Cosa vedere in provincia di Padova: dal Parco dei Colli Euganei a Cittadella

Outdoor Padova Lunedì 4 novembre 2019

Cosa vedere in provincia di Padova: dal Parco dei Colli Euganei a Cittadella

Villa Pisani
© Elena Volpato

Padova - Senza nulla togliere al centro di Padova, certe volte è bello perdersi tra i paesi della provincia, che riservano altrettante sorprese. Piccoli borghi e sperdute abbazie spesso raccontano una storia molto antica e genuina. Cosa vedere nei paesi in provincia di Padova? Ecco alcune idee.

  • Este
    A sud di Padova, dopo i colli Euganei, si nasconde la città dove ha avuto inizio la storia del popolo veneto, una civiltà già fiorente e dall’economia sviluppata ancora prima dell’arrivo dei più famosi, e ahimé potenti, Romani. La Este preromana è incapsulata all’interno delle teche del Museo Nazionale Atestino; a far da contorno, le mura del Castello Carrarese, simbolo di un altro pezzo di storia veneta questa volta risalente al 1339, in pieno Medioevo, quando Ubertino da Carrara fece costruire la fortificazione che ancora oggi vediamo. Il castello ospita i giardini pubblici cittadini perciò l’entrata è gratuita.
  • Parco dei Colli Euganei
    Il parco dei Colli Euganei offre numerose opportunità di svago sia d’estate che d’inverno. Con la bella stagione indossate le scarpe da trekking e partite alla volta del monte Venda, la vetta più alta del complesso, oppure visitate la cascata Schivanoia o la grotta di Santa Felicita. D’inverno meglio stare al chiuso: l’abbazia di Praglia a Teolo o il museo della Navigazione Fluviale a Battaglia Terme sono ottime alternative all’uggiosità della nebbia autunnale, mentre la casa per le farfalle Butterfly Arc è ideale per un’uscita domenicale che accontenterà i piccoli di casa.
  • Cittadella
    Ci spostiamo al nord della provincia di Padova per passeggiare tra le strade di questo borgo fortificato che conserva ancora intatta la sua cinta muraria. Costruita nel 1220 per gareggiare con la più a nord cittadina di Castelfranco, Cittadella si presentava già allora come una città d’ampio respiro e dalla forma quasi circolare, con quattro porte e spesse mura. Queste sono visitabili anche di notte: in corrispondenza di particolari eventi, come la Notte Bianca, il camminamento rimane aperto al pubblico. Il buio rende la passeggiata più suggestiva perciò è consigliabile non farsi sfuggire queste occasioni.
  • Monte Grappa
    A piedi o in bicicletta, conquistate la cima del Monte Grappa è certamente una soddisfazione. La salita a piedi lungo le ex-mulattiere è praticabile sia d’estate che d’inverno (con le ciaspole), mentre la salita in bicicletta è consigliata solo ai veri esperti di mountain bike. Sulla cima si erge il Sacrario Militare del Grappa, che contiene i resti dei caduti durante la Grande Guerra e ospita il piccolo santuario della Madonnina del Grappa. Da percorrere è la Galleria Vittorio Emmanuele III e, infine, ristorarsi con del buon cibo nel rifugio lì accanto.
  • Villa Pisani
    Sono più di 4.000 le ville venete sorte dal 1400 al 1700 per volontà della Serenissima Repubblica di Venezia. Villa Pisani, a Strà, in provincia di Venezia, ma comunque vicinissima a Padova, è uno dei migliori esempi dell’arte neoclassica veneta: oggi è sede del museo nazionale, che conserva l’arredamento e le opere d’arte d’epoca settecentesca. La villa si fregia anche di un parco con labirinto: trovare la via verso la torretta centrale non è affatto semplice ma tranquilli, nessuno si è mai perso.

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