Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari: la mostra in tre sedi - Novara

Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari: la mostra in tre sedi - Broletto di Novara - Novara

15/03/2018

Giovedì 1 gennaio 1970

CalendarioDate, orari e biglietti

Novara - Inaugurerà il 24 marzo e sarà visitabile fino al 1 luglio 2018 la grande mostra su Gaudenzio Ferrari. Saranno tre città del Piemonte per tre diverse sedi a ospitarla: Novara (Broletto), Vercelli (L’Arca) e Varallo Sesia (Pinacoteca), la mostra si estenderà inoltre, al di là delle sedi espositive, in chiese ed edifici delle città e del territorio, dove sono presenti affreschi e altre opere del Maestro rinascimentale. Per la sede di Varallo è prevista la proroga fino al 16 settembre 2018.

Novara - Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari è un progetto promosso e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione Cariplo e la partnership di Intesa Sanpaolo. L’esposizione è curata da Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa con la supervisione di Gianni Romano, a lungo Soprintendente del Piemonte, professore emerito dell’Università di Torino e massimo specialista dell’artista. L’organizzazione è affidata all’Associazione Abbonamento Musei.it insieme al Comune e Pinacoteca di Varallo e ai Comuni di Novara e Vercelli.

Novara - «Una grande mostra che diventa preziosa occasione per controllare lo stato di salute delle opere d’arte che in essa sono coinvolte» ha affermato l’Assessore regionale alla cultura Antonella Parigi, lo conferma il lavoro compiuto dal Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale (CCR) che collabora con l’Associazione Abbonamento Musei.it per la realizzazione della grande mostra.

Ai Laboratori di restauro del Centro, articolati per settori in base ai materiali costitutivi dei manufatti e fulcro delle varie attività legate alla cura delle opere d’arte, sono stati affidati alcuni dipinti che necessitavano di interventi conservativi e di manutenzione: la grande Ultima Cena su tavola di Bernardino Lanino dalla Basilica di San Nazaro Maggiore (detta in Brolo) di Milano, la Madonna del Latte di Aimo Volpi conservata nella parrocchiale di San Giacomo a Rimasco (Varallo) e una Madonna col Bambino e San Giulio proveniente dalla Basilica di San Giulio, nell’isola omonima sul lago d’Orta.

 L’itinerario attraverso i percorsi gaudenziani prosegue anche al di fuori delle sedi museali che ospitano la mostra: a Vercelli, nella chiesa di San Cristoforo, il Centro si è occupato della manutenzione straordinaria di quattro dipinti su tela con gli Evangelisti attribuiti a Gaudenzio. Nello stesso cantiere, è stato possibile effettuare una verifica approfondita dello stato di conservazione della Madonna degli Aranci, grande pala d’altare commissionata all’artista valsesiano nel 1529, eccezionalmente ispezionabile a distanza ravvicinata in occasione dell’intervento sulle tele del presbiterio.

I restauratori specializzati del settore Tele e tavole supporteranno infine l’organizzazione della mostra in tutta la fase di allestimento, con attività di assistenza, documentazione e monitoraggio conservativo. Ma, accanto al Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, vi sono altri centri specializzati impegnati a monitorare e intervenire su singole opere destinate alla terza sede dell’esposizione, quella di Varallo o per intervenire su opere non di provenienza piemontese.

Tutti i dettagli sulla mostra, le sedi espositive e gli orari sul sito dedicato.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 04/12/2022 alle ore 13:38.

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