SuperLuna 2020 a Palermo: quando vederla e luoghi panoramici

SuperLuna 2020 a Palermo: quando vederla e luoghi panoramici

Outdoor Palermo Venerdì 6 marzo 2020

Palermo - Siamo pronti ad ammirare la seconda superluna a Palermo del 2020, il 9 marzo dalle 17:48. La prima ha dominato la notte del capoluogo siculo fra l’8 e il 9 febbraio. Per quest’anno sono in programma, secondo gli astronomi, ben tre superlune molto vicine fra di loro (quindi non temete se non riuscite a vederne una). Ecco le date del 2020 in cui la Luna è più vicina alla terra e per questo sembra più grande: 9 marzo; 8 aprile e 7 maggio.

Un occhio particolare per la data di aprile. Quella sarà la superluna più vicina dell’anno, a una distanza di circa 356.952 km dalla Terra, quindi quella con una circonferenza più grande fra le altre. Il romantico satellite della Terra potrà essere contemplato e fotografato non solo dal Planetario di Villa Filippina di Palermo ma anche da uno dei luoghi panoramici della città. 

Luoghi panoramici dove vederla

Non occorrono lenti speciali per guardare la superluna, come invece accade per l’eclissi. Puoi semplicemente guardarla a occhi nudi e riempirteli di riflessi argentati. È consigliato, però, scegliere dei luoghi distanti dalle illuminazioni artificiali che producono inquinamento luminoso e appannano i bellissimi contrasti del satellite. Meglio preferire campagne, spiagge e zone lontane dal centro abitato, più a contatto con la natura. 

Ma non tutti possiedono la casetta fuori città. Sapevi che non hai bisogno di spostarti da Palermo per ammirare una superluna? Innanzitutto, puoi assistere al fenomeno astrofisico recandoti in appositi luoghi con apparecchiature professionali, come il Planetario Villa Filippina a Piazza San Francesco di Paola,18. Qui, è possibile l’ingresso a pagamento per partecipare all’evento a tema Super Luna 2.0. Si osserva la luna tramite telescopi. 

Puoi anche avvicinarti un po’ più alla luna senza strumenti, solo sfruttando le bellissime altezze dei monumenti della città come i tetti della Cattedrale. Oppure inerpicarti ancora più in alto e dominare la città da Monte Pellegrino (promontorio sul Golfo della città di 602 metri) o San Martino delle Scale (frazione di Palermo a 486 metri sopra il livello del mare). Per poi tornare con i piedi per terra, nel cuore della città, ma contemplando la luminosità della sfera argentata senza aloni artificiali, dai Giardini di Palazzo Reale.

Invece, se vuoi continuare a non pagare nessun biglietto né sottostare a nessun regolamento di orari e chiusure per goderti questo spettacolo unico, allora puoi sdraiarti sull’erba del Foro Italico (attenzione al sistema automatico d’irrigazione notturna). Lungo il Foro Italico, questa zona di verde in riva al mare (si estende dal quartiere Cala al quartiere Kalsa), puoi fotografare la superluna riflessa sull’acqua

Se ami la sagoma tremolante della luna sul mare, non puoi perderti la vista della grande luna piena dalla spiaggia di Mondello. In questa famosa zona balneare di Palermo, puoi azzerare qualsiasi inquinamento luminoso se ti inoltri verso la Riserva naturale di Capogallo, oppure verso il borgo marino l’Addaura. Qui il satellite non ha ostacoli, brilla illuminando gli scogli e il mare, immerso nel buio della notte.

La superluna è una luna che si avvicina troppo alla Terra, proprio come Selene, la dea greca della luna. Innamoratasi follemente di un mortale, il bellissimo Endimione, ogni notte scendeva sulla Terra solo per poterlo guardare dormire.

Ma cos’è la superluna?

Siamo d’accordo sul fatto che sia una parola proprio accattivante, invoglia ad alzare gli occhi dal proprio smartphone e a rivolgerli in alto per esplorare il cielo notturno (con qualche sospiro e desiderio). Anche se negli anni si è diffuso con questo nome, superluna non è un termine astronomico ufficiale. Fu l’astrologo Richard Nolle a coniarlo nel 1979. All’epoca, Nolle definiva il fenomeno come una grande luna nuova o piena che si verifica quando il satellite è più vicino alla Terra in una data orbita. In generale, quindi, una superluna è una classica luna piena. Però, ciò che la rende super sono le dimensioni: appare più grande della luna tipica alla quale siamo abituati perché si trova più vicina alla Terra. Tutta una questione di prospettive. Più un oggetto si allontana dal nostro punto di vista e più apparirà piccolo (nonostante le sue dimensioni). Viceversa, non importano le misure di un dato oggetto, più si avvicinerà al nostro punto di vista e più apparirà grande. La magia di una luna enorme (dal 7% fino al 14% più grande del normale) dipende dal fatto che l’orbita della Luna attorno alla Terra non è un cerchio perfetto, in realtà è una forma ellittica (ossia, ovale). Per questo motivo, la distanza della Luna dalla Terra cambia mentre viaggia attorno al nostro pianeta. Inoltre, la Terra non si trova direttamente nel mezzo di questa orbita ellittica, quindi ci sono punti nell'orbita della Luna in cui è più vicina e più lontana dalla Terra. Il perigeo è il punto dell’orbita lunare in cui è più vicino alla Terra. L’apogeo è il punto nell’orbita lunare in cui è più lontano dalla Terra.

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