Carnevale 2019 Roma: le frappe, storia e ricetta del tipico dolce laziale

Carnevale 2019 Roma: le frappe, storia e ricetta del tipico dolce laziale

Food Roma Giovedì 28 febbraio 2019

© facebook.com/frappe

Roma - È tempo di Carnevale. I festeggiamenti ufficiali a Roma vanno dal giovedì al martedì grasso, ovvero, in questo Carnevale 2019, dal 28 febbraio al 5 marzo. Dopo avervi consigliato cosa fare e dove andare a Roma per Carnevale tra feste in maschera e concerti e dove portare i bambini a Carnevale, veniamo ora a un altro elemento fondamentale della festa più colorata dell'anno: le frappe, i dolci tipici del Carnevale, laziale e non solo.

Le frappe, infatti, come ricorda anche la pagina Facebook Fatece caso, nonostante la diffusione in tutta Italia sotto i nomi più svariati, hanno origini tipicamente laziali. Nello specifico, le radici delle frappe affondano nell'antica Roma, dove sono nate con il nome di frictilia, in occasione dei Saturnali, un ciclo di festività considerabile come precursore dell'odierno Carnevale. Vendute per strada da anziane sacerdotesse con il capo cinto d'edera, le frictilia erano preparate con un semplice impasto di uova e farina, successivamente fritto nel grasso di maiale.

Nonostante con il tempo si siano diffuse in tutta Italia, la preparazione delle frappe - a differenza della denominazione - è rimasta sostanzialmente fedele all'originale. La ricetta delle frappe prevede infatti che la base si ottenga impastando farinaburrozuccherouova e un pizzico di sale. Spesso, ma non necessariamente, all'impasto viene aggiunto un bicchiere di vino bianco o di marsala.

Dopodiché, secondo la ricetta, l'impasto va tagliato a strisce, che talvolta vengono poi manipolate a formare un nodo (motivo per cui in alcune zone d'Italia le frappe assumono il nome di fiocchetti). La ricetta più fedele richiede poi che le frappe vengano fritte, ma con il tempo si è diffusa anche la cottura al forno. A cottura ultimata, non può mancare la spolverata finale di zucchero a velo.

Chiudiamo con la carrellata dei nomi che le frappe hanno assunto in Italia, per soddisfare i più curiosi, ma anche per solleticare l'ira dei puristi. D'altronde, a Carnevale ogni scherzo vale:

  • Bugie (Piemonte, Liguria eccetto la Lunigiana)
  • Cenci o crogetti (tutta la Valdarno, da Arezzo a Montecatini Terme)
  • Strufoli o melatelli se con miele (Maremma toscana)
  • Chiacchiere (parte dell'Umbria, basso Lazio, Abruzzo citeriore, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia, Milano, zona delle alpi Apuane e della Lunigiana, Emilia settentrionale e alcune aree della Sardegna)
  • Cioffe (Abruzzo ulteriore)
  • CróstoliGróstoliGròstoi o Grustal (Polesine, Veneto a eccezione della zona compresa tra Venezia, Padova e Verona, Trentino, Venezia Giulia, Alto Adige)
  • Cróstui o Cróstoli (Friuli)
  • Cunchielli (alcune zone del Molise)
  • Fiocchetti (Montefeltro, Romagna costiera)
  • Frappe (Lazio, alcune zone dell'Umbria, alcune zone delle Marche e dell'Emilia)
  • Galàni (zona compresa tra Venezia, Padova e Verona)
  • Gale o Gali (Vercelli, Bassa Vercellese, provincia di Novara e Barenghese)
  • Gasse (Montefeltro)
  • Guanti (Alife, zona del Matese)
  • Intrigoni (Reggio Emilia)
  • Lattughe (provincia di Mantova e provincia di Brescia)
  • Maraviglias (Sardegna)
  • Merveilles (Valle d'Aosta per i francofoni)
  • Rosoni o Sfrappole (Modena, Bologna, Romagna)
  • Galarane o Saltasù (Bergamo)
  • Sfrappe (Marche)
  • Sfrappole (Bologna, Castenaso, Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena)
  • Sprelle (Piacenza)
  • Risòle (Cuneo e sud del Piemonte)
  • Sossole (desueto a Verona, soppiantato da galàni)
  • Pizze fritte (Romagna interna)

Potrebbe interessarti anche: , Il ristorante Il Vero Alfredo riapre e riparte con le sue fettuccine , Scabeat, al Mercato Centrale di Roma la cucina di Davide Scabin tra Piemonte e Lazio

Scopri cosa fare oggi a Roma consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Roma.