Teatro Roma Piccolo Eliseo Patroni Griffi Mercoledì 2 gennaio 2019

Un mese di Carrozzeria Orfeo al Piccolo Eliseo

Roma - L’anno è appena iniziato e il teatro Piccolo Eliseo riapre i battenti dedicando un mese intero a Carrozzeria Orfeo, giovane collettivo di autori, attori e registi che ritrae un'umanità alla deriva piena di debolezze e nevrosi.

Dal 3 al 27 gennaio tornano sul palco del teatro romano tre spettacoli d’eccellenza targati Carrozzeria Orfeo, sapientemente in bilico tra ironia e tragicità, frutto di una drammaturgia da molti definita pop, sospesa tra realtà e assurdo. In un percorso a ritroso si alterneranno sul palco i loro tre spettacoli: si parte il 3 gennaio (in scena fino al 13) con Cous Cous Klan, il loro più recente successo, del 2017, che immagina un futuro non troppo lontano in cui l’acqua è stata privatizzata e il gap tra ricchi e poveri si è ulteriormente accentuato. Le due classi sociali vivono divise anche fisicamente: i ricchi godono di tutti i confort all’interno di un’area recintata da filo spinato e guardie armate. Gli altri sono fuori, cercando di sopravvivere con le scarse risorse di cui dispongono.

In un parcheggio abbandonato giacciono due roulotte fatiscenti: la prima ospita tre fratelli: Caio, ex prete nichilista e depresso, Achille, sordomuto e irrequieto, e Olga, la maggiore, obesa e orba. Nell’altra vive Mezzaluna, musulmano, precario compagno di Olga, che per sopravvivere di giorno seppellisce rifiuti tossici per un’associazione criminale, mentre di notte lavora come ambulante. Alla piccola comunità, logorata da continui conflitti interni, si aggiungeranno altri personaggi che andranno a turbarne gli equilibri aprendo tuttavia strade possibili di riscatto sociale.

La narrazione prosegue con Animali da bar, premio Hystrio Twister 2016, in scena dal 15 al 20 gennaio, una pièce geniale ambientata in un bar animato da curiosi personaggi: uno scrittore alcolizzato costretto dal proprio editore a scrivere un romanzo sulla Grande Guerra, una barista ucraina dal passato difficile che affitta per 35mila Euro il proprio utero a una coppia italiana, pur continuando a bere come una spugna, un buddista che, mentre lotta strenuamente per la liberazione del Tibet, subisce continue violenze da parte della moglie, il titolare di una ditta di pompe funebri per animali di piccola taglia affetto da crisi ipocondriache. Il Bar diventa un microcosmo in cui vivono brandelli di un occidente rabbioso dove morte e vita sono parimenti assoggettate a logiche di mercato.

Il tour si conclude con il primo acclamatissimo successo di Carrozzeria Orfeo, Thanks for Vaselina, Last Seen 2013 di Krapp’s Last Post come migliore spettacolo dell’anno, un racconto surreale sulla complessità delle relazioni familiari post moderne, pièce del 2013 che torna in scena dal 22 al 27 gennaio. Protagonisti Fil e Charlie, due giovani che coltivano marijuana sul proprio terrazzo. Il loro sogno è arricchirsi grazie ad un mercato illecito a rovescio, creando un export di droga dall’Italia al Messico. Hanno solo bisogno di un corriere insospettabile, ma quando incontrano Wanda, trentenne obesa e insicura, credono di aver fatto centro. L'arrivo dei suoi strampalati familiari complica non poco le cose.

Testi di sconcertante lucidità e contemporaneità, per la drammaturgia di Gabriele De Luca e la regia dello stesso De Luca con Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi. Portano in scena personaggi complessi, contraddittori, cui è impossibile restare indifferenti. Frutto di una sperimentazione teatrale veramente azzeccata, fatta di ritmo, cambi di scena e di un’impronta fortemente riconoscibile,  tre appuntamenti da non perdere. 

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