Il teatro di Peter Brook a Roma con The Prisoner

Il teatro di Peter Brook a Roma con The Prisoner

Teatro Roma Mercoledì 10 ottobre 2018

di Gaia Clotilde Chernetich

Roma - Nel programma di Romaeuropa Festival spicca la presenza dell’ultimo spettacolo del grande regista inglese Peter Brook che torna questa settimana a Roma per la 33° edizione del festival. Dall’11 al 20 ottobre al Teatro Vittoria, nel quartiere di Testaccio, andrà in scena The Prisoner.

Diretto insieme a Marie-Hélène Estienne, lo spettacolo racchiude in sé, tra l’altro, la natura multiculturale del festival e affronta temi difficili ma imprescindibili al giorno d’oggi come la giustizia, il crimine, la punizione, la prigionia.

Il rapporto tra errore e redenzione, tra violazione e punizione, tra dentro e fuori (dal carcere) è il motore dello spettacolo e il centro della riflessione.

Sono passati più di quarant’anni da quando Brook ha lasciato l’Inghilterra per Parigi, dove ha fondato e diretto il famoso Théâtre des Bouffes du Nord, leggendario spazio teatrale dall’atmosfera ricca di storia situato nel 18° arrondissement.

Del teatro di Brook possiamo certamente sottolineare l’importanza, la serietà e l’essenzialità, qualità che nel tempo gli hanno permesso di rivolgersi al pubblico di tutto il mondo portando in scena lavori capaci di esplorare questioni urgenti per la società e la storia, oltre ai classici. Leggendario il suo Mahabharata del 1985, spettacolo di nove ore frutto della collaborazione con Jean-Claude Carrière.

Il principio dello stare insieme, caro a Brook e pregnante nel sofisticato spettacolo in programmazione a Romaeuropa Festival, emerge da un libro scritto dal regista, nel quale egli racconta una vicenda accadutagli in Afghanistan all’incirca quaranta anni fa e che aveva avuto per protagonista, appunto, un carcerato. Da questo episodio, ormai lontano nel tempo, sono nate quelle domande che incrociano l’attualità con la tragedia greca, essenza del teatro, e ci pongono davanti a interrogativi fondanti della nostra storia e della nostra esistenza.

Felici di ritrovarlo nuovamente a Roma, attendiamo dunque Peter Brook e i suoi attori, il suo teatro che ci ha insegnato ad osservare con gli stessi occhi, e sullo stesso palcoscenico, tante culture diverse, insieme.

 Durata 75′
Spettacolo in inglese con sovratitoli in italiano
Testo, Regia Peter Brook, Marie-Hélène Estienne Luci Philippe Vialatte Scene David Violi Con Hiran Abeysekera, Hervé Goffings, Omar Silva, Kalieaswari Srinivasan, Hayley Carmichael Assistente ai costumi Alice François Con l’aiuto di Tarell Alvin McCraney, Alexander Zeldin Produzione C.I.C.T. – Théâtre des Bouffes du Nord Coproduzione National Theatre London, The Grotowski Institute, Ruhrfestspiele Recklinghausen, Yale Repertory Theatre, Theatre For A New Audience – New York Traduzione e adattamento sovratitoli in italiano Luca Delgado. 

Teatro Vittoria, 11 - 20 ottobre 2018
h 21
domenica 14 h 17
sabato 20 h 16 + 21

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