Carnevale, le chiacchiere: storia e ricetta - Palermo

Carnevale, le chiacchiere: storia e ricetta

Food Palermo Mercoledì 19 febbraio 2020

Chiacchiere di Carnevale
© Gia D. Parsons/Flickr

Palermo - Dolci, dorate e fragranti, una tira l'altra: sarà per questo che si chiamano Chiacchiere? L'origine del nome non è chiara, d'altronde, anche se la ricetta rimane simile, questo cambia di regione in regione: in Liguria ad esempio si chiamano bugie, a Bologna e nel Lazio le chiamano frappe e in altri posti fiocchetti. Ma qualunque sia il loro nome, sono il dolce di Carneale per antonomasia.

Le loro origini sono molto antiche e risalgono all'epoca romana. Erano i dolci preparati in occasione dei Saturnali, festività che corrisponde al nostro Carnevale. Allora si chiamavano frictilia e venivano fritte nello strutto. Alla base due semplici ingredienti: farina e uova. Inoltre se ne facevano in grandi quantità per farle durare tutto il periodo della Quaresima. 

La ricetta si è tramandata nel tempo ed è rimasta molto simile, oggi non si friggono più nello strutto, ma nell'olio e alla fairina e alle uova ogni regione aggiunge il proprio aroma preferito. In Sicilia ad esempio si mette Marsala, vino bianco, Malvasia o un altro liquore dolce a piacere.

Allora, visto che il Carnevale è alle porte, perché non trascorrere un pomeriggio in cucina, magari con i proiri figli - che a spignattare si divertono sempre - e preparare un bel vassoio ci chiacchiere da farcire a piacere con zucchero a velo o cioccolata. E condividere con amici e parenti per una merenda golosa e pettegola ;-)

Chiacchiereingredienti e ricetta per farle a casa

  • 350 g di farina 00
  • 50 g di zucchero
  • 35g di burro
  • 2 uova
  • 4 cucchiai di Marsala(secco o dolce) o altro liquore dolce a piacere 
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • Olio di semi (per friggere) q.b.
  • Zucchero a velo da spolverare sulle chiacchere q.b.

Iniziate ponendo su una spianatoia la farinaAggiungete le uova e cominciate piano piano a incorporarle. Unite anche il burro, precedentemente ammorbidito, lo zucchero e un pizzico di sale. Qunado gli ingredienti iniziano a legarsi tr aloro, amalgamate anche il marsala (o un liquore a piacere) e il lievito. Impastate fino ad ottenere una palla dalla consistenza soda, ma elastica. Qualora il composto, mentre lo state lavorando, risultasse troppo duro potete aggiungere del latte tiepido.

Una volta ottenuta la palla, infarinate la spianatoia, in modo che l'impasto non si attacchi, e con un mattarello tirate la sfoglia sottile. Con la ruota dentellata tagliatela, a strisce o a rombi, secondo il vostro gusto. Ora siete pronti per friggerle. Mettete sul fuoco una padella piena d'olio. Quando sarà ben caldo, immergete le chicchiere, una alla volta. Quando avranno raggiunto una bella colorazione dorata, tiratele su e disponetele su un piatto ricoperto di carta assorbente.Una volta fredde, spolveratele con lo zucchero  a velo o in grani. I più golosi possono ammorbidire al micronde del cioccolato fondente da versare a filo sulle chicchiere per decorarle.

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