Zerocalcare in mostra al Maxxi tra ironia, denuncia politica e tenerezza - Roma

Mostre Roma Lunedì 12 novembre 2018

Zerocalcare in mostra al Maxxi tra ironia, denuncia politica e tenerezza

© Elena D'Alessandri
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Roma - Esponente di spicco del fumetto in Italia, classe ’83, Michele Rech, in arte Zerocalcare, è protagonista, dal 10 novembre 2018 al 10 marzo 2019 negli spazi Extra Maxxi di Roma, della sua prima mostra personale. «Mi fa molta impressione vedere le mie opere esposte in un museo come il Maxxi, un museo di Roma Nord. Fino a qualche giorno fa ero abbastanza tranquillo, ma adesso mi sta venendo una certa ansia», ha dichiarato Zerocalcare, «L'allestimento è bellissimo, è stato fatto un superlavoro.  Ci sono, insomma, 18 anni della mia storia e non solo mia. Ed è questo l'aspetto che mi piace di più della mostra». 

«Non è la prima volta che il Maxxi incontra una realtà indipendente come quella di Zerocalcare, proveniente dalla scena underground», ha sostenuto la direttrice del Maxxi Giovanna Melandri, «ma è certamente la prima volta che il fumetto entra a pieno titolo nelle linee di ricerca del Museo come espressione artistica autonoma».

La mostra – Scavare fossati, nutrire coccodrilli, titolo efficace per raccontare la contemporaneità – curata da Giulia Ferracci e realizzata con la collaborazione di Silvia Barbagallo, è stata realizzata in coproduzione con Minimondi Eventi e con la media partnership del Gruppo L’Espresso.

Il percorso della mostra, incentrato sulla figura dell’armadillo, amico fidato e alter ego dell’artista, protagonista di quasi tutte le sue strisce e i suoi libri, si snoda seguendo le curve dell’animale, attraverso quattro sezioni: Pop, Lotte e Resistenze, Non-reportage e Tribù.

Pop è il racconto autobiografico di un figlio degli anni ’80, il ritratto di una generazione attraverso strisce taglienti in cui personaggi dei cartoni animati diventano espressione di un comportamento umano in una lotta intergenerazionale tra padri e figli. All’interno di questa sezione dela mostra una sala è dedicata ai demoni della nostra contemporaneità: dai social network a internet, fino alle questioni di natura sentimentale.

Il percorso prosegue attraverso il racconto del nostro tempo, fatto di quotidianità, movimenti di protesta, ma anche cronaca, politica, aggressioni di gruppi neofascisti e battaglie per i diritti civili nella sezione denominata Lotte e Resistenze. Si passa quindi al Non-reportage, in cui questo non vuole sottolineare quanto i vari resoconti fatti dall’artista su episodi di cronaca nazionale e internazionale abbiano sì le caratteristiche di un reportage, ma anche lo spirito di un diario intimo di un osservatore del nostro tempo.

A concludere trasversalmente il percorso la sezione Tribù, racconto di 20 anni di attività di Zerocalcare, fatto di locandine e illustrazioni legate al mondo punk e underground. Ad abbracciare l’armadillo tutti i libri che lo hanno reso protagonista.

Un percorso dalle molte anime: ironia, denuncia politica, indagine introspettiva, tenerezza, che testimoniano proprio le diverse anime di Zerocalcare, un artista che non lascia mai indifferenti.

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