Ristorante vegetariano Roma: Il Margutta vegetarian food & art

Ristorante vegetariano Roma: Il Margutta vegetarian food & art

Food Roma Margutta vegetarian food&art Mercoledì 31 luglio 2019

© ilmargutta.bio

Roma - Chi l’ha detto che essere vegetariani – o vegani – vuol dire mangiare solo verdure, cibi insipidi privi di gusto e tanta monotonia? Che siate vegetariani o meno, c’è un ristorante a Roma in cui vale la pena andare almeno una volta: Il Margutta.

Situato nel cuore di Roma, nella via degli artisti da cui prende il nome, nel bel mezzo del Tridente, il ristorante Margutta è un antesignano del genere. Tina Vannini e suo marito Claudio aprirono il ristorante Margutta Vegetarian Food & Art a Roma nel lontano 1979, un periodo in cui un ristorante veg era un puro azzardo.

Ma l’intuizione era stata vincente e il tempo, si sa, è galantuomo, tanto che a 40 anni di distanza il Margutta è ancora lì, a Roma, con tante e rinnovate proposte gastronomiche e non soltanto, nel rispetto degli animali e dell’ambiente.

Stagionalità e creatività, gusto negli abbinamenti e sperimentazione la fanno da padrone, traendo spunto dalla tradizione eno-gastronomica italiana e rivisitandola in chiave veg. Alla guida della cucina, da un paio d’anni, Mirko Moglioni, uno chef di formazione classica che ha accettato la sfida di misurarsi con una cucina in cui vige il divieto di carne e pesce.

Ma il Margutta non è soltanto un ristorante, è anche uno spazio dedicato all’arte: è così che all’interno del locale troverete mostre fotografiche e pittoriche. Ed è proprio questo gusto e questa passione per l’arte che si riflette anche nei piatti che si presentano come veri e propri capolavori.

Ma cosa mangiare dunque? Il menu estivo ha tante intriganti proposte: eccezionali le sfogliatelle croccanti di pane con ricotta di mandorle, vincotto e asparagi croccanti, straordinaria – anche nella presentazione – la pappa al pomodoro avvolta nel pomodoro stesso e servita con un delicato gelato al basilico. Per chi amasse le tradizionali paste ripiene, la scelta non può che ricadere sui tortellini lime e piselli o sui ravioli ripieni di burratina di Andria. Irrinunciabili i fiori di zucca alla carbonara. Sfiziosi i dolci e davvero ricca la carta dei vini.

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