Solidarietà ai tempi del Coronavirus: abbonati e spettatori del Teatro Massimo di Palermo rinunciano al rimborso del biglietto

Solidarietà ai tempi del Coronavirus: abbonati e spettatori del Teatro Massimo di Palermo rinunciano al rimborso del biglietto

Teatro Palermo Mercoledì 18 marzo 2020

© www.facebook.com/TeatroMassimo

Palermo - Mecenatismo ai tempi del Coronavirus. Decine di abbonati e spettatori del Teatro Massimo di Palermo hanno deciso di rinunciare al rimborso del biglietto acquistato aderendo alla campagna #Iorinuncioalrimborso, a sostegno dei teatri e della cultura, messi in ginocchio dall'emergenza Coronavirus. 

«Siamo veramente grati a tutti coloro che hanno deciso di sostenerci in questo bellissimo modo - dice il sovrintendente Francesco Giambrone - questo gesto di generosità è proprio il segnale che ci dice che c’è un mondo che riconosce il valore di questi teatri che sono  fondamentali luoghi di comunità dove si cresce insieme, si frequenta la bellezza, si costruiscono emozioni che ci aiutano a vivere meglio; insostituibili spazi di partecipazione, condivisione e democrazia. Per parte nostra iscriveremo coloro che rinunciano al rimborso all’Albo dei nostri mecenati e da questo momento li considereremo a tutti gli effetti nostri sostenitori».

L’idea circola sui social italiani già da qualche giorno con l’hashtag #iononchiedoilrimborso e rimbalza anche a Palermo dove, in questo momento difficilissimo, il Teatro Massimo riceve da giorni tantissime mail e messaggi da parte di spettatori e abbonati e tra questi anche molti giovani under 35. Ancora difficile fare numeri, ma in tantissimi ringraziano per la programmazione musicale sulla web tv che non si ferma, e manifestano la volontà di non chiedere il rimborso dei biglietti già acquistati per esprimere piena solidarietà al Teatro e per ringraziare del lavoro che si sta facendo per raggiungerli a casa mantenendo viva la relazione tra il teatro e il suo pubblico.

 IlTeatro Massimo, anche se ha chiuso le porte è rimasto infatti sempre aperto, grazie alla Web Tv e una programmazione h24 di musica e balletti, per portare il teatro a casa delle persone.

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