Equilibrio Festival 2019 a Roma: il programma. La danza contemporanea racconta l'Aurora Boreale

Equilibrio Festival 2019 a Roma: il programma. La danza contemporanea racconta l'Aurora Boreale

Teatro Roma Auditorium Parco della Musica Martedì 5 febbraio 2019

Zero visibility by Antero Heinw

Roma - L’Auditorium Parco della Musica, centro d’attrazione culturale, attivo dal 2002, è diventato negli anni uno dei luoghi più in auge per la danza internazionale a Roma. Nel Parco firmato Renzo Piano, il 2019 si è aperto con il Festival di danza spagnola e flamenco e con due serate dedicate a Les Étoiles, gala internazionale di danza a cura di Daniele Cipriani.

E ora febbraio, come di consueto negli ultimi anni, è il mese della danza contemporanea con Equilibrio Festival, dal 10 al 26 febbraio, che quest’anno si focalizza sui paesi nordici (Danimarca, Finlandia, Islanda Norvegia, Svezia), da cui il tema Aurora Boreale a Roma. Dopo le edizioni passate di Equilibrio Festival, consacrate alla Francia e alla Germania, la Fondazione Musica per Roma, con la direzione artistica di Roger Salas, presenta un esperimento da cui scaturisce un cartellone di grande respiro che, pur focalizzandosi sulla danza, spazia sulle arti visive e performative, per aprirsi a momenti squisitamente musicali, proiezioni, incontri di studio e confronto, senza tralasciare i più piccoli, con momenti dedicati alla letteratura nordica per l’infanzia presso il Bookshop dell’Auditorium (10, 17 e 24 febbraio).

Nell'ambito di Equilibrio Festival, il pretesto poetico dell’Aurora Boreale serve da ponte tra il pubblico romano e il panorama culturale dei paesi nordici. Pochi sanno che nel 1859 Roma vide una reale Aurora Boreale, una tempesta solare nota come Evento di Carrington, così chiamata perché descritta e studiata dall’astronomo inglese Richard Carrington. E ora, nel 2019, la Danza delle luci, come in fondo è un’Aurora Boreale, si incarna con Equilibrio Festival in un selezionato gruppo di coreografi, ballerini, artisti plastici e compositori di vario orientamento.

Dal 10 febbraio Equilibrio Festival si accende dei colori dell’Aurora Boreale con Aurora Borealis Live Concert di Jacob Kirkegaard in Spazio Ascolto, la mostra fotografica Siren e l’istallazione di Irene Sousalo in AuditoriumArte, la mostra fotografica On thin ice nel  Foyer Petrassi, l’installazione sonora Eldfjall di Jacob Kirkegaard nello spazio Sound Corner. E ancora, la villa romana dietro il foyer archeologico farà da palcoscenico al light show Northern Mistery dell’artista Mads Vegas, che inonderà anche tutto il porticato dell’Auditorium con le sue istallazioni luminose. Evento speciale di Equilibrio Festival sarà il live streaming dell’Aurora Boreale, che verrà proiettata sulla cupola della sala Sinopoli in diretta dalla Lapponia.

Un vero e proprio Festival nel Festival, che il 10 febbraio si apre con un nome svedese d’eccezione, Mats Ek, che torna alla danza dopo l’annunciato addio nel 2016. Ad affiancarlo sul palco, la moglie Ana Laguna e il danzatore Yvan Auzely. Per l’occasione Ek presenta tre coreografie: Memory, Old and Door e Axe.

Il 12 febbraio l’appuntamento è con una delle coreografe più note della Norvegia, Ina Christel Johannessen che, con la sua compagnia Zero Visibility Crop, presenta Frozen Songs. Il lavoro si ispira alla Svalbard Global Seed Vault, la Banca mondiale dei semi.
Il coreografo, regista e danzatore svedese Pontus Lidberg, direttore dal 2018 del Danish Dance Theatre, presenta, il 14 febbraio, una nuova coreografia indipendente Siren, in cui convivono proiezioni che dialogano con la danza e la musica.

Il 17 febbraio è la volta di Alpo Aaltokoski, una delle figure chiave nel panorama della danza finlandese che, con la sua compagnia, fondata nel 1995, porta in scena Brothers. Una coreografia per tre danzatori uomini che prosegue il viaggio di scoperta iniziato con il duetto Together (2010). Nella stessa serata appuntamento musicale con il mondo sonoro di Kaija Saariaho che presenta MAA (1991), composizione che venne coreografata da Carolyn Carlson.

Il 20 febbraio arriva il fenomeno Frikar, una delle cose migliori emerse nel panorama della danza contemporanea norvegese. Hallgrim Hansegård e il suo ensemble sono capaci di creare ogni volta nuovi spazi emozionanti basati sulla musica e la danza folk. Con GotoGuta, il danzatore e coreografo norvegese interroga le aspettative o gli stereotipi di un pubblico rispetto al contatto corporeo tra danzatori. Il coreografo e danzatore Jefta van Dinther, nato a Utrecht e cresciuto in Svezia, chiude il festival (26 febbraio) con Protagonist, la sua seconda grande produzione per il Cullbergbaletten, la storica compagnia di danza svedese. Nella stessa serata Thurìdur Jonsdottir, affermata musicista e compositrice islandese, presenta una performance musicale inedita.

Due settimane per un appuntamento dove tutti i sensi sono coinvolti nella straordinaria esperienza dell’Aurora Boreale a Roma; non dimentichiamo l’angolo di Romeo Chef & Baker e Ape Romeo di Christina Bowerman.

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