Cultura Modena Lunedì 9 settembre 2019

Festival Filosofia 2019 a Modena con Marc Augé, Michela Marzano e Massimo Recalcati. Il programma

Modena - Oltre 200 appuntamenti gratuiti in 40 luoghi tra incontri, lezioni magistali, mostre e spettacoli, letture, giochi e cene filosofiche che si snodano tra Modena, Carpi e Sassuolo. 54 relatori, di cui ben 24 in debutto al festival. Sono questi gli ingredienti del Festival Filosofia 2019 in programma da venerdì 13 a domenica 15 settembre , quest'anno dedicato al tempa della persona, tra diritti, civiltà e fragilità umana. 

Per tutta la durata del Festival piazze e cortili ospiteranno 50 lezioni magistrali in cui maestri del pensiero filosofico si confronteranno con il pubblico sul tema persona, che indica una categoria di lunga durata della cultura europea, fondamento dell’autonomia individuale e dei diritti umani. Sempre immersa in una rete di reciprocità, alla persona si riconduce il principio di dignità, sia nel campo sociale e politico (come per esempio nel caso del lavoro), sia nelle questioni bioetiche di inizio e fine vita. Si indagherà anche il modo in cui l’essere persone – richiamandosi al suo significato originario di maschera – passi attraverso il riconoscimento e la messa in scena del sé in cui si esprime la soggettività di ciascuno.

Tra i protagonisti più attesi ricordiamo Marc Augé, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Donatella Di Cesare, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Michela Marzano, Stefano Massini, Jean Luc-Nancy, Salvatore Natoli, Massimo Recalcati, Emanuele Severino, Carlo Sini, Silvia Vegetti Finzi e Remo Bodei, Presidente del Comitato scientifico del Consorzio. Tra i debuttanti al Festival, Michel Agier, Leonardo Caffo, Colin CrouchAlain Ehrenberg, Paolo Flores d'Arcais, Enrico GiovanniniDanilo Martuccelli, Michael Rosen, Olivier Roy, Michael Quante.

Il programma filosofico del festival propone anche la sezione la lezione dei classici: esperti eminenti commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema della persona.  

Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo (ancora in corso di definizione) coinvolgerà performance, musica e spettacoli dal vivo. Tra i partecipanti: David Riondino (con un concerto bandistico), Pamela Villoresi (con un recital sul tema del lavoro), Telmo Pievani e i Deproducers (con uno spettacolo sull’evoluzione di Homo sapiens), Lino Guanciale (in una conversazione con Roberto Escobar su Canetti), Chiara Valerio (in un reading da un suo testo inedito), Michele Dalai (con uno spettacolo su Gino Bartali giusto tra le nazioni), Massimo Cirri e Peppe Dell’Acqua (in un dialogo-spettacolo sulla chiusura degli ospedali psichiatrici), Riccardo Iacona (in una conversazione sulle cronache della violenza di genere), Lella Costa (in un recital su Edith Stein). Non mancheranno i mercati di libri e le iniziative per bambini e ragazzi

Oltre trenta le mostre proposte in occasione del festival, tra cui le personali di Vittorio Guida e Luisa Menazzi Moretti prodotte da Fondazione Modena Arti Visive. A Carpi una mostra ai Musei di Palazzo dei Pio presenta incisioni di Picasso, Kirchner e Chagall sul tema della maschera, mentre a Sassuolo una personale di Mustafa Sabbagh è dedicata alla condizione dell’umano. Prima edizione dopo la scomparsa di Tullio Gregory, il festival omaggerà la figura del grande maestro, tra l’altro, riproponendo alcuni dei più significativi tra i suoi menu filosofici per quasi ottanta ristoranti ed enoteche delle tre città. 

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