A Vigevano Jazz 2019: programma di concerti, workshop e incontri - Vigevano - Pavia

23/04/2019

Fino a sabato 18 maggio 2019

Emilio Soana© Fabiana Toppia Nervi

TERMINATO

Pavia - Incontri-lezione, momenti di approfondimento, masterclass e, naturalmente, un ricco programma di concerti: ecco il cartellone della rassegna musicale A Vigevano Jazz, che torna in provincia di Pavia da martedì 30 aprile a sabato 18 maggio 2019. L’inaugurazione del festival coincide, come da tradizione, con l’International Jazz Day, la giornata in cui in tutto il mondo si celebrano i valori artistici e sociali di questa musica.

Pavia - La kermesse giunta alla quarta edizione è curata dal sassofonista e direttore artistico Gabriele Comeglio, e porta nella città dei Duchi grandi esibizioni di jazzisti internazionali e iniziative collaterali come i workshop con alcuni artisti che prenderanno parte al festival, le conferenze con i musicologi e i concerti nelle scuole cittadine. Fra gli ospiti di spicco Bob Mintzer, Tullio Solenghi, Emilio Soana. Il tutto rigorosamente a ingresso libero. Ecco gli eventi in programma.

Martedì 30 aprile

Pavia - La giornata inaugurale della rassegna jazzistica si tiene a due passi dalla piazza Ducale di Vigevano, nell'auditorium San Dionigi (in piazza Martiri della Liberazione). Dalle 21.00, la Big Band Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio (con Tazio Forte al pianoforte) propone un Tributo al jazz italiano e, in particolare, ad alcune grandi figure che non hanno mai avuto un adeguato riconoscimento del proprio valore artistico.

Il primo omaggio riguarda il contrabbassista e compositore Giorgio Azzolini, già membro del quintetto Basso-Valdambrini; si prosegue con Attilio Donadio, sassofonista scomparso nel 1999 ed eccezionale arrangiatore e bandleader, nonché a lungo direttore dell’Orchestra della Radio Svizzera.

Non manca un tributo a Bruno De Filippi, chitarrista ma soprattutto specialista di uno strumento poco diffuso in ambito jazzistico: l’armonica cromatica. La giornata inaugurale del festival A Vigevano Jazz si conclude con il ricordo del compianto Leandro Prete, già primo sax tenore dell’Orchestra Rai di Milano.

Venerdì 3 maggio

Il secondo appuntamento di A Vigevano Jazz si tiene al Teatro Cagnoni alle 21.00 (ingresso gratuito ad inviti fino ad esaurimento posti; gli inviti si ritirano presso il teatro). In scena lo spettacolo The Duke - Omaggio a Duke Ellington, con la presenza sul palco anche dell’attore Tullio Solenghi.

Sotto la direzione musicale di Gabriele Comeglio, l’Orchestra Città di Vigevano, la vocalist Caterina Comeglio e la Garbagnate Music Academy Jazz Ensemble eseguono alcune delle più note composizioni del grande pianista e direttore d’orchestra statunitense, di cui quest’anno ricorre il centoventesimo anniversario della nascita.

In questo concerto Duke Ellington, una delle figure musicali più importanti di tutto il Novecento, viene raccontato, attraverso le sue stesse parole, dalla voce recitante di Tullio Solenghi. Una prima nazionale con arrangiamenti realizzati per l’occasione dal direttore artistico del festival.

Venerdì 10 maggio

Alle 21.00, il terzo concerto della rassegna si tiene alla Cavallerizza del Castello in via Rocca Vecchia, con il progetto Marilyn in jazz: l’ensemble guidato dalla cantante Beatrice Zanolini e composto da Gabriele Comeglio ai sassofoni, Giulio Visibelli al sax e al flauto, Claudio Angeleri al pianoforte, Emilio Soana alla tromba, Riccardo Bianchi alla chitarra, Roberto Piccolo al contrabbasso e Marco Castiglioni alla batteria).

Introdotto dal musicologo Maurizio Franco, lo spettacolo indaga la sfera pubblica e quella privata di Marilyn Monroe, la diva per antonomasia. Prima come donna, poi come attrice e infine come icona immortale attraverso storie esclusive, retroscena, canzoni del suo tempo e brani tratti dai suoi film più noti, eseguiti con inediti arrangiamenti jazz e swing. Ad unire i brani alcuni aneddoti originali per un coinvolgente racconto musicale, a cura dell’attore Nicola Stravalaci, ricco di emozioni, ironia e sorprese.

Venerdì 17 maggio

Per l'ultimo appuntamento, A Vigevano Jazz 2019 torna alla Cavallerizza del Castello alle 21.00, con il live del sassofonista e clarinettista Bob Mintzer, che insieme alla Jazz Company è impegnato in un omaggio al pianista e compositore americano Don Grolnick.

Prematuramente scomparso, Grolnick, con cui Mintzer ha collaborato spesso, ha suonato con alcuni dei più grandi musicisti internazionali, da Gato Barbieri a George Benson, da Ron Carter ai Manhattan Transfer, da John Scofield a James Taylor.

Una prima esecuzione assoluta per big band con le composizioni arrangiate del pianista portate in scena da Bob Mintzer, per un finale col botto.

Le masterclass

Il festival di musica jazz prevede inoltre due momenti formativi, entrambi ospitati nel Ridotto del Teatro Cagnoni ed entrambi alle ore 17.00. Protagonisti due docenti d’eccezione: il primo workshop è in programma sabato 11 maggio con Emilio Soana, trombettista solista a livello internazionale. Già prima tromba dell’Orchestra Rai di Milano, oggi guida la Civica Jazz Band di Milano, la Montecarlo Night Orchestra e, occasionalmente, altre big band. Emilio Soana ha collaborato nel corso della sua carriera con notissimi jazzisti quali Gerry Mulligan, Art Farmer, Francis Boland, Harry Edison, Kenny Barron, Curtis Fuller, Ray Brown, Kay Winding e Clark Terry e con i principali musicisti italiani.

La seconda masterclass, sabato 18 maggio, è con il polistrumentista Bob Mintzer, solista versatile e completo ma anche grande orchestratore e arrangiatore. Nel corso della sua carriera Mintzer ha collezionato una serie di prestigiose collaborazioni, tra cui spiccano quelle con Tito Puente, Eumir Deodato, Jaco Pastorius e con diverse big band. Dal 1990 è membro degli Yellowjackets, fusion band con cui ha ottenuto ben nove nomination ai Grammy.

L’approfondimento

Previsto, all'interno del programma, un momento di approfondimento con una conferenza su Duke Ellington di Luca Bragalini, musicologo e docente di Storia e analisi del jazz al Conservatorio de L’Aquila, in programma sabato 4 maggio (alle ore 17.00) nel Ridotto del Teatro Cagnoni. Bragalini si cimenta in un’affascinante narrazione tratta dalla sua ultima monografia intitolata Dalla Scala a Harlem. I sogni sinfonici di Duke Ellington (EDT, 2018). Uno storytelling con rari video, musiche inedite, immagini e parole, che racconta una delle più neglette e affascinanti opere del Duca e che mette in luce il rapporto di quest’ultimo con il Reverendo King. Non mancano a questa conferenza riferimenti alla religione, alla storia dell’arte e alla storia sociale afroamericana.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 27/05/2019 alle ore 00:21.

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