Festival Short Theatre 2018 a Roma: provocare realtà a teatro

Festival Short Theatre 2018 a Roma: provocare realtà a teatro

Teatro Roma Martedì 28 agosto 2018

di Gaia Clotilde Chernetich
© Carolina Farina

Roma - Come ogni anno, l’arrivo di settembre vede l’inaugurazione della stagione teatrale della capitale. L’apertura del festival Short Theatre vale, tanto per gli addetti ai lavori del settore teatrale quanto per gli appassionati di teatro, come un primo giorno di scuola. Saremo tutti pronti, dunque, nelle giornate ancora calde e luminose di settembre - dal 5 al 15 settembre -, a ritrovarci negli spazi della Pelanda, nel rione di Testaccio, vero e proprio quartiere generale del festival. Il titolo dell’edizione del 2018 di Short Theatre, Provocare realtà, allude a un impatto reale tra gli spettatori del festival e le proposte in programma. La domanda che viene posta al pubblico sembra essere la seguente: quale realtà, o quali realtà, vengono espresse e create dal teatro di oggi?

La direzione artistica di Fabrizio Arcuri, insieme alla co-direttrice generale e curatrice artistica Francesca Corona, riesce a rinnovarsi facendo luce, edizione dopo edizione, su nuovi aspetti cruciali dell’attualità delle arti sceniche. Coerentemente, quest’anno il focus sembra essersi orientato su quelle proposte che interrogano lo spazio della realtà, dalla vita quotidiana alla scena, secondo percorsi capaci di intercettare anche questioni politiche e sociali.

Dunque, vediamo cosa propone al pubblico la programmazione numero 13 di Short Theatre che, nel corso degli anni, ha saputo conservare una vocazione chiara eppure costantemente trasformativa.

Il programma si divide in ben nove categorie di eventi - danza, teatro, performance, cinema, installazione, Panorama Roma, progetti in residenza, controra e tempo libero - mentre, sul fronte degli spazi, quest’anno il festival avrà luogo presso numerosi spazi della capitale dedicati alla cultura. Oltre a La Pelanda, le proposte di Short Theatre abiteranno tra gli altri anche il Teatro India, il Teatro Argentina e le biblioteche della città.

Il primo giorno, 5 settembre, al Teatro India alle ore 20, l’apertura sarà dedicata alla dimostrazione finale della Ecole des Maîtres, progetto di formazione internazionale attivo sin dal 1990, quest’anno con 16 attori di diverse nazionalità (Belgio, Francia, Italia e Portogallo). Il maestro chiamato a dirigere la scuola nel 2018 è Tiago Rodrigues, attore, regista, drammaturgo e produttore portoghese. E se perderete la tappa di Roma, ma siete incuriositi da questo progetto che unisce formazione e scambio culturale internazionale, lo spettacolo Pericolo Felice lo potrete vedere anche a Udine, Coimbra, Lisbona, Reims, Caen oppure a Liegi.

Una volta rotto il ghiaccio, il festival inizierà a entrare nel vivo con le proposte di 55 diversi artisti, compagnie e gruppi provenienti dall’Italia e dall’estero: l’imbarazzo della scelta ve lo darà il centinaio di appuntamenti in programma, ideati e organizzati da Area06, con il sostegno di numerose realtà: dal patrocinio di Roma Capitale, alla collaborazione con il MiBAC e la Regione Lazio, Short Theatre dialoga con progetti europei come Fabulamundi - Playwriting Europe, istituti di cultura e altre importanti realtà del territorio e non tra cui il Teatro di Roma - Teatro Nazionale, Santarcangelo Festival, Romaeuropa Festival, PAV e altri.

Se vi appassiona la danza, potrete lasciarvi coinvolgere dalle performance di artisti internazionali come Ana Pi/Cecilia Bengolea/François Chaignaud, Jérôme Bel, Juan Dominguez e Oona Doherty. Le loro proposte vanno da uno studio contemporaneo delle danze urbane come Le tour du monde des danses urbaines en dix villes del trio di artisti Pi/Bengolea/Chaignaud, fino all’esemplare Gala di Jérôme Bel, passando per la danza possente della danzatrice Oona Doherty. Tra gli artisti italiani, invece, Jacopo Jenna, Emanuela Serra, Claudia Catarzi, Muta Imago e Annamaria Ajmone/Alberto Ricca.

Nella categoria teatro, invece, rientrano le proposte dei connazionali Babilonia Teatri, Sotterraneo, VicoQuartoMazzini, Claudia Castellucci/Chiara Guidi e Fortebraccio Teatro. Dall’estero arriveranno Bogdan Georgescu, Juan Dominguez, Mahaela Michailov e Sarah Vanhee. Sul fronte delle installazioni, Short Theatre propone le opere di Ant Hampton/Tim Etchells, Carlos Casas, Markus Öhrn e VicoQuartoMazzini. Per quanto riguarda, invece, i progetti che segnano una connessione particolare con la città, il programma del festival presenta Panorama Roma, un incontro che avrà luogo il 9 settembre con una selezione degli artisti operanti in città; dalle 14 alle 20 sarà possibile assistere alle sessioni di discussione che coinvolgeranno Daniele Timpano/Elvira Frosini, Salvo Lombardo, Dynamis, Federica Santoro, Bluemotion, Industria Indipendente, Alessandra Di Lernia e Artisti Innocenti.

Altrettanto interessanti saranno le proposte relative alla formazione curate da Giorgia Ohanesian Nardin, Hugo Sanchez, Teatro e Critica, Da.Re, Modulo Arti – Master in studi di genere dell’Università di Roma3 e Dominio Pubblico Summer Moving 2018.

Un consiglio per orientarsi in un programma così denso? Specialmente se non siete soliti frequentare l’ambiente del teatro contemporaneo, vi consigliamo di iniziare scegliendo un giorno per dedicarvi a una vera e propria full immersion. Da questa prima esperienza, senza dubbio avrete modo di vivere sulla vostra pelle come Short Theatre sia un festival pensato a 360 gradi, che si occuperà di solleticare i vostri pensieri e i vostri sensi anche oltre la mezzanotte: quando le luci della scena si spengono si accende il clubbing di Short Theatre, il progetto Controra vi terrà senza dubbio svegli fino a tarda notte.

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