Carbonara day 6 aprile 2019: a Roma la festa internazionale del piatto più amato

Carbonara day 6 aprile 2019: a Roma la festa internazionale del piatto più amato

Food Roma Venerdì 5 aprile 2019

© pixabay.com

Roma - Sabato 6 aprile a Roma, in Italia e in tutto il mondo si festeggia il Carbonara day 2019, giunto alla sua terza edizione. Pasta, uova, guanciale, pecorino, sale e pepe: una ricetta semplice che ha reso la cucina romana celebre e amata, travalicando i confini nazionali e sbarcando in tutto il mondo, anche con rivisitazioni non propriamente ortodosse.

E allora quale migliore occasione per promuovere e diffondere la ricetta tradizionale? Sui social, da Facebook a Instagram, passando per Twitter, la mobilitazione è già iniziata, preannunciando un successo pari allo scorso anno: il Carbonara day, evento mediatico organizzato da Aidepi (Associazione industrie del dolce e della pasta Italiane) con l'adesione di Ipo - International pasta organisation, ha mobilitato lo scorso anno 270 milioni di pasta lover sui social.

L'edizione 2019 del Carbonara day parte con premesse altrettanto buone, con cuochi, blogger, esperti e appassionati pronti a seguire il #CarbonaraChallenge, l'evento virtuale in cui condividere opinioni, foto e consigli sulla ricetta di questo piatto e, più in generale, sul rapporto tra tradizione e contaminazione in cucina.

Ma com'è nata la carbonara, da dove deriva il suo nome? Nonostante le sue origini siano controverse, a Roma circolano principalmente due versioni che risalgono alle radici di questo primo piatto così amato. La prima versione vuole che la carbonara sia nata nel 1944 in una trattoria di vicolo della Scrofa a Roma. Durante la Liberazione, i soldati americani, prima di entrare nella Capitale, attraversarono l'Abruzzo e la Ciociaria, dove scoprirono il guanciale, ingrediente a loro sconosciuto ma dal sapore simile al loro bacon, che divenne poi il segreto della ricetta originale.

La leggenda racconta che i militari chiesero a un cuoco romano di aggiungere nella pasta quell'ingrediente, perché avevano nostalgia di casa. La prima carbonara sarebbe quindi stata realizzata con spaghetti, uova, guanciale e formaggio, a cui fu aggiunto il latte in polvere, per amalgamare il tutto e renderlo più cremoso. Un grande assente fu però il pepe nero, all'epoca probabilmente troppo costoso.

La seconda versione, meno romantica, narra invece di come la carbonara sia l'evoluzione di un piatto antico, chiamato cacio e ova, ovvero formaggio e uova. Si tratterebbe di un pasto che i carbonari preparavano quando erano impegnati nei boschi a fare il carbone.

Quali che siano le sue origini, complici il tempo e la globalizzazione, la carbonara ha visto fiorire molteplici versioni, da quella vegetariana a quella di mare, per non parlare delle varianti estere, capaci di scatenare ira e sdegno in ogni romano doc. Che siate tradizionalisti o creativi, non resta che partecipare al Carbonara day 2019; e se siete in cerca di qualche consiglio su dove mangiare la carbonara nella Capitale, date un'occhiata al nostro articolo Dove mangiare la vera carbonara (e la cacio e pepe) a Roma.

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