Fridays for future Roma venerdì 29 novembre: percorso e orari del quarto sciopero globale per il clima

Fridays for future Roma venerdì 29 novembre: percorso e orari del quarto sciopero globale per il clima

Attualità Roma Martedì 26 novembre 2019

© facebook.com/FFFroma

Roma - L'appuntamento per il quarto sciopero globale per il clima, nell'ambito dei Fridays For Future, a Roma, è per venerdì 29 novembre, alle 9.30, in piazza della Repubblica.

In questo quarto sciopero globale per il clima, nell'ambito dei Fridays For Future, si sente l'urgenza di agire: il movimento rivendica, infatti, la quasi totale assenza di azioni immediate «da parte dei politici, senza le quali l'emergenza climatica non potrà che aggravarsi, portando alla moltiplicazione dei disastri ambientali. Saremo noi giovani a pagarne le conseguenze», come indicano gli organizzatori sulla pagina facebook di Fridays For Future Roma.

Fridays For Future Roma: il percorso

Il percorso del quarto sciopero globale per il clima a Roma, dopo l'appuntamento in piazza della Repubblica, prosegue lungo via Vittorio Emanuele Orlando, largo di Santa Susanna, via Barberini per poi inoltrarsi in via Sistina, passare a piazza della Trinità dei Monti, via Gabriele D'Annunzio, sotto la terrazza del Pincio, e terminare in piazza del Popolo.

Fridays for future contro il Black Friday

Scendere in piazza proprio nel giorno del Black Friday non è un caso. Infatti l'obiettivo è proprio l'inversione di marcia dai grandi marchi, che «concedono sconti sui beni di consumo per incoraggiarci a comprare cose che normalmente non acquisteremmo», scrivono sempre gli organizzatori sulla pagina Facebook di Fridays for future Roma. Perciò il Black Friday si converte in Block Friday.

Fridays for future: cosa chiedono i manifestanti

Si manifesta in vista della Cop25, che si svolgerà a Madrid, per denunciare l’attendismo e l’inattivismo dei governi di tutto il mondo. È una richiesta determinata e inamovibile quella che ragazze e ragazzi stanno portando avanti in molte parti del mondo. Si chiede un Decreto clima, pronto a indicare misure ferree all'altezza della catastrofe climatica che stiamo vivendo.

Con questo quarto sciopero globale per il clima si richiede lo stop dei finanziamenti ai combustibili fossili, all’estrattivismo feroce e ai sussidi alle fonti inquinanti, che stanno devastando il pianeta. E ancora si rivendica lo stop alla produzione e vendita di armi.

I manifestanti chiedono anche un Pniec - Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, che preveda finanziamenti ingenti per le azioni di mitigazione ed adattamento ai cambiamenti climatici, a partire dalla decarbonizzazione totale entro il 2025.

I giovani, con questo quarto sciopero globale per il clima chiedono anche, come sottolineano in più punti, misure basate sul rispetto dei territori e degli abitanti, dichiarandosi contrari a ogni grande opera inutile e dannosa.

E poi, mettono l'accento sull'Ilva, su cui richiedono una soluzione che si basi «sulla riconversione ecologica della fabbrica e che preservi il posto di lavoro ai 10.700 dipendenti, uscendo dal ricatto salute, lavoro o ambiente».

Tra i punti del programma c'è anche l'invito aperto alle Sardine al Global Climate Strike del 29 novembre. E citando le loro stesse parole: «In pieno spirito da Sardina, non abbiamo bisogno di spazio, vogliamo stare stretti l’uno all’altro; riscaldarci, in questo disastroso autunno, col calore delle nostre idee e del nostro entusiasmo».

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