Roma, l'area sacra di largo Argentina sarà visitabile grazie a Bulgari

Roma, l'area sacra di largo Argentina sarà visitabile grazie a Bulgari

Cultura Roma Martedì 19 febbraio 2019

L'area archeologica di Largo Argentina
© Marco Verch - flickr.com

Roma - Grazie a Bulgari, nel 2021 l'area sacra di largo Argentina tornerà ad essere visitabile. La maison di moda donerà un contributo volontario di 500mila Euro a Roma, che si andrà ad aggiungere a una cifra di poco inferiore avanzata dal restauro della Scalinata di Trinità dei Monti e destinata, attraverso un accordo precedente, al restauro di monumenti e siti archeologici di Roma.

«Grazie alla convenzione sottoscritta da Bulgari, Comune e Sovrintendenza, oggi prende vita un gesto di amore nei confronti di Roma, finanziato e accompagnato da Bulgari. Aiuterà a restituire l'area sacra di largo Argentina a tutti cittadini romani. Questa zona sarà accessibile tramite passerelle che consentiranno di attraversarla. I lavori dovrebbero finire nella seconda metà del 2021». Ha annunciato la sindaca di Roma Virginia Raggi in conferenza stampa con Bulgari. 

Virginia Raggi, ringraziando Bulgari, ha parlato di un intervento molto lungo e accurato nel sito archeologico. Il ringraziamento della sindaca è stato contraccambiato dall'amministratore delegato della casa di moda, Babin, intervenuto nel corso della conferenza stampa sottolineando come la città di Roma sia sempre stata una delle principali fonti di ispirazione per la maison. Bulgari ha inoltre evidenziato il valore straordinario di Largo Argentina in quanto sito archeologico a cielo aperto più antico di Roma, risalente al III secolo a.C.

Il progetto prevede quindi un totale di un milione di Euro per restaurare l'antico spazio archeologico di Largo Argentina, dove, secondo quanto testimoniato dagli scritti degli autori latini, il 15 marzo del 44 a.C. fu ucciso Giulio Cesare. La donazione permetterà di effettuare una serie di interventi volti valorizzare significativamente il sito. L'area archeologica di Largo Argentina diventerà un museo a cielo aperto, con passerelle che consentiranno di percorrere l'area in sicurezza; inoltre, saranno predisposti tutti i servizi necessari a consentire al pubblico una fruizione agevole del sito.

L'area di Largo Argentina è il più esteso complesso archeologico risalente all'epoca repubblicana, con quattro templi romani che vanno dal IV al II secolo a.C. e il basamento di tufo della Curia di Pompeo, dove ebbe luogo l'assassinio di Giulio Cesare, durante le celebri «Idi di marzo», come riportato da Cicerone. La Sovrintendenza sta attuando le procedure necessarie alla conclusione della fase progettuale all'affidamento dei lavori. L'accordo siglato si inserisce nel più ampio programma di valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale della città di Roma.

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