Mostre Roma novembre 2019 da non perdere: dagli Impressionisti ad Altan. Cosa visitare

Mostre Roma Lunedì 4 novembre 2019

Mostre Roma novembre 2019 da non perdere: dagli Impressionisti ad Altan. Cosa visitare

© arthemisia.it

Roma - L'autunno oramai è entrato nel vivo, Natale è alle porte e la proposta espositiva romana per questo mese di novembre è davvero interessante. Un percorso tra palazzi storici e gallerie alla scoperta del neoclassicismo, minimalismo, impressionismo, fino al surrealismo, senza dimenticare le suggestioni pompeiane, le atmosfere cinematografiche, fumetti, realtà virtuale per approdare ai grandi nomi dell'architettura italiana. Per chi desidera una guida con cui orientarsi tra le mostre da visitare a Roma in questo mese di novembre 2019, proponiamo di seguito le mostre 2019 da non perdere a Roma a novembre.

Iniziamo dal candore dell'arte scultorea di Antonio Canova di cui il Museo di Roma, ubicato nel settecentesco Palazzo Braschi, ospita fino a domenica 15 marzo, la mostra Canova. Eterna bellezza. Con oltre 170 opere, l'esposizione è dedicata al legame di Canova con la città di Roma che, fra Settecento e Ottocento, fu la fucina del suo genio e un'inesauribile fonte di ispirazione. 

A poche decine di metri da Piazza Navona dove si affaccia Palazzo Braschi, nel complesso della Chiesa di Santa Maria della Pace, il Chiostro del Bramante ospita fino al 23 febbraio due giganti della pittura, Bacon e Freud che per la prima volta si trovano insieme in una mostra in Italia, Bacon, Freud, la scuola di Londra. Uno dei più affascinanti, ampi e significativi capitoli dell'arte mondiale data dalla Scuola londinese.

Non lontano da Piazza Navona, a Piazza Venezia, Palazzo Bonaparte per la prima volta apre le porte al pubblico con la mostra Impressionisti segreti, visitabile fino a domenica 8 marzo 2020. Esposte oltre 50 opere di artisti tra cui Monet, Renoir, Cézanne, Pissarro e molti altri. Tesori nascosti al più vasto pubblico dato che provengono da collezioni private raramente accessibili e concessi solo per questa mostra.

Prolungata fino al 12 gennaio la mostra Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte con cui i Musei Capitolini, rendono omaggio a Luca Signorelli (Cortona, 1450 ca. -1523), uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento italiano, la cui altissima parabola pittorica è stata oscurata solo dall'imponderabile arrivo di due giganti della generazione successiva: Michelangelo (1475-1564) e Raffaello (1483-1520).

Senza allontanarsi troppo si arriva alle  Scuderie del Quirinale dove fino al 6 gennaio è in programma la mostra Pompei e Santorini, l'eternità in un giorno. Pochi avvenimenti hanno marcato la storia del pensiero moderno più della riscoperta di Pompei nel 1748. In un clima culturale radicalmente diverso, immerso nel pensiero scientifico del XX secolo, arriva la riscoperta dell’insediamento di Akrotiri a Santorini nel 1967.

Percorrendo via Nazionale si arriva al Palazzo delle Esposizioni dove, fino al 6 gennaio, La meccanica dei mostri. Da Carlo Rambaldi a Makinariumsvela al grande pubblico i segreti delle leggendarie creature prodotte da uno dei geni degli effetti cinematografici, opere che hanno fatto la storia del cinema come E.T.King KongAlien, e che valsero a Rambaldi tre premi Oscar

Ritornando a via del Corso a Palazzo Cipolla, fino al 6 gennaio è in corso la mostra antologica Corrado Cagli. Folgorazioni e mutazioni, dedicata alla vasta opera dell'artista italiano Corrado Cagli (1910/1976). L'esposizione  ricostruisce nella sua interezza la vasta attività creativa di uno dei maggiori protagonisti del dibattito artistico italiano e internazionale del XX secolo.

Nel cuore di Villa Borghese presso la Casa del cinema, fino a domenica 1° dicembre, è in programma Luxardo e il cinema, una raccolta di 32 scatti di Elio Luxardo, artista noto come il fotografo delle dive e dei divi di Cinecittà. Una collezione di immagini fotografiche dei più noti protagonisti del cinema italiano del ‘900, tra cui Alberto SordiSofia Loren, Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida.

Non lontano da Villa Borghese subito dopo la terrazza del Pincio, fino al 2 marzo a Villa Medici, è in programma la mostra Un'antichità moderna. L'esposizione ruota intorno all’idea dell'appropriazione dell'antichità romana classica in Francia, che fu epicentro della sua diffusione. Più di 50 opere provenienti dal Museo del Louvre, dalla gipsoteca di Villa Medici, dal Museo dell'arte classica dell'Università La Sapienza di Roma e da collezionisti privati.

Sull'altra sponda del Tevere, la splendida Villa Farnesina ospita fino al 12 gennaio la mostra Leonardo a Roma. Influenze ed eredità, con sui si omaggia il grande artista che soggiornò in Vaticano al seguito del fratello del Papa, Giuliano dei Medici, dal 1513 al 1516, portando con sé alcuni dei suoi capolavori, quali la Gioconda, il San Giovanni e la Vergine con Sant'Anna

Ritornando verso Villa Borghese alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea si trova fino al 12 gennaio la mostra Robert Morris. Monumentum 2015–2018. La prima mostra che viene dedicata all'artista dopo la sua morte, avvenuta nel novembre del 2018, ed espone una serie di opere realizzate da Morris negli ultimi anni della sua attività e mai esposte prima in Europa. 

Deviando verso Corso Trieste si arriva al S.E.T. Spazio Eventi Tirso dove, fino al 29 marzo, ci si può immergere nell'universo dell'artista messicana Frida Kahlo con la mostra sensoriale Frida Kahlo il caos dentro. Un percorso fotografico ed interattivo, di impatto sensoriale che desidera coinvolgere pienamente il visitatore nel ripercorrere la vita, la storia e la creatività della Kahlo grazie all’uso della multimedialità.

Scendendo al quartiere Flaminio, negli spazi del Maxxi troviamo in programma fino al 26 aprile la mostra Gio Ponti. Amare l'architettura. A quarant'anni dalla sua scomparsa, il Maxxi gli dedica una grande retrospettiva che ne studia e comunica la poliedrica attività, a partire proprio dal racconto della sua architettura. Dal disegno di oggetti d'uso quotidiano all'invenzione di soluzioni spaziali per la casa moderna, alla realizzazione di progetti complessi calati nel contesto urbano.

Sempre al Maxxi fino al 12 gennaio si può ammirare la produzione di Francesco Tullio Altan con Altan. Pimpa, Cipputi e altri pensatori. La mostra offre una ricognizione completa per raccontare, in un percorso articolato, tutto il lavoro di Altan. Tavole e disegni originali, posterillustrazioniquadribozzettilibri e filmati che riflettono il suo implacabile umorismo.

A pochi passi passi dal Maxxi l'Ex Caserma Guido Reni ospita fino al 6 gennaio la mostra Arte virtuale Van Gogh + Monet experience.  Un viaggio nel tempo alla scoperta di Van Gogh e MonetVedisentivivi i luoghi che hanno ispirato i due giganti della pittura. Durante il percorso il visitatore viene preso per mano e guidato in un percorso culturale tra reale e virtuale alla ricerca di emozioni nuove e delicate.

Cambiamo del tutto zona, sull'Appia Antica il Casale di Santa Maria Nova ospita fino al 12 gennaio, la prima grande mostra di Gianni Berengo Gardin dedicata unicamente a Roma. 75 scatti, di cui 25 inediti, selezionati all’interno di un archivio – quello di Berengo Gardin – che si compone di 1 milione e 800mila frame. La mostra è un sorprendente affresco dell’evoluzione e delle contraddizioni della città. 

Arriviamo poi ad Ostiense nei suggestivi spazi della Centrale Montemartini, dove fino al 2 febbraio è visitabile la mostra Colori degli Etruschi. Una straordinaria selezione di lastre parietali figurate e decorazioni architettoniche a stampo in terracotta policroma, provenienti dal territorio di Cerveteri (l’antica città di Caere) e in parte inedite. Testimonianze recentemente rientrate in Italia grazie all'azione di contrasto del traffico illegale di reperti archeologici dell'Arma dei Carabinieri.

Fuori dai classici circuiti, l'ambiente domestico della Casa Vuota in zona Quadraro, ospita fino all'8 dicembre la mostra Ovni dell'artista Nordine Sajot, nell'ambito delle iniziative Rome Art Week. L'artista in occasione della mostra presenta al pubblico gli esiti più recenti della sua multiforme produzione, spaziando dalla fotografia al ricamo, ai disegni luminescenti, alle installazioni alimentari fino ad arrivare alle sculture olfattive.

Terminiamo questa carellata espositiva con una mostra ospitata nel Castello di Ladislao ad Arpino in provincia di Frosinone, The other side, personale dell’artista Leonardo D’Amico con inaugurazione sabato 9 novembre, alle 18 e visitabile fino al 16 febbraio 2020. La mostra vede esposto un nucleo significativo di opere riferibili al periodo 2010- 2019. Venti opere su carta e tredici opere su tela di varie dimensioni.

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