Il mistero che trasforma la musica in emozioni, mostra di Franco Mussida - Monza Brianza

Il mistero che trasforma la musica in emozioni, mostra di Franco Mussida - Mac Lissone - Lissone (Monza Brianza)

12/02/2021

Fino a domenica 23 maggio 2021

CalendarioDate, orari e biglietti

Lissone (Monza Brianza) - Attenzione: dopo la prima proroga all'11 aprile 2021, in seguito chiusura dei musei per emergenza Covid dal primo marzo al 25 aprile 2021, la mostra di Franco Mussida è nuovamente aperta dal 28 aprileprorogata fino al 23 maggio 2021 (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria nei seguenti orari di apertura: 10.00-13.00 mercoledì e venerdì; 16.00-21.00 giovedì; 10.00-12.00 e 15.00-19.00 sabato e domenica); per info 039 2145174 e 039 7397202, oppure email.


Lissone (Monza Brianza) - Dal 17 ottobre al 6 dicembre 2020 al Mac - Museo d'Arte Contemporanea di Lissone (Monza e Brianza) è allestita la mostra Il mistero che trasforma la musica in emozioni di Franco Mussida, musicista, compositore, saggista, artista e ricercatore che opera nell'ambito del rapporto tra musica ed emozioni.

Lissone (Monza Brianza) - L'esposizione, pensata appositamente per Lissone, è un viaggio nel mistero che trasforma la musica in emozioni. Il titolo scelto da Mussida mutua quello del suo più recente libro che si interroga sul significato del termine verbo, secondo una rilettura laica del prologo del Vangelo di Giovanni. Nelle intenzioni dell'autore, la mostra è una riflessione sulla realtà invisibile che pervade l'esistenza e trova un modo perenne per mostrarsi nel corpo della musica, nel suo continuo e perfettibile rispecchiarsi nella natura emotiva dell'uomo.

Nella sua trentennale ricerca delle tracce tangibili insite nell'esperienza relazionale, che si snoda tra l'oggettività della comunicazione del suono musicale e la soggettività dell'individuo che decodifica e filtra quello stesso suono, Franco Mussida si è più volte imbattuto in assonanze dialoganti. Un dialogo armonico tra gli elementi del Codice Musicale e quelli di una comune struttura emotiva, che ciascuno declina in personali strutture affettive. Assonanze provocate dall'incontro-scontro tra sorgenti di energia emotiva provenienti da direzioni opposte (da fuori: la musica; da dentro: l'organizzazione emotiva della persona). Per osservare gli effetti di quelle assonanze e per raccontarne il senso, Mussida ha creato un'apposita simbologia fatta di materiali, linee, ellissi, simboli di forza, numeri e suoni intervallati.

La mostra raccoglie e riassume il lavoro intrapreso da Mussida sul Codice Musicale, arricchito ora dalle tavole originali del suo libro più famoso: Il pianeta della Musica. L'esposizione è un viaggio dentro questo codice, attraverso sculture, disegni, pitture e video, in una diffusa atmosfera sonora che profuma di cosmo. Un'occasione per osservare i princìpi generali di un codice primario (suddiviso in Timbro, Ritmo, Melodia, Intervalli e Armonia) che genera e fa vivere ogni tipo di forma e stile musicale. Un viatico, quindi, che racconta le forze emotive che operano nell'invisibile sonoro e gli effetti soggettivi da loro innescati nelle persone. 

Tra le opere in mostra, particolarmente significativi sono i quattro disegni realizzati con matite colorate che rappresentano altrettanti modelli di strutture emotive. Sono gli stessi modelli usati da Mussida nelle carceri che ospitano i laboratori esperienziali di ascolto emotivo consapevole, luoghi che consentono ai detenuti di meditare sulle loro singole tendenze temperamentali e che offrono loro un tempo in cui possono sperimentare la differenza tra l'ascolto e il sentire; un tempo dedicato a comprendere meglio - attraverso la scoperta del proprio filtro musicale emotivo - non solo l'identità e la qualità del proprio carattere, ma anche il motivo per cui alcuni individui amano o detestano una certa musica. Si tratta di laboratori sperimentali in luoghi di dolore e sofferenza psichica, che consentono tuttavia alla musica di svolgere appieno il proprio ruolo: uscire cioè dal recinto dello spettacolo, dell'arte espressiva e performativa, per entrare nel futuro, quello che vede la musica come strumento essenziale per le scienze umanistiche.

L'inaugurazione è fissata per sabato 17 ottobre alle ore 18.00; la mostra è poi aperta al pubblico a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, fino a domenica 6 dicembre 2020. Per ulteriori informazioni telefonare ai numeri 039 2145174 e 039 7397202, oppure scrivere una email.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 27/11/2021 alle ore 15:35.

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