi ritratti fotografici con le maschere del disegnatore Saul Steinberg. Pochi anni dopo, sul set del film Gli spostati di John Huston conoscerà Arthur Miller, che sposerà nel 1962.

Attraverso i suoi scatti la Morath ha saputo raccontare la vita, raccolta in un fermo immagine, e l’intimità più profonda delle persone. Non manca infatti una sezione della mostra fotografica dedicata a figure di spicco: da Pablo Picasso a Doris Lessing, da Alberto Giacometti a Marilyn Monroe, ma anche Jean Arp, Igor Stravinskij, Audrey Hepburn, fino a Fidel Castro.

«La fotografia è un fenomeno strano… Ti fidi dei tuoi occhi, ma non puoi fare a meno di mettere a nudo la tua anima!», dichiarò l’artista, scomparsa a New York nel 2002 che compare, alla fine del percorso espositivo della mostra fotografica, in un ultimo inedito e potente scatto, frutto di un ritrovamento postumo, scoperto in un rullino mai sviluppato. La Morath nel 2001 aveva fotografato dei rami secchi davanti al suo ritratto giovanile: quasi un addio, intenso e delicato, raccolto in un’immagine.

Approfondisci con: Maggiori informazioni sull'evento e biglietti per Inge Morath. La vita. La fotografia: mostra fotografica

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