Coronavirus in Sicilia: quarantena per chi arriva dal Nord, cosa fare e come comportarsi se si arriva dalle zone rosse - Palermo

Coronavirus in Sicilia: quarantena per chi arriva dal Nord, cosa fare e come comportarsi se si arriva dalle zone rosse

Attualità Palermo Lunedì 9 marzo 2020

Palermo - Quarantena obbligatoria per chi rientra dal Nord in Sicilia. Dopo il Decreto ministeriale firmato nella notte di sabato 7 marzo, e la contemporanea fuga dei siciliani fuori sede, residenti al Nord per studio o per lavoro, il presidente della Regione Nello Musumeci, ha firmato due ordinanze per  monitorare i rientri e contenere il  diffondersi del Coronavirus nell'isola.

Con le nuove ordinanze scatta infatti l'obbligo di quarantena per chi negli ultimi 14 giorni è stato nelle zone rosse. Si tratta di «Provvedimenti indispensabili visto il rientro di un elevato numero di persone e, quindi, l'ingresso incontrollato in Sicilia di soggetti a rischio di trasmissione del virus», scrive in una nota la Regione.

I territori di provenineza coinvolti sono quelli inseriti nel decreto. Di seguito l'elenco: tutta la regione Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell'Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, oltre alle zone a rischio epidemiologico, come identificate dall'Organizzazione mondiale della sanità. Le restrizioni si estendono oltre che ai residenti anche a chi è semplicemente transitato in queste aree.

Una volta in Sicilia, per chi è rientrato dal Nord, ecco cosa bisogna fare: comunicarlo al proprio Comune, al dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria competente per territorio, nonché al proprio medico.

L'obbligo di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario per 14 giorni dall'arrivo; divieto di contatti sociali, di spostamento e di viaggi; rimanere raggiungibili per ogni eventuale attività di sorveglianza. La Regione ha anche attivato un numero verde: 800458787

Il mancato rispetto delle disposizioni comporterà le conseguenze previste dall'articolo 650 del Codice penale, compreso l'arresto fino a tre mesi.

Nuovi presidi sanitari saranno posti sul territorio: il dipartimento regionale della Protezione civile disporrà, presso gli imbarcaderi di Messina, due tende per i fabbisogni sanitari

Per poter consentire i controlli, i concessionari di servizi di trasporto aereo, ferroviario e navale dovranno comunicare alle forze dell'Ordine, alla task-force della presidenza della Regione, ai Comuni e alle Asp competenti per territorio, i nominativi dei viaggiatori con destinazione aeroporti, porti e stazioni ferroviarie della Sicilia.

Contemporaneamente sul terriotrio sicilianao, come in gran parte di ttua Italia, èprevista anche la chiusura di piscine, palestre e centri di benessere, qui l'elenco delle strutture echiuse a Palermo. Qui vadecum di prevenzione e canale Telegram della Protezione Civile di Palermo per tutti glia ggiornamenti ufficiali.

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