Cultura Roma Giovedì 18 ottobre 2018

Festival Ō 2018: il programma da ottobre a dicembre, tra installazioni e performance

Terme di Diocleziano
© Giulio Gigante (Giulio Nikon) - Flickr.com

Roma - Dal 21 ottobre fino al 16 dicembre, presso le Terme di Diocleziano, per sei domeniche il Festival Ō si declina in appuntamenti, installazioni e performance dalle 11 alle 13 del mattino, con i grandi maestri della creazione contemporanea. Julian Hargreaves, Berndnaut Smilde, Zanellato & Bortotto, Francis Kurkdjian, Warren Du Preez & Nick Thornton Jones, Quintus Miller ne saranno i protagonisti. Insieme al pubblico, naturalmente.

Dal 14 settembre, data di inizio di Festival Ō, sono oltre 40 gli artisti internazionali che ogni sera si sono succeduti e tra musica e danza hanno innescato un continuo dialogo tra le architetture secolari delle Terme di Diocleziano e il pubblico. A partire dal 21 ottobre e per sei domeniche mattina, fino al 16 dicembre, gli interventi al Planetario restituiscono a uno dei siti più affascinanti di Roma la vocazione di spazio ideale quale palestra per la conoscenza.

Ecco gli appuntamenti del Festival Ō di ottobre e dicembre:

  • DOMENICA 21 OTTOBRE Shooting fotografico JULIAN HARGREAVES
    Il lavoro di Julian Hargreaves, fotografo italo-inglese, spazia tra ritratti di celebrities, scatti di moda e progetti artistici. Nello spazio delle Terme di Diocleziano, eseguirà in diretta un servizio fotografico per la realizzazione della copertina di un giornale di moda con una celebrity femminile. Verrà così superato il velo di segretezza che normalmente ruota intorno allo shooting per la cover di un giornale.
  • DOMENICA 28 OTTOBRE Mostra e Talk BERNDNAUT SMILDE
    Interessato a temporalità, costruzione e decostruzione, nella sua serie Nimbus, Smilde crea una ‘vera’ nuvola in spazi interni, che rappresenta un momento di fragilità in location evocative, fotografando poi l’effimero prodigio. Le fotografie delle nuvole realizzate all’interno delle Terme di Diocleziano saranno esposte al Planetario e Smilde dialogherà con il pubblico svelando il segreto delle sue creazioni.
  • DOMENICA 11 NOVEMBRE Performance ZANELLATO E BORTOTTO
    Zanellato/Bortotto è uno studio noto a livello internazionale nato nel 2013 dalla collaborazione tra Giorgia Zanellato e Daniele Bortotto. Il progetto “Per fare l’albero ci vuole il seme” porta all’interno del Planetario il processo di creazione artistica in tempo reale dell’artigiano Giuliano Fuga, titolare di un noto laboratorio muranese specializzato nella produzione di specchi veneziani.
  • DOMENICA 18 NOVEMBRE Installazione olfattiva FRANCIS KURKDJIAN
    Per accentuare la visione multidisciplinare del benessere, il pubblico sarà invitato a esercitare i propri sensi. Il Planetario infatti accoglierà un’installazione olfattiva del maître parfumeur Francis Kurkdjian. Dopo aver fatto rivivere grandi luoghi di cultura, come Versailles o il Grand Palais, Kurkdjian condurrà i visitatori, con le sue fragranze, in un inebriante viaggio nella memoria.
  • DOMENICA 9 DICEMBRE Installazione con talk animato da Alessio de’ Navasques WARREN DU PREEZ / NICK THORNTON JONES
    Warren Du Preez e Nick Thornton Jones sono riconosciuti nel mondo della moda come i pionieri nella sperimentazione della fotografia digitale. Il loro approccio unico e distintivo alla comunicazione visiva genera opere d’arte suggestive e originali, che li ha portati negli anni a creare l’immagine di grandi artisti e marchi del lusso internazionale. Presenteranno un progetto di realtà virtuale dal titolo BJORK / NOTGET VR.
  • DOMENICA 16 DICEMBRE Installazione e talk QUINTUS MILLER
    Quintus Miller, architetto laureato all’ETH di Zurigo, fonda a Basilea nel 1990, assieme a Paola Maranta, lo studio di architettura Miller & Maranta. Al Planetario, presenta una passeggiata intorno ad una “insolita costellazione” di frammenti, spazi, materiali e suoni. Permetterà al visitatore di scoprire una topografia del pensiero architettonico, attraverso ricordi ed esperienze vissute, e di comprendere la sorprendente capacità dell’architettura di formare e trasmettere associazioni impreviste.

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