Mostre Roma Martedì 9 ottobre 2018

30 anni di Pixar: in mostra a Roma il genio degli artisti dell'animazione

Pixar. 30 anni di animazione. La mostra
© Davide Stanzione
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Pixar. 30 anni di animazione: il programma completo della mostra e degli eventi collaterali. Proiezioni, incontri speciali e laboratori per scuole e famiglie.

Roma - Dal 9 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019 il Palazzo delle Esposizioni di Roma ospiterà la mostra Pixar. 30 anni di animazione, grande rassegna internazionale, realizzata in collaborazione con MEET | Fondazione Cariplo, in cui sarà possibile ammirare disegni, bozzetti, creazioni e contenuti inediti partoriti dalla factory di Emeryville, punto di riferimento assoluto del cinema mondiale.

La Pixar, fondata nel 1986, ha sfornato film di enorme successo di pubblico, da Toy Story al più recente Gli Incredibili 2, passando per Monsters & Co., Alla ricerca di nemo, Up e Inside Out, macinando Oscar e incassi, ma soprattutto ritagliandosi una fetta consistente di immaginario collettivo, aderente tanto alle evoluzioni scientifiche e tecnologiche degli ultimi decenni quanto alle emozioni degli spettatori di ogni età.

Maestri nel creare storie originali grazie all’impiego dell’animazione computerizzata, i creativi della Pixar fondono da sempre vocazione digitale e gusto artigianale. «Questa mostra ci fa capire a chiare lettere il lavoro interdisciplinare tra artisti: uno scambio della condivisione e della bellezza che ricorda il periodo rinascimentale da molto vicino - dice Cesare  Maria Pietroiusti, presidente delle Palazzo delle Esposizioni - In questa mostra il sapere individuale si snocciola in una condivisione collettiva che supera le strettoie individuali per produrre bellezza, intersecando il disegno, la musica, la pittura, la performance, la danza e tanto altro ancora che il pubblico avrà modo di scoprire, compresi i più piccoli».

«La natura della grande arte è portare a riflettere su quello che c’è dietro lo spettacolo - aggiunge ancora il capo di PalaExpo - Spesso la volontà, nella peggiore delle ipotesi, è quella di manipolare lo spettatore, di addormentare le coscienze. Nel caso della Pixar c’è invece il lavoro, nella forma più alta e più ampia che si può immaginare».

La curatrice Elyse Klaidman ha più volte lavorato ai film Pixar in veste di produttrice esecutiva e membra del team: «Siamo veramente onorati di trovarci oggi a Roma, città dell’architettura e del design che di per sé è un’opera d’arte, portando i romani a essere coinvolti nel lavoro di un gruppo di creativi immersi in uno storytelling che fa parte della nostra umanità. Attraverso il racconto di storie impariamo delle cose gli uni degli altri, sperimentiamo l’empatia e a questo proposito gli autori della Pixar creano emozioni e background».

Pixar. 30 anni di animazione, che ha già viaggiato dall’America al Messico, passando per l’Asia e l’Estremo Oriente, presenta al suo interno oltre 400 opere che mostrano lo straordinario patrimonio artistico, fatto di manufatti e oggetti preparatori, creato per ciascun film: dipinti, disegni a matita, acquerelli, calchi dei personaggi. Elementi che rendono la mostra un viaggio tattile che investe la mente e il cuore di quanti amano la Pixar, prendendo per mano il visitatore in un percorso di approfondimento grafico e scoperta a tutto tondo.

«Quando le persone pensano alla Pixar pensano a delle storie che toccano il loro cuore, ma non sanno cosa c’è dietro - precisa la Klaidman - Quando abbiamo inaugurato questa mostra al Museum of Modern Art di New York, il MoMA, le persone erano meravigliate, ma va capito che il computer è solo un altro strumento per creare, proprio come la matita e il marmo. Nel mondo di oggi tecnologia e arte sono profondamente legate. Non sappiamo qualche sarà la tecnologia del futuro, ma sappiamo che tale intreccio continuerà a far parte delle nostre vite».

Le fa eco anche Maria Grazia Mattei, direttrice del MEET, il primo centro internazionale per la cultura digitale, e curatrice italiana dell’evento: «La parola collaborazione è rimbalzata molte volte tra noi, che abbiamo lavorato alla mostra. La Pixar non è un grande brand ed è fondamentale rendersi conto che siamo in un’epoca di grande transizione tecnologica, con ansie e preoccupazioni su un futuro difficile da programmare. Questo cannocchiale va però rovesciato e bisogna iniziare a considerare il rapporto umanistico del legame tra uomo e macchina, aprendosi al cambiamento. Con queste premesse e il nostro straordinario patrimonio italiano, cui la Pixar guarda per la sua natura di bottega rinascimentale digitale, possiamo davvero ribaltare ogni paradigma verso una reale innovazione».

Il percorso espositivo, diviso in tre sezioni - Personaggi, Storie, Mondi - è arricchito da una selezione di video e proiezioni, ma il fiore all’occhiello assolutamente da non perdere sono due installazioni spettacolari, l’Artscape e lo Zoetrope, che attraverso la tecnologia digitale permettono di rivivere le opere esposte da angolazioni inedite e sorprendenti. «Ogni stanza regala una Storia, primo asse portante della mostra che è anche uno dei pilastri della Pixar - spiga Mattei a questo proposito, chiarendo la struttura del padiglione - Ma c’è anche il versante, altrettanto fondamentale, della creazione dei personaggi, le cui emozioni prendono vita attraverso un foglio e una matita e una matita e nulla più. Il terzo versante riguarda la costruzione dei mondi che la Pixar cerca sempre di creare in modo estremamente creativo, come nel caso di Alla ricerca di Nemo, in cui l’equipe fece delle reali immersioni per restituire al pubblico l’emozione di una vita sott’acqua. Si tratta di vere e proprio colorscript, sceneggiature cromatiche fondamentali nel processo creativo».

Durante il periodo della mostra, la rassegna cinematografica Passione Pixar, in Sala Cinema dal 19 ottobre al 13 gennaio, offrirà l’occasione di rivedere i capolavori che hanno costellato gli anni di vita dello studio, molti dei quali diventati ormai dei classici irrinunciabili. Molti saranno anche gli incontri di approfondimento, dal titolo A regola d’arte, nei quali sarà previsto l’intervento di esperti e studiosi che hanno fatto della Pixar un faro attraverso il quale leggere il mondo e che si cimenteranno in analisi pronte a intrecciare estetica, cultura e scienza. Da segnalare, infine, anche il Laboratorio d’arte per scuole e famiglie, organizzato sulla base di visite mirate, un percorso guidato e una sorpresa finale tutta da scoprire, che concluderà l’esperienza nella maniera più immersiva possibile.

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