Sembrava danzare: storia del pugile che sfidò Hitler - Cinema Teatro Vittorio De Sica - Peschiera Borromeo (Milano)

16/10/2018

Domenica 27 gennaio 2019

Ore 20:00

© oltheatre.it

TERMINATO

Peschiera Borromeo (Milano) - Domenica 27 gennaio 2019, in occasione del Giorno della Memoria, al Teatro Vittorio De Sica di Peschiera Borromeo (Milano) va in scena lo spettacolo Sembrava danzare: storia del pugile che sfidò Hitler, di e con Davide Verrazzani, che racconta la storia vera di Johann Trollmann.

Peschiera Borromeo (Milano) - È noto quanto, nell’età contemporanea, lo sport possa essere veicolo dei disvalori di una dittatura o di un regime illiberale. Olimpiadi e Mondiali di calcio, doping di Stato, boicottaggi: tante, troppe volte la politica si è messa di traverso e ha usato lo sport per i propri fini. Il nazismo, al di là del malriuscito tentativo di apoteosi ginnica delle Olimpiadi berlinesi del 1936, propagandò pesantemente in ogni settore sportivo le proprie idee di purezza ariana.

Peschiera Borromeo (Milano) - Nel pugilato, però, l’astro nascente era Johann Trollmann. Che, oltre a combattere in maniera non convenzionale, saltellando intorno all’avversario come in una danza anziché rimanere piantato in mezzo al ring, aveva, agli occhi dei nazisti, la macchia indelebile di essere di origine sinti. Purtroppo per i gerarchi, Trollmann aveva una classe incredibile, che lo portò in brevissimo tempo a diventare campione tedesco dei pesi medi. Dato che sul ring era nettamente il più forte, la federazione non trovò altro di meglio da fare, per sconfiggerlo, di penalizzarlo cambiando le regole del gioco.

Nelle situazioni estreme, solo chi ha coraggio può sopravvivere. O vincendo le avversità, o attraversandole con dignità, rimanendo saldi nei propri valori senza piegarsi a opportunismi e furbizie. Magari si viene spezzati, ma si perde a testa alta, da vincitori morali. Questo fece Trollmann. In un impeto di ribellione quasi anarchica, sbeffeggiò l’ottusità della dittatura trionfante, e accettò la sua sorte, fino alla deportazione in un campo di concentramento, con la fermezza che solo le grandi persone possiedono.

Raccontare la sua storia, oggi quasi dimenticata, ha un duplice motivo d’importanza. Da un lato, sottolinea i veri valori dello sport, che sono lealtà e rispetto, anche e soprattutto nella diversità, e non la vittoria a ogni costo. Dall’altro, mostra un sentiero da percorrere per combattere ogni forma di razzismo e di privazione della libertà: restare saldi nelle proprie idee, rifiutare ogni compromesso, irridere i prevaricatori, nella consapevolezza di far parte di un’unica razza, quella umana.

Inserito nel ciclo Fatti di Storia, lo spettacolo Sembrava danzare è a ingresso libero e gratuito; per info 02 5165 0936.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 17/08/2019 alle ore 15:15.

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